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venerdì 23 giugno 2017

Recensione: Una famiglia quasi perfetta





 
 
Titolo: Una famiglia quasi perfetta
Autore: Jane Shemilt
Editore: Newton Compton
Data pubblicazione: 4 giugno 2015
Pagine: 343
Prezzo: Kindle 0.99; cartaceo 4.17
Voto:  5   (da 1 a 5)

                                Sinossi:

Una famiglia quasi perfetta, grande successo internazionale è un thriller ad alta tensione da cui sarà difficile staccarsi.
Una ragazza scomparsa e una famiglia deve fare i conti con le proprie responsabilità e i propri segreti. Tutto affiora in superficie ora, nessuno può più nascondere nulla; è arrivato il momento di raccontare la verità per salvare la vita della figlia.
 La verità o la vita di Noemi?


Jenny e Ted, sono due brillanti medici. Sono sposati e hanno 3 stupendi figli: la figlia maggiore Naomi e due gemelli maschi.  Rappresentano il modello della classica  famiglia perfetta sia dal punto di vista economico che sociale che affettivo ; a loro non manca nulla e questo attira l'invidia di amici e parenti.
 Ma improvvisamento "il castello "perfetto crolla come se fosse di sabbia il  tragico giorno in cui la figlia scompare.
Pian piano, la famiglia perfetta si trasforma nella famiglia dei misteri, dei segreti, in cui tutti i componimenti hanno qualcosa da nascondere. Ma i segreti non possono restare tali per sempre.  Naomi  la figlia perfetta, contrabbanda medicinali per tipi loschi; uno dei gemelli fa uso di sostanze stupefacenti, ruba e spaccia le medicine in ospedale; l'altro figlio è gay, notizia per loro inaccettabile; Ted tradisce da sempre Jenny con la sua segretaria.
Tante rivelazioni insieme sconvolgono Jenny, la donna in carriera che non ha avuto tempo per rendersi conto di ciò che in realtà succedesse nella sua famiglia; una donna ferma alle apparenze. Ma il suo primo pensiero è quello di sapere perchè ma soprattutto dov'è Naomi? E' veramente implicata in un traffico illecito di farmaci, è viva? Oppure la verità è un'altra, collegata ad un altro segreto di cui lei mamma non era a conoscenza?
 Un anno di indagini; un anno di dubbi; un anno di paura finchè ... anche questa verità verrà svelata...
                             Approfondimenti:
E' il primo libro che leggo di  Jane Shemilt e ne sono rimasta sconvolta sia per il tema trattato, sia per la suspance creata, sia per il linguaggio utilizzato.
Questo libro mette  è principalmente un'accusa rivolta ai genitori troppo impegnati a realizzarsi professionalmente, dimenticando di svolgere il proprio ruolo di genitore. Un ruolo impegnativo che necessita di tempo, attenzione e tante energie. Questa disattenzione crea conflitto e attrito nel rapporto genitore-figlio che innesca un rapporto di estraneità, un "non dialogo".
Un libro che come madre mi ha fatto riflettere e ha indirizzato la mia attenzione ai piccoli particolari e segnali di allarme che i figli ci inviano. Guardare la realtà e accettarla piuttosto che costruire un castello di apparenza.
Meglio una brutta verità svelata che una bella verià nascosta.
Finale inatteso, bello, ma anche tanto triste. Un finale da "magone" in gola della serie: " Io che avrei fatto, come avrei reagito?"
Consigliatissimo a tutti coloro che amano i thriller e l'emozioni forti.
Buona lettura e se vorrete, lasciatemi un commento o una vostra riflessione. Mi fa piacere conoscere i vostri pareri.
Grazie.
La vostra affezionatissima Emanuela...
 
 
 

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