Gli specchi del senso perduto di Teo Cavallo
Scheda tecnica
Titolo: Gli specchi del senso perduto
Autore: Teo Cavallo
Editore: Delrai edizioni
Pagine: 128
Genere: Narrativa contemporanea
Pubblicazione: 30 gennaio 2026
Formato: Ebook e copertina flessibile
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Quattro persone qualunque – una professoressa, un disoccupato, una sommelier e un impiegato – iniziano a vivere improvvise alterazioni dei loro sensi: c’è chi legge ma non capisce, chi non vede più il proprio corpo, chi perde gusto e olfatto, chi osserva gli altri cambiare età davanti ai suoi occhi. Nessuno di loro osa parlare. Nessuno di loro sa che non è solo. Quando le loro vite cominciano a sgretolarsi, un incontro imprevisto li obbliga a guardarsi davvero: le loro “sindromi” non sono malattie, ma fratture interiori che chiedono ascolto. In una Milano indifferente e velocissima, quattro esistenze precarie si sfiorano fino a incastrarsi, scoprendo che la realtà si deforma quando ignoriamo ciò che ci fa più paura: noi stessi. Un romanzo psicologico sulla fragilità contemporanea, sulle identità che vacillano e sul coraggio di guardarsi allo specchio prima che si rompa del tutto.
"L’uomo si identifica con il ruolo che è costretto a vivere: padre, figlio, padrone, operaio, dirigente, impiegato, intellettuale, guru, furbo, tonto, forte, debole, ecc. Per ognuno di questi ruoli esistono comportamenti sociali, abbigliamenti, modi di pensare e di esprimersi cui ciascuno si adegua inconsapevolmente. E quindi non siamo mai individui autentici, ma veri e propri imitatori: imitiamo modelli e stereotipi prodotti dalla società in cui viviamo. Persino nei comportamenti più intimi recitiamo in realtà dei ruoli precostituiti. L’inquinamento della nostra mente è troppo esteso.
Bisogna imparare a dire la verità, ma per dire la verità, bisogna essere diventati capaci di conoscere che cos’è la verità e che cos’è la menzogna, soprattutto in se stessi." Questo pensiero del filosofo Georges Ivanovič Gurdjieff racchiude il significato del libro "Gli specchi del senso perduto" di Teo Cavallo. Quattro storie comuni differenti, quattro persone (Ester, Emilio, Giulio e Chiara) che ad un certo punto della loro esistenza allacciano la loro quotidianità distorta dai loro sensi. Quattro racconti che diventano un'unica storia che ci portano a riflettere sulla nostra condizione fisica, psichica e sociale. Perchè molte "malattie" dipendono solo dalla nostra mente e vengono denominate psicosomatiche. Siamo completamente assorbiti dalla nostra quotidianità, dal tram tram, dall'essere quello che gli altri vogliono che noi siamo, senza guardarci intorno ed osservare la bellezza della vita.
"[...] nei momenti importanti della sua vita erano stati sempre altri a scegliere al suo posto. Era stata addestrata a seguire la corrente da cui veniva travolta senza opporsi. [...] Rinunciando a dare un senso alla propria vita tramite scelte autonome, aveva annientato sè stessa..."
Ma cosa succede quando tutto questo perde l'equilibrio e restiamo sospesi nel vuoto del senso di fallimento? Saremo capaci di superare la paura di essere criticati ed esclusi dagli "altri " oppure cadremmo nello sconforto totale? Lo specchio viene utilizzato dallo scrittore come metafora della vita e rappresenta la consapevolezza di sé, della propria identità, della realtà e della trasformazione. Lo specchio in realtà non è altro che la comprensione della nostra percezione. E quando questo avviene, siamo veramente liberi dalle catene che ci trattengono nella finzione.
"[...] ora era tutto chiaro. La sindrome era il segnale di uno smarrimento più grande: quello del senso della sua esistenza. Aveva cominciato a perderlo sin da bambina e perseverava nell'errore... così aveva finito per smarrire oltre a se stessa, la sua strada e persino il senso delle parole. Poteva provare a recuperarlo però. "
In che modo? Questo è il senso del libro e il messaggio dell'autore. E per capirlo, vi consiglio di leggere il libro. La struttura del romanzo è composta da cinque parti essenziali che contribuiscono a formare la narrazione caratterizzate da un titolo: "Strane sindromi", "Un attimo allo specchio", "Pronto soccorso", " La sala degli specchi e L'epilogo che corrispondono alle principali parti che compongono un romanzo: Inizio, Sviluppo, Climax e conclusione. La scelta dell'autore di suddividere la narrazione in parti contraddistinte, ha contribuito a mantenere alta l'attenzione del lettore e a farne crescere l'interesse pagina dopo pagina. Spero di non essermi dilungata troppo ed avervi annoiato care lettrici che mi seguite, ma il libro è talmente intenso nella sua semplicità che merita essere raccontato. Buona lettura dalla vostra...
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