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sabato 24 giugno 2017

Recensione: La ragazza nella nebbia

Recensione




Titolo: La ragazza nella nebbia
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2015
Pagine : 373
Voto:  5   (da 1 a 5)

                         Sinossi:

Un  piccolo paesino di Avechot  sprofondato tra le Alpi  viene sconvolto dalla scomparsa  di Anna Lou, una ragazzina  tranquilla senza grilli per la testa che conduceva una vita semplice tra braccialetti di perline, gattini e parrocchia  che svanisce nella nebbia senza più farvi ritorno. Che fine ha fatto la piccola? Dove si nasconde il mostro?
Un thriller mozzafiato con un finale inaspettato.



Avechot è un piccolo paese in cui tutti si conoscono ; un paesino molto religioso in cui gli abitanti fanno parte di una comunità religiosa molto osservante delle regole e molto critica contro chi non le osserva. Anche la famiglia Kastner è osservante della comunità, specie la moglie, la mamma di Anna Lou.
Una mattina la ragazzina che aveva solo sedici  anni esce di casa per andare in parrocchia, con il suo zainetto verde e vestita in maniera molto semplice e non vi fa più ritorno: Qualcuno l’ha presa e portata via. Tutta la comunità è sconvolta da questo triste evento e tutto cambia sia per la famiglia sia per la comunità.

Nostra figlia Anna è una ragazza gentile, chi la conosce sa che ha un gran cuore ; le piacciono i gatti ed ha fiducia nelle persone. Per questo oggi ci rivolgiamo anche a chi non l’ha conosciuta: se l’avete vista o sapete dove si trovi, aiutateci a riportarla a casa”.

Il caso viene affidato all’agente speciale Vogel che inizia subito le indagini con la voglia e la speranza di ritrovare la bambina a cui si affeziona subito dopo aver visto le foto in casa, ma soprattutto per riscattare la propria immagine e il proprio distintivo da un errore commesso anni prima. I sospetti cadono principalmente sul padre e poi successivamente sul suo compagno di scuola , Matteo con problemi di disadattamento . Ma sarà proprio il ragazzino ad indirizzare la polizia verso il colpevole che la seguiva con un furgoncino bianco. Quel  furgoncino apparteneva ad un professore della stessa scuola di Matteo e Anna Lou. Ma sarà veramente lui il colpevole o siamo di fronte ad un grave errore giudiziario? O ancora, se lui fosse il colpevole siamo di fronte ad un caso di  simulazione?
Niente è come appare e quando si pensa di aver scoperto la verità, siamo ancora immersi nella nebbia.

                    Approfondimento: 

Ho letto altri libri di Donato Carrisi, ma mai come questa volta, il mio cuore ha fatto un sussulto e la mia pelle è stata attraversa da un brivido dalla prima all’ultima pagina. Il romanzo è reale, la storia molto vicina alla scomparsa e omicidio della piccola Yara Gambirasio, l’omicidio più efferato degli ultimi anni. Ci sono varie analogie che mi fanno ripensare a Yara: il furgoncino bianco che la seguiva, la vita semplice della protagonista tra scuola e Chiesa, il cellulare con pochi numeri di telefono, il periodo ( Dicembre) in cui è avvenuta la scomparsa. Non so se l’intenzione di Carrisi sia stata quella di riprodurre la storia della piccola Yara, ma è quello che io ho percepito.

Ho capito una cosa da ciò che è successo a quella ragazzina , Anna Lou!!! Cioè che c’è sempre poco tempo a disposizione per conoscere i propri figli. Adesso quei genitori , i Kastner, si staranno sicuramente domandando in cosa hanno sbagliato, qual è stato l’errore che li ha portati a questa sofferenza , in quale momento della loro vita passata è avvenuta la piccola deviazione che li ha condotti fin qui. La verità è che non abbiamo tempo per chiederci se i nostri figli sono felici perché c’è sempre qualcosa di più importante da fare!”

“La ragazza nella nebbia” è un thriller che merita di essere letto in quanto fa riflettere su ciò che accade intorno a noi, sulle persone con cui ci rapportiamo, sulla sicurezza in cui i nostri ragazzi vivono la loro realtà. E’ impensabile che i nostri ragazzi svaniscano così nel nulla e che la loro storia resti avvolta nella nebbia.
Merito grande all’autore in quanto è riuscito a far giungere a me lettrice delle grandi emozioni e delle forti sensazioni. Con questo libro merita essere annoverato tra i migliori autori di thriller del XX secolo.

Leggetelo non ve ne pentirete!!!




Buona lettura dalla vostra affezionata Emanuela 

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