Lettori fissi

venerdì 20 febbraio 2026

Recensione del romanzo "Eyes of Ice" di Samantha Dionigi

Eyes of Ice di Samantha Dionigi
Scheda tecnica
TitoloEyes of Ice
AutoreSamantha Dionigi
Genere: Mafia romance
Pubblicazione13 novembre 2025
Pagine: 466
Formato: Ebook (Disponibile con Kindle Unlimited) e copertina flessibile

Shoni Beqiri ha ventidue anni, è una ragazza di origini albanesi finita nelle mani di un aguzzino che paga per farla diventare una sua proprietà. Dall'Albania all'Olanda, destinata a riempire una vetrina per prostituire il suo corpo a ricconi corrotti senza alcuna pietà. Ma peggio della prostituzione c’è l’interesse viscerale, malsano di Valentine Thalmor, l’uomo col quale aveva stretto un patto per salvare la sua sorellina da morte certa. Per Shoni non ci sarà nessuna vetrina ma sarà costretta a diventare la sua donna, la sua amante finché la corruzione chiederà il conto e vorrà la sua testa su un piatto d’argento. Valentine, costretto dall’amore malsano che prova per lei e stretto da una morsa di vendetta e regolamento dei conti, le metterà Dmitrij come guardia del corpo e lo obbligherà a tenerla al sicuro dai sicari che vogliono la sua pelle. Gli costerà caro ma sarà l’unica soluzione per tentare di salvarla. Giorno dopo giorno Dmitrij si insedia nella vita di Shoni come un tarlo. È tutt’altro che l’eroe delle favole: ha ventotto anni, è rude, coperto di tatuaggi, con un fisico scolpito che fa attizzare anche i cuori più ghiacciati, gli occhi grigi screziati di blu laguna e un piglio minaccioso. Tra i due nasce subito ostilità e sospetto ma, conoscendosi a fondo, scopriranno di avere entrambi alle spalle un passato doloroso, violento, dei ricordi da cancellare e dei segreti da nascondere.
Eyes of Ice, tradotto "occhi di ghiaccio" è il titolo del romanzo e leggendolo la prima volta, mi sono subito venuti in mente gli occhi dell' attore Paul Newman, visti in Tv che ero solo una bambina, ma è stata l'espressione con cui li ho classificati. Che bello quando solo un titolo di libro, attiva in me un flashback della mia tenera età. Comunque dopo questo breve ricordo che ho voluto condividere con tutte voi, ritorno a parlare del romanzo. E' intenso, doloroso, sublime; tratta tematiche delicate e importanti ma allo stesso tempo mette in evidenza la forza delle donne, dapprima dedite al sacrificio e alla sopportazione  ma...arriva un punto in cui si reagisce e si cerca di cambiare quella traiettoria distorta. 
"Il vuoto che ha lasciato dentro di me è profondo, oscuro e so che non potrò mai colmarlo...ma posso dargli uno scopo. Da questo momento, ogni giorno che trascorrerò su questa terra, avrà due sole ragioni: vendetta e redenzione. Ogni respiro che prenderò sarà un giuramento. Ogni battito del cuore sarò un passo in più verso il mio obiettivo...e niente di quello che sono stata finora, sarò più."
Parla di amore malato, ossessione, possesso. Tutte le emozioni sono mescolate e concentrate e non lasciano tempo alla noia e alla distrazione. La lettura scorre fluida e impetuosa come le acque del fiume e in mezzo alle acque annaspano le vite dei protagonisti che devono decidere se lottare contro il destino o arrendersi ad esso. Thalmor, uomo senza scrupoli e pericoloso che prende le vite altrui senza chiederne il permesso, ma con il potere e il ricatto; Shoni venduta per necessità e costretta a violenze inaudite da chi sostiene di "amarla"; Dmitrij, occhi di ghiaccio, guardia del corpo apparentemente senza cuore e senza scrupoli. Tre personaggi controversi che intrecciano le loro vite e cercano di sopravvivere a vicenda. Ma naturalmente il tempo è imprevedibile e bisogna riuscire ad adattarsi alle nuove situazioni che si creano come ad esempio la passione, l'amore e l'affetto.
"quando mi ha guardata, il mondo ha smesso di girare. Tutto si è annullato: il dolore, le cicatrici, le stanze buie in cui mi hanno rinchiusa, le mani che mi hanno rubato l'anima. Non c'era più niente."
Colpo su colpo, tradimenti e imprevisti ben curati che rendono la lettura appassionante ed accattivante. Ma per la presenza di scene sessuali esplicite ed azioni violente, ne consiglio la lettura ad un pubblico adulto e consapevole. POV  a capitoli alternati e racconto in prima persona a intermittenza tra i vari capitoli. Buona lettura amiche dalla vostra...










giovedì 19 febbraio 2026

Recensione del romanzo "Nato Vichingo: Berserkr" di Riccardo Polacci

Nato Vichingo: Berserkr di Riccardo Polacci

Scheda tecnica
Titolo: Nato Vichingo Berserkr
Autore: Riccardo Polacci
Serie: 2 Volume della saga "Nato Vichingo"
Genere: Fantasy storico
Pagine: 269
Pubblicazione: 28 Dicembre 2025

Le cicatrici del tradimento e le dure lezioni apprese in Blót spingono Sigurd e la sua famiglia in una lotta disperata contro il tirannico re Orm. Montagne insidiose e terre straniere diventano il loro campo di battaglia, mentre stringono alleanze precarie per sopravvivereTra i sussurri di un’antica profezia che mette in dubbio il destino dei leggendari Dodici, incluso quello del padre di Sigurd, la posta in gioco non è mai stata così alta. Sono destinati a svanire in sale dimenticate o riusciranno a sfidare il fato e a riscrivere il proprio destinoSpinto da questa inquietante incertezza e dal bisogno di sopravvivere, Sigurd si spinge fino al limite. Ma la sua determinazione basterà a superare le forze schierate contro di lui?

Continua l'avventura di Sigurd e della sua famiglia in questo secondo volume della serie. Alla fine del primo volume, terminato con un cliffhanger, abbiamo lasciato Sigurd ancora bambino che inizia a conoscere il suo destino e quello della sua famiglia; ma soprattutto il destino dei famosi Dodici è incerto. Questo volume inizia proprio da lì, dalla fine del primo volume, ma il lettore non se ne rende conto, in quanto è tutto un continuo, un prolungamento. Nonostante sia passato un pò di tempo da quella "fine", ho avuto la sensazione che quel tempo non sia trascorso ed è stato semplice immergermi nuovamente nella lettura. In questa nuova avventura, Sigurd cresce sempre più nella consapevolezza della sua identità e del suo destino o fato, deciso dal Padre degli Dei. E' una lettura incessante, colpi su colpi, battaglie su battaglie, invidie, gelosie e tradimenti che culmineranno nel più atroce destino.
 "Vendetta e odio riempivano i nostri cuori, alimentati da ciò che avevamo visto... da ciò che avevo sognato..."
L'autore rende il lettore partecipe di ogni battaglia, di ogni ferita e sofferenza patita. Sentirete lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli, l'odore acre e ferroso del sangue in battaglia, sarete là durante la cerimonia del sacrificio agli Dei e alla preparazione del guerriero in battaglia; sofferenza fisica ed emotiva vi accompagneranno dalla prima all'ultima pagina con un ritmo serrato. Analisi attenta e accurata del periodo storico e della vita dei norreni, popolo di guerrieri esploratori che navigarono per mare e per terra alla ricerca di nuove terre da esplorare, da razziare e saccheggiare. Ma l'autore sottolinea il loro forte senso di famiglia e la grande adorazione per i loro Dei, che difendevano a costo della loro stessa vita. 
"Ci aspettava la battaglia della nostra vita. Lo scontro che avrebbe deciso il destino della Scandinavia e di tutta la sua gente"
E poi...il colpo di scena finale che vi lascerà increduli; ma anche questa volta, il cammino di Sigurd non è terminato, ma è appena iniziato. Lettura consigliata!!! Buona lettura dalla vostra...







martedì 17 febbraio 2026

Recensione del libro "Gli specchi del senso perduto" di Teo Cavallo

 Gli specchi del senso perduto di Teo Cavallo

Scheda tecnica
TitoloGli specchi del senso perduto 
AutoreTeo Cavallo
Editore: Delrai edizioni
Pagine: 128
Genere: Narrativa contemporanea
Pubblicazione30 gennaio 2026
Formato: Ebook e copertina flessibile

Quattro persone qualunque – una professoressa, un disoccupato, una sommelier e un impiegato – iniziano a vivere improvvise alterazioni dei loro sensi: c’è chi legge ma non capisce, chi non vede più il proprio corpo, chi perde gusto e olfatto, chi osserva gli altri cambiare età davanti ai suoi occhi. Nessuno di loro osa parlare. Nessuno di loro sa che non è solo. Quando le loro vite cominciano a sgretolarsi, un incontro imprevisto li obbliga a guardarsi davvero: le loro “sindromi” non sono malattie, ma fratture interiori che chiedono ascolto. In una Milano indifferente e velocissima, quattro esistenze precarie si sfiorano fino a incastrarsi, scoprendo che la realtà si deforma quando ignoriamo ciò che ci fa più paura: noi stessi. Un romanzo psicologico sulla fragilità contemporanea, sulle identità che vacillano e sul coraggio di guardarsi allo specchio prima che si rompa del tutto.
"L’uomo si identifica con il ruolo che è costretto a vivere: padre, figlio, padrone, operaio, dirigente, impiegato, intellettuale, guru, furbo, tonto, forte, debole, ecc. Per ognuno di questi ruoli esistono comportamenti sociali, abbigliamenti, modi di pensare e di esprimersi cui ciascuno si adegua inconsapevolmente. E quindi non siamo mai individui autentici, ma veri e propri imitatori: imitiamo modelli e stereotipi prodotti dalla società in cui viviamo. Persino nei comportamenti più intimi recitiamo in realtà dei ruoli precostituiti. L’inquinamento della nostra mente è troppo esteso.
Bisogna imparare a dire la verità, ma per dire la verità, bisogna essere diventati capaci di conoscere che cos’è la verità e che cos’è la menzogna, soprattutto in se stessi." Questo pensiero del filosofo Georges Ivanovič Gurdjieff racchiude il significato del libro "Gli specchi del senso perduto" di Teo Cavallo. Quattro storie comuni differenti, quattro persone (Ester, Emilio, Giulio e Chiara) che ad un certo punto della loro esistenza allacciano la loro quotidianità distorta dai loro sensi. Quattro racconti che diventano un'unica storia che ci portano a riflettere sulla nostra condizione fisica, psichica e sociale. Perchè molte "malattie" dipendono solo dalla nostra mente e vengono denominate psicosomatiche. Siamo completamente assorbiti dalla nostra quotidianità, dal tram tram, dall'essere quello che gli altri vogliono che noi siamo, senza guardarci intorno ed osservare la bellezza della vita.
"[...] nei momenti importanti della sua vita erano stati sempre altri a scegliere al suo posto. Era stata addestrata a seguire la corrente da cui veniva travolta senza opporsi. [...] Rinunciando a dare un senso alla propria vita tramite scelte autonome, aveva annientato sè stessa..."
Ma cosa succede quando tutto questo perde l'equilibrio e restiamo sospesi nel vuoto del senso di fallimento? Saremo capaci di superare la paura di essere criticati ed esclusi dagli "altri " oppure cadremmo nello sconforto totale?  Lo specchio viene utilizzato dallo scrittore come metafora della vita e rappresenta la consapevolezza di sé, della propria identità, della realtà e della trasformazione. Lo specchio in realtà non è altro che la comprensione della nostra percezione. E quando questo avviene, siamo veramente liberi dalle catene che ci trattengono nella finzione. 
"[...] ora era tutto chiaro. La sindrome era il segnale di uno smarrimento più grande: quello del senso della sua esistenza. Aveva cominciato a perderlo sin da bambina e perseverava nell'errore... così aveva finito per smarrire oltre a se stessa, la sua strada e persino il senso delle parole. Poteva provare a recuperarlo però. "
In che modo? Questo è il senso del libro e il messaggio dell'autore. E per capirlo, vi consiglio di leggere il libro. La struttura del romanzo è composta da cinque parti essenziali che contribuiscono formare la narrazione caratterizzate da un titolo: "Strane sindromi", "Un attimo allo specchio", "Pronto soccorso", " La sala degli specchi e L'epilogo che corrispondono alle principali parti che compongono un romanzo: Inizio, Sviluppo, Climax e conclusione. La scelta dell'autore di suddividere la narrazione in parti contraddistinte, ha contribuito a mantenere alta l'attenzione del lettore e a farne crescere l'interesse pagina dopo pagina. Spero di non essermi dilungata troppo ed avervi annoiato care lettrici che mi seguite, ma il libro è talmente intenso nella sua semplicità che merita essere raccontato. Buona lettura dalla vostra...




domenica 15 febbraio 2026

Recensione del romanzo "Lust" di Devi L. Fitzgerald

Lust di Devi L. Fitzgerald

sabato 14 febbraio 2026

Recensione del romanzo "Michael: La genesi di un Padrone" (BDSM Love Vol. 5) di Penelope White

Michael: La genesi di un Padrone (BDSM Love Vol. 5)  di Penelope White

Scheda tecnica
Titolo: Michael. La genesi di un Padrone (spin-off della Dilogia Possession – autoconclusivo – stand-alone)
Genere: Romanzo di formazione, BDSM
Serie: Vol. 5 BDSM Love
Autore: Penelope White
Editore: Self publishing
Formato: Ebook ( disponibile con Kindle Unlimited) e Cartaceo
Pagine: 385
Pubblicazione: 14 Febbraio 2026

Michael è tornato. Il proprietario del Dirty Rose, che abbiamo conosciuto nella dilogia di “Possession” e negli spin-off “Legati” e “Sfiorami”, ora si racconta in prima persona. Senza filtri. Senza sconti. Un ritratto intimo e spietato di chi ha fatto del controllo un’arma. Tra cicatrici, vincoli e stanze di un locale diventato tempio, Michael ci guida in un viaggio che è insieme ascesa e disfatta. Un cammino segnato da forza e fragilità, quella fragilità che solo chi non cede conosce davvero. Questa non è solo la storia di un uomo. È la nascita di un codice. Perché “Michael. La genesi di un Padrone” non è solo l’inizio. È la fine. E nel mezzo, il senso.

Il romanzo Michael è legato agli altri romanzi della serie, che io ho letto, gustato ed amato, quindi non potevo non conoscere la sua storia che è presente in tutti i romanzi senza approfondirne il personaggio. E questo romanzo è dedicato a lui, al suo passato, alla sua vita e vicende che lo hanno trasformato in "un padrone".
"Mantieni il dolore. Non dimenticare chi sei" 
E' un racconto introspettivo strutturato su passato e presente e continui flashback che conducono la mente di Michael a ricordi oscuri e pressanti che ne hanno plasmato la sua personalità.
"Dentro di me una porta si apre. E là, dietro quella porta, c'è il bambino che imparava a restare fermo. Il bambino che imparava il rigore, che trasformava il silenzio in un'arma e in una difesa. E quel bambino faceva del controllo una direzione. Non una gabbia. Una strada"
Non parliamo di un romanzo, ma di un racconto di vita, scandito da regole ferree e disciplina quasi militaresca che lui ha trasferito nel suo essere e nella sua sfera sessuale.
"Tutti in fila, senza scambiarsi una parola. Il preside parla con voce di ferro, elenca le regole: orari precisi, silenzio assoluto nei corridoi, pulizia e disciplina"
Tratti psicologici marcati sia di Michael che del personaggio femminile. Il BDSM è trattato nella sua forma più pura e circonda tutta la sfera dei protagonisti, non solo quella sessuale ma anche la vita quotidiana e le varie azioni. Quindi il BDSM, non solo come pratica erotica ma anche relazionale. Intenso e coinvolgente. Allora vi starete chiedendo il perchè della mia valutazione così bassa di 3 stelle se considero il romanzo così travolgente. Diciamo che non mi è piaciuto il modo in cui la storia è stata sviluppata e scritta, e quindi donata a me lettrice e poi per altre motivazioni soggettive che non mi sembra giusto segnalare nella recensione, proprio perchè essendo soggettive, penso che riguardino solo me e non le altre lettrici, che invece hanno una soggettività differente. Ma ne ho parlato con l'autrice attraverso un confronto civile. Ne consiglio quindi la lettura ad un pubblico adulto e consapevole sia per il tema trattato che per il modo in cui è stato trattato, sia per il linguaggio spinto e la presenza di scene sessuali esplicite. Ma se amate il genere e avete letto anche gli altri volumi della serie (di cui trovate le recensioni del blog), leggetelo e passate qui dal blog, perchè mi piacerebbe confrontarmi anche con alcuni aspetti "soggettivi". Buona lettura care lettrici che mi seguite. 












mercoledì 28 gennaio 2026

Recensione del romanzo "GARCIA" di Monique Vane

GARCIA di Monique Vane 

Scheda tecnica
TitoloGARCIA
Autore
Monique Vane 
SerieBillionaire Romance Boy Vol. 2
Genere: Romance
Pubblicazione: 22 novembre 2025
Pagine: 525
Formato: Ebook ( Disponibile con Kindle Unlimited), copertina flessibile
LINK LIBROhttps://amzn.to/4qlxf05
Garcia Lopez è il potere in persona. Anya Koch è l’incarnazione della donna inarrivabile e in carriera. Tre anni fa, Garcia Lopez ha lasciato New York e l'unica donna che sia mai riuscita a scalfire la sua corazza. Oggi, è tornato. Più spietato, glaciale e potente che mai. Non più solo un CEO, ma il conquistatore del mercato asiatico, l'incarnazione stessa del successo inarrivabile. Anya Koch, un tempo la "piccolina" del suo migliore amico, è cambiata tanto quanto lui. Non è più la studentessa innamorata, ma la gelida e determinata CEO a capo dell’Empire Elegance. Ha costruito un impero e una difesa impenetrabile attorno al suo cuore. Quando i loro sguardi si incrociano di nuovo, la chimica esplode in un duello di volontà. Perdere, per entrambi, non è un'opzione; significherebbe cedere all'altro.
Garcia è il secondo volume della Serie Billionaire Romance Boy dell'autrice Monique Vane, dedicato a Garcia e Anya. Chi sono? Chi ha letto il primo volume della serie "Black" conosce i due personaggi in quanto ruotano intorno ad esso e hanno già fatto "conoscere" la loro storia seppur in modo superficiale. Ma come sono giunti ad essere quello che sono? Questa è la loro storia. Una storia che nelle prime pagine sembra sottotono rispetto al primo volume, ma non lasciatevi ingannare, perchè sarà un crescente pagina dopo pagina e alla fine, resterete senza parole con solo "wow", un'esclamazione onomatopeica che esprimerà tutto il vostro stupore e meraviglia. Ma vi farà anche tanto arrabbiare; Anya e Garcia sono entrambi orgogliosi, superbi e boriosi che non ammettono mai i propri errori e non fanno un passo indietro.
" Non riesco a credere che sia finito tutto così, in modo così crudele e definitivo..."
Garcia è pieno di rabbia, guidato nelle sue azioni dalla vendetta. La frase "Ci si vendica di una viltà, commettendone un'altra" dell'autore Petrus Borel, racchiude il senso del romanzo, in quanto esprime l'idea di Garcia di vendicarsi della vigliaccheria commessa ( a suo dire) da Anya...
"Il mio piano era distruggerla. Distruggere il suo cuore, farle male. Volevo farle credere  di essere tornato, che l'amavo ancora. E poi lasciarla...di nuovo..."
ma leggendo il romanzo vi renderete conto che ad essere codardi sono stati entrambi, perciò è solo un punto di vista del protagonista, che lo porta a commettere altre viltà e a fare male (anche a livello fisico) a se stesso, per poter cancellare anche se per poco, quell'immenso dolore e senso di vuoto che sente addosso. Colpo su colpo, errori su errori, sofferenza su sofferenza vi accompagneranno fino all'ultima pagina, lasciandovi addosso una strana sensazione. La vittima diventa carnefice e il carnefice vittima; i ruoli si invertono. E senza rendermene conto, ho sentito il bisogno di respirare profondamente, di respirare a fondo per l'alta tensione accumulata. Wow ragazze. Da leggere assolutamente, ma ne consiglio la lettura ad un pubblico adulto e consapevole sia per il linguaggio utilizzato, sia per la presenza di scene sessuali esplicite ed estreme. Lettura scorrevole, raccontata in prima persona a capitoli alternati. Buona lettura in compagnia del blog.








Recensione del romanzo "Eyes of Ice" di Samantha Dionigi

Eyes of Ice  di   Samantha Dionigi Scheda tecnica Titolo :  Eyes of Ice Autore :  Samantha Dionigi Genere: Mafia romance Pubblicazione :  1...