Lettori fissi

sabato 18 novembre 2017

Recensione: La locanda dell'Ultima solitudine di Alessandro Barbaglia

SCHEDA TECNICA


Titolo: La locanda dell'ultima solitudine
Autore: Alessandro Barbaglia
Editore: Mondadori
Pagine: 163


Pubblicazione: 17 Gennaio 2017
 Genere: Narrativa contemporanea



                                                        Gradimento

Libero e Viola si stanno cercando.
 Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio...
Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo.
Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà.
L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo".
Anche Viola aspetta: la forza di andarsene.
Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito.
 Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota.
Tranne che per un baule: imponente, bianco.
Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni.
Quei sogni che, secondo l'insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d'inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti.
Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai.
Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l'istante di un'onda si trovano dentro lo stesso azzurro.
E che sia il mare o il cielo non importa.
La Locanda dell'Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli.
La Locanda dell'Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie.
Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle.
Come fossero vita.
Come fossero morte.
Come fossero amore.


La storia ci viene raccontata con uno stile e una tipologia di narrazione non di facile approccio, soprattutto inizialmente, ammetto di non averci capito molto della storia e che mi abbia lasciato un po' dubbiosa.
Anche a fine lettura ero molto combattuta, non comprendevo se la storia mi fosse piaciuta o meno, non sapevo proprio cosa pensare.
Forse proprio perchè è riuscita ad instillarmi questo dubbio ( potrebbe sembrare controverso ciò che dico), significa che inconsapevolmente "La locanda dell'ultima solitudine", qualcosa dentro  ha lasciato.
"È tutta in legno, la Locanda, alterna le pareti scure alle finestre piene di luce da cui entra sempre un po’ di vento.
È fatta di poche stanze e una sola certezza: se sai arrivarci, facendo tutto quel sentiero buio che ci vuol poco a perdersi, quello è il posto più bello del mondo".
Un romanzo che definirei onirico, surreale e metaforico ma allo stesso tempo così reale e veritiero da portare a riflettere su cosa davvero importi nella vita, su come troppo spesso ci accontentiamo di quello che abbiamo anche se non ci rende felici, perchè è più semplice, come dice il proverbio "Chi s'accontenta gode"; ma soprattutto ci fa riflettere su come la vita a volte riesce a  sorprenderci.
 Tutto ruota attorno alla locanda che è il punto di partenza dei nostri protagonisti ed anche quello d'arrivo, dove si ritroveranno e ricominceranno le loro vite.
 “Hai mai pensato che forse, io e te, siamo stati destinati a incontrarci perché siamo tanto più belli di tutto quello che abbiamo attorno?”
“Sì, sempre.”
“Quindi lo sapevi anche tu che alla fine...”
“Cosa?”
“No, dicevo, lo sapevi anche tu, in fondo in fondo, che alla fine...”
E lei taglia corto: “No”.
“...?”
“Ci ho pensato, certo, ma non che ci saremmo incontrati alla fine.
 Ho sperato che ci saremmo incontrati. E che allora sarebbe stato soltanto l’inizio.”
L'autore ha uno stile molto delicato, coinvolgente, che spiazza e cattura e  trascina  il lettore insieme a lui nella "locanda dell'ultima solitudine", un luogo magico e unico che come una calamita attira Libero a sè e noi con lui.
E' un romanzo che bisogna saper accettare per quello che è, non adatto alle persone che amano le storie concrete e razionali.
 Per la sua particolarità può assumere, secondo me, un significato diverso per ciascuno di noi.
Se siete pronti per vivere una favola moderna, allora lasciatevi  trascinare alla "locanda dell'ultima solitudine" ed entrerete  in un mondo quasi fiabesco.
A tutti i sognatori e le sognatrici ne consiglio la lettura.
 
         Recensione di "Diary of a reader".




Il Natale è alle porte , iniziamo ad organizzarci con i regali e non aspettare gli ultimi frenetici giorni.

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Prossimamente in libreria : Las 0906 il codice di Tiziana Iaccarino







LAS 0906
 

Il codice

di Tiziana Iaccarino

 


SCHEDA TECNICA 
 

Titolo: “LAS 0906 il codice”


Autrice: Tiziana Iaccarino 
Data di pubblicazione: 20 novembre 2017

Venduto su: Amazon Media EU S.à r.l.

Formato: eBook e cartaceo 
Genere: Thriller / Giallo
Pagine: 120
 
Prezzo eBook: € 0,99

Prezzo cartaceo: € 4,99

 
Isola di Maiorca, Spagna. 9 Giugno 2014

 La famiglia Santis è proprietaria di un'antica tenuta costruita, a picco sul mare, su una delle zone rocciose più belle dell'isola di Maiorca, ma è all'oscuro di ciò che la casa nasconda da secoli.
Lorena e Alberto non sanno che i genitori, a loro volta, tacciono intorno a una verità arrivata a sconvolgere la loro vita, simultaneamente a una serie di coincidenze targate tutte da una stessa incisione: “LAS 0906”.
Che cos'è quel codice e dove li porterà?
Alberto crederà di avere tra le mani una rivelazione sconvolgente, ma forse sarà troppo tardi quando, insieme a Lorena, dovrà avere a che fare con un'amara sorpresa. 
Lorena, dal canto suo, non sa che un nemico può nascondersi dietro il volto di chiunque e dovrà lottare per riconquistare l'agognata serenità.
L'amore sarà in grado di aiutarla a buttarsi alle spalle un passato che trascina le catene di una prigione senza via di fuga?

 


La copertina del formato digitale e cartaceo è realizzata da LG Book Covers.


 

                                    Buona fortuna Tiziana !!!

 





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venerdì 17 novembre 2017

Recensione: Orfani bianchi di Antonio Manzini





                        SCHEDA TECNICA


Titolo: Orfani bianchi
 
Autore: Antonio Manzini
 
Editore: Chiarelettere
 
Pubblicazione: 20 Ottobre 2016
 
Pagine: 201

                                                         Gradimento




Mirta, una ragazza moldava piena di coraggio, decide di lasciare suo figlio nel suo paese per partire in direzione Italia; il suo scopo è guadagnare abbastanza da potersi permettere una vita migliore e unirsi all sua famiglia.
Riuscirà la forza di una mamma a superare le infinite difficoltà che una vita da straniera le offre?
Mirta lavora come badante presso un’anziana signora finchè i figli decidono di trasferirla in un ospizio.
La ragazza rimane senza lavoro e senza casa, riesce tramite alcune sue connazionali a trovare una sistemazione temporanea insufficiente al mantenimento del figlio.
Il destino purtroppo si accanisce sempre sui poveri e bisognosi e costringe Mirta a prendere una terribile decisione che nessuna madre riuscirebbe mai a finire: affidare seppur temporaneamente il figlio ad un orfanotrofio .
Il bambino diventa così un “orfano bianco” appellativo rivolto a quei  figli costretti a vivere in istituto nonostante abbiano i genitori  viventi.
Mirta torna in Italia e cerca di riprendere la sua vita tra le redini del suo destino ; ma il pensiero è sempre rivolto lontano, verso quel figlio lasciato lì, abbandonato alla presenza di persone estranee . Il suo obiettivo è di riprenderlo prima o poi e strapparlo a quel triste appellativo di "orfano bianco".
Cerca di tenere vivo e attivo il contatto con il figlio via email;  ma l'istinto materno le dice che qualcosa non va bene; che il bambino ha dei problemi, e nemmeno le rassicurazioni della direttrice dell'orfanotrofio placa tale istinto . Ma com'è possibile che accada ciò si chiede spesso Mirta, suo figlio è distante da lei….
….troppo distante per aiutarlo.

Dietro ogni storia,  c’è una storia di povertà e disperazione che non conosciamo ma che merita il nostro rispetto
Risultati immagini per immagini di povertà
 

 

 

 

 
Un libro che lascia il segno.
 Antonio Manzini, scrittore che ho scoperto da poco, racconta l'esodo, l'emigrazione di tutti coloro costretti dalle vicissitudini della vita a lasciare la propria patria, la propria casa e i propri affetti in cerca di condizioni migliori di vita; con la fievole speranza di un lavoro e di un po' di dignità.
Storie semplici; storie di persone semplici della porta accanto ; storie che oggigiorno sono sotto gli occhi dei riflettori a causa di quella che noi definiamo " l'invasione" dei migranti che vengono disprezzate e umiliate.
 Siamo troppo presi da noi stessi e dal nostro egoismo per fermarci ad immaginare la storia di ciascun individuo "ospite" nei nostri paesi e città.

La lettura è divisa in due parti contrassegnate dai titoli all’inizio di ogni capitolo:
-  la vita di Mirta in compagnia del figlio; 
 - la vita di Mirta dopo aver "affidato" il figlio alle cure dell'orfanotrofio
Il romanzo viene poi arricchito dalle lettere che Mirta mamma invia quotidianamente al figlio per custodire il rapporto tra lei e il figlio.
Lettere emozionanti e strazianti che inducono il lettore a provare forti sensazioni anche per chi come me non è ancora un genitore.
Un libro impegnativo anche se scritto in maniera molto semplice sia a livello di linguaggio sia a livello sintattico. In questo modo Manzini riesce a raggiungere una vasta gamma di lettori e a  travolgerne l’anima

 Una lezione di vita e di coraggio  per tutti , ma soprattutto una riflessione sulla questione dei migranti e sul problema della solitudine.
A cosa è disposta una mamma per il benessere fisico e mentale  dei  propri figli?
 
                                       Buona lettura
 
  RECENSIONE  DI SARA  MASTRANTONI







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Rubrica : " I vostri racconti"



Ritorna dopo tanto tempo , la rubrica "I vostri racconti" che oggi ospita un racconto scritto a quattro mani direttamente da Wattpad, la piattaforma che ha creato una vasta comunità  di lettori e autori   provenienti da diverse parti del mondo, in cui si  può leggere e pubblicare racconti originali,  fanfiction, suddividendoli in categorie in base al genere.

 Il racconto " Il giorno di Jaques" che vi propongo oggi è scritto da Becoming12dust e Farstone ed è vincitrice del concorso Octobook indetto da Zeljko, anche autore della copertina.


                                     IL GIORNO DI JAQUES


Il quieto scorrere della Senna appena oltre la vetrata, il fioco riflesso dei lampioni sui marciapiedi umidi. In sottofondo un accenno di musica jazz e il profumo fruttato di un bicchiere di Château de Pez: il Saint Claire era questo, un'atmosfera immutata negli anni.
Non sapeva bene cosa l'avesse spinto lì quel giorno. Probabilmente ciò che quel luogo rappresentava per lui: il ricordo dei tanti momenti speciali di cui quelle sale erano state custodi partecipi e discrete. O forse il desiderio inconfessato di rivedere lei, un'ultima volta.
Per Jaques il Saint Claire era stato amore a prima vista.
Lo aveva scoperto passeggiando lungo il fiume, proprio di fronte a Notre Dame, e si era sentito subito attratto da quell'ingresso: una porta di legno spalancata, uno zerbino scarlatto, un portaombrelli laccato. Era rimasto colpito dalla sua sobria eleganza, che allo squattrinato universitario dell'epoca era parsa inavvicinabile.
La curiosità era però stata irresistibile e si era presto concesso il primo pasto in quel locale, accontentandosi di un soufflet al cioccolato, il dolce meno costoso del menù.
Per pagarlo il giovane aveva dovuto rovistare più volte nelle tasche della giacca e dei calzoni, racimolando tutto fino all'ultimo spicciolo e arrivando a malapena alla somma richiesta per saldare il conto. Giunto in facoltà, soddisfatto ma affamato, aveva dovuto chiedere a un compagno di corso un piccolo prestito per completare il pranzo.
Lo aveva di nuovo scelto per la sua prima occasione speciale e quel momento romantico si era incastonato in lui e in Rosalie come un diamante, impreziosendosi nel comune ricordo, che li avrebbe più tardi riportati in quel luogo senza tempo, in compagnia delle splendide figlie.
Della prima volta ricordava ogni cosa, anche il cameriere baffuto che li aveva condotti al tavolo e il suo vizio di arricciare il naso dopo aver terminato di prendere le ordinazioni.
L'avevano riscoperto insieme molti anni dopo e, da allora, si davano appuntamento in quel ristorante ogni venerdì sera. Era il modo che avevano inventato per celebrare il loro ritrovarsi, quando Jaques sfuggiva al suo prestigioso incarico a Bruxelles e ritornava dalla moglie, a Parigi.
 E il piacere di farlo non era sbiadito nel corso del tempo.
Si incontravano direttamente lì, non appena gli impegni di entrambi lo consentivano, e il proprietario faceva trovare loro una bottiglia di vino già stappata al tavolo. Li conosceva ormai abbastanza bene da comprendere che quello che veniva costantemente rinnovato era un rito carico di significati.
Il Saint Claire univa due qualità impagabili: una cucina deliziosa e il piacere del contatto umano, a differenza della maggioranza dei ristoranti alla moda di Parigi, tanto eleganti quanto privi di calore. Ma ciò che più colpiva Jaques, anche dopo tutti quegli anni, era la vista di cui si poteva godere attraverso la grande vetrata, con il rosone della cattedrale che faceva capolino fra le fronde dei platani, al di là del fiume.
Il vento quella sera trascinava le prime foglie secche sul selciato di pietra, reso lucido dal recente acquazzone, portando con sé le avvisaglie dell'autunno imminente.
 Le bancarelle dei pittori erano chiuse e non c'erano turisti per strada.
Il paesaggio trasmetteva una vaga inquietudine, fatta di silenzi e ombre.
Jacques sentì un'emozione triste serrargli la gola e distolse lo sguardo, girandosi con discrezione a osservare il locale, che iniziava a popolarsi. Alle sue spalle due giovani, in abiti eleganti, stavano prendendo posto. Lei teneva in mano un mazzo di fiori e il suo viso era arrossato. Lui la aiutò ad accomodarsi, con un gesto galante d'altri tempi, e si sedette, allungando la mano sopra il tavolo, fino a raggiungere quella della donna. La voce di lei era aggraziata, così come la sua figura. I capelli raccolti ne mettevano in risalto il collo sottile, impreziosito da un filo di perle di fiume, semplice e raffinato.
Si fissarono a lungo, parlando e ridendo sottovoce, prima di iniziare a studiare il menù per la cena.

 La bellezza delicata di lei illuminava lo sguardo dell'uomo, che puntualmente sollevava gli occhi dalla lista, per proseguire ad ammirarla di nascosto.
Jaques pensò che si trattasse della loro prima volta in quel locale e sorrise con una punta di nostalgia, notando la loro nascente intesa.
Non voleva essere invadente, ma non riusciva a trattenersi dall'osservarli.
Qualcosa di profondamente autentico e familiare trapelava dai gesti che compivano e ogni loro espressione lasciava trasparire le emozioni che provavano quel giorno l'uno per l'altra.
Lambito dalla grande armonia che li avvolgeva, restò qualche secondo assorto a occhi chiusi, assaporando quella intensa sensazione.
Un vociare vivace richiamò la sua attenzione al tavolo di destra, dove una famiglia aveva accolto con esclamazioni di entusiasmo l'arrivo dei piatti.
Dai risolini delle ragazze, alle soglie dell'adolescenza, pensò che si fossero lanciate in qualche esperimento culinario.
Concluse che il risultato dovesse apparire sorprendente ai loro occhi, dal modo in cui osservavano le pietanze, commentando ad alta voce con i genitori.
 Marito e moglie si strinsero la mano, guardandosi intensamente con un gesto complice, poi iniziarono a mangiare.
Jaques giocherellava nervosamente con la fede al dito, stupito lui stesso dalla curiosità che dimostrava verso le persone ai tavoli vicini.
Per quanto ci provasse, non riusciva proprio a sottrarsi all'attrazione che sentiva.
Gli trasmettevano una malinconica sensazione di intimità, che lo riscaldava.
Aveva un disperato bisogno di quel calore. Quella sera per la prima volta sentiva freddo, segno che, forse, la bella stagione stava ormai volgendo al termine.
Quell'armonia familiare era per lui solo un ricordo.
Le sue figlie vivevano lontano.
Una si era sposata da poco e abitava negli Stati Uniti.
L'altra faceva la ricercatrice in un paese scandinavo ed erano rare ormai le occasioni in cui la famiglia riusciva a passare del tempo riunita.
Al tavolo della coppia stava accadendo qualcosa di speciale.
L'uomo aveva fatto un regalo alla ragazza, probabilmente un anello, a giudicare dall'astuccio. Jaques si domandò nervosamente se avesse scelto il momento giusto: erano molto giovani. Lei però infilò il gioiello con aria sognante e l'accenno di tensione sul suo viso scomparve con leggerezza, così come era arrivato.
Jaques ricordava bene l'emozione di Rosalie, a una cena di tanti anni prima.
Lui non aveva saputo attendere oltre e le aveva chiesto di sposarlo la sera stessa in cui si era laureata. Emozionato e titubante aveva visto lo sguardo di lei riempirsi di gioia, spazzando via subito ogni suo dubbio.
A quell'epoca la vita sembrava un viaggio senza fine e quella del distacco una prospettiva tanto lontana da apparire inconcepibile.
Eppure per tutti arriva il momento in cui ogni cosa accelera il suo ritmo e il tempo si accartoccia su se stesso.
Così anche per Jaques, un giorno, era arrivata la consapevolezza che nulla sarebbe stato più come prima.
Da allora il Saint Claire non era altro che un'ombra pallida nei suoi pensieri, che sbiadiva con l'avanzare di una notte senza luna.
Il tempo gli sfuggiva fra le dita e forse non sarebbe bastato per un ultimo addio.
Poteva solo sperare nel suo arrivo, prima che per lui giungesse il momento di partire.
Non sarebbe stato giusto fermarsi più a lungo in quel luogo, tanto ricco di ricordi da vivere di vita propria.
Sapeva che non avrebbe più rivisto quel locale e decise di lasciarvi ciò che di più caro gli restava, la sola cosa che avrebbe parlato di lui.
Poi si alzò, lanciando uno sguardo ai commensali dei tavoli intorno, e svanì senza fare rumore.
Mentre passava davanti alla vetrata, come sospinto da un alito di vento, Jaques guardò all'interno e la vide.
Rosalie era finalmente arrivata, accompagnata dalle figlie.
Le tre donne vestite di nero furono accolte dal proprietario, che le abbracciò con affetto velato di tristezza. Le accompagnò mestamente al tavolo di sempre.
Il locale era ancora deserto, vista l'ora, e il proprietario si fermò qualche istante a parlare, poi strinse loro di nuovo le mani e si allontanò, scuotendo il capo incredulo.
Fu sedendosi che Rosalie sentì un brivido di freddo percorrerle il corpo.
Guardò fuori, in preda a un'improvvisa ansia, poi confusa chinò il capo verso il tavolo. Si accorse solo allora della fede del marito e in un istante tutto le fu chiaro. Rialzò gli occhi velati di lacrime e sorrise a Notre Dame, al proprio riflesso e all'adorato Jaques.


 
 Il racconto parla di un pezzo di vita di ciascuno di noi e dell'incessante scorrere del tempo che porta via con sè tutto ciò che di bello abbiamo vissuto. Ma lascia in noi una nuova consapevolezza , scegliere di essere felice e non vivere nella bolla dei ricordi.
Racconto scritto con un linguaggio semplice in grado di arrivare dritto al lettore. Nessuna sbavatura nè scurrilità; gli autori hanno curato ogni particolare.
Vi lascio il link diretto per seguire i due autori su Wattpad. Troverete tanti racconti e storie interessanti.
Inoltre potete lasciare un vostro commento del racconto nei loro profili e comunicare le vostre sensazioni.

Contatto Farstone

https://my.w.tt/UiNb/yHuoH65h4H


Contatto Becoming12Dust

https://my.w.tt/UiNb/eOzAqfci4H






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giovedì 16 novembre 2017

Consiglio lettura - Uscite libri 16 Novembre 2017





                                                             LIBRI IN USCITA





1) Caravaggio Enigma di Alex Connor

Il giovane Michelangelo Merisi da Caravaggio è cresciuto come un reietto. Cacciato dalla famiglia, ancora adolescente è stato costretto a fuggire da Milano perché accusato di omicidio. Quando arriva a Roma, solo e senza un soldo, scopre presto che l'accecante bellezza della città nasconde anche un aspetto pericoloso e sinistro: sopravvivere nel quartiere degli artisti significa destreggiarsi tra ricchi committenti e spietati criminali. Sotto la protezione del potente cardinale del Monte, Caravaggio inizia la sua turbolenta ascesa, intrecciando una relazione con la musa Fillide, "la più famosa puttana di Roma". Con la gloria cresce però anche la sua arroganza, e Caravaggio si troverà a un bivio dal quale non potrà più tornare indietro. Di nuovo nella polvere, di nuovo in fuga, con una taglia sulla testa. Tra gli splendori dell'arte e i violenti piaceri della carne, questa è la travolgente, enigmatica storia di un uomo fuori dal comune.



2) Il mistero della torre Eiffel di Benjamin Monferat




Parigi, ottobre 1889. Mancano solo due giorni alla fine dell'esposizione universale, l'evento mondiale che sembra aver mitigato, seppure per poco tempo, la situazione internazionale esplosiva. La Ville lumière, infatti, è invasa da folle ammaliate, che osservano con stupore le meraviglie di ogni tipo sparse per Parigi. Ma una capitale mondiale gremita di gente è anche una polveriera pronta a esplodere. E infatti, quando i cadaveri di due agenti dei servizi segreti francesi vengono trovati infilzati con le lancette dell'orologio della Galerie des Machines, tutto sembra far presagire una catastrofe. L'ora segnata dalle lancette scandirà gli ultimi due giorni della grande mostra, in una corsa contro il tempo che lega in una fatale cospirazione il destino dell'Europa a quello di alcuni dei visitatori della mostra.

3) In buona fede di Pratt Scott



Una nuova e appassionante sfida per l’avvocato Joe Dillard: a volte etica e giustizia seguono vie diverse, non sempre conciliabili... Un’intera famiglia di quattro persone viene massacrata senza pietà nelle campagne del Tennessee. Due settimane dopo, segue un altro violento omicidio che vede coinvolti un professore in pensione e la sua amata moglie. Tutti gli indizi sembrano portare a due ragazzi seguaci di Satana, sospettati di essere i responsabili di entrambi i delitti. Il caso è affidato a Joe Dillard, viceprocuratore distrettuale ed ex avvocato difensore consapevole di aver trascorso troppo tempo aprendere le parti di clienti che si dichiaravano innocenti senza esserlo. Anche se gli indizi sembrano confluire tutti nella stessa direzione, Joe sa che il vero assassino è ancora a piede libero. C’è anche un terzo sospettato, una giovane e misteriosa donna di nome Natasha, contro la quale, però, non ci sono prove a sufficienza... I due ragazzi, inoltre, sembrano troppo terrorizzati dalla donna per poterla coinvolgere in questa storia. Spinto dal desiderio di espiare il proprio passato, Dillard è disposto a rischiare il tutto per tutto pur di risolvere il caso e assicurare alla giustizia il brutale assassino, anche a costo di mettere a repentaglio la sicurezza della sua famiglia e della propria vita.


4) Nell'ombra del faro di Luigi Schettini



Nei pressi del faro di Plymouth viene ritrovato il corpo di una giovane donna incinta. Unici indizi, una stella a cinque punte marchiata a fuoco sulla pelle e un'enigmatica filastrocca. L'investigatore e coroner Thomas Sermon si getta a capofitto nel caso, che si rivelerà essere il primo di una lunga catena di efferati omicidi. Dalla nebbiosa Inghilterra alla Spagna, dalle isole ai ghiacci: un giro per il mondo che odora di morte e di inferno sulle tracce di un Lupo assetato di sangue, uno scontro tra razionale e irrazionale in cui Tom potrà contare solo sulle proprie doti e sull'aiuto del capo dell'Interpol e grande amico Bernie Peters... Una lotta contro il tempo alla ricerca della verità e di una luce di nuova speranza che allontani le tenebre. Prefazione di Andrea G. Pinketts.






1) Miracolo nella 5a strada di Sarah Morgan





Delle tre socie di Urban Genie, Eva Jordan è la più romantica e il Natale, con le sue luci e l'atmosfera magica è in assoluto il periodo dell'anno che preferisce. Certo, l'idea di passare le vacanze da sola non è il massimo, ma non ha intenzione di abbandonarsi all'autocommiserazione visto che ha la possibilità di trascorrere qualche giorno a lavorare in uno spettacolare attico nella 5a Strada: Manhattan è senz'altro il posto più bello per godersi lo spettacolo della città addobbata a festa, e una spruzzata di neve non farà che rendere più suggestivo il panorama.
Quando arriva, però, scopre che il lussuoso appartamento è ancora occupato dal suo affascinante e molto misterioso proprietario, Lucas Blade.
Quello che il celebre giallista sta vivendo, più che un miracolo di Natale è un incubo: con la consegna del nuovo romanzo minacciosamente vicina e l'anniversario della defunta moglie che incombe, si è tappato in casa, solo, in compagnia del proprio dolore. Non vuole interruzioni né decori natalizi, e soprattutto non ha intenzione di lasciarsi distrarre dall'intrusa che sostiene di essere stata mandata lì da sua nonna per addobbargli la casa.
Ma quando la nevicata assume proporzioni epiche ed Eva si ritrova bloccata nell'attico insieme a lui, Lucas a poco a poco si apre alla magia che quella donna bellissima ed effervescente ha portato con sé. E scopre di essere finalmente pronto a credere che a Natale tutto è possibile... anche trovare l'amore.



2) Quante volte ti ho odiato di Kelly Siskind




Un viaggio con le amiche nel paradiso sciistico di Aspen: è proprio quello di cui Shay ha bisogno per dimenticare la rottura con il suo ex. E il fatto che, oltre alle piste da sci meravigliose e all’affetto delle amiche, ci siano bei ragazzi praticamente ovunque, di sicuro non guasta. Ma il sogno viene interrotto quando uno spericolato sciatore la mette al tappeto, travolgendola. La guerra è iniziata.
Kolton non ha esattamente idea di cosa in Shay lo faccia infuriare. Non solo fa fatica a rimanere lucido in sua presenza, ma la ragazza sembra avere la particolare capacità di fargli perdere la calma. Quando la rabbia si trasforma in una chimica esplosiva, i due verranno travolti dall’intensità di un’avventura che lascia a entrambi dubbi e insicurezze. Ma c’è qualcosa che va oltre l’odio e la passione, e Kolton e Shay, tra le scaramucce e i litigi, potrebbero scoprire di provare qualcosa di importante… Se solo riuscissero a smettere di detestarsi.


3) Natale sotto le stelle di Karen Swan




Meg e Mitch hanno realizzato il loro sogno. Stanno per sposarsi e vivono sulle cime innevate delle Montagne Rocciose canadesi, dove abita anche una coppia di amici, Tuck e Lucy. Meg e Lucy si comportano come due sorelle, mentre Tuck e Mitch sono riusciti a trasformare la loro passione per lo snowboard in una professione di successo. Tutto sembra andare per il verso giusto, finché un giorno una tempesta di neve improvvisa colpisce la zona portando con sé la tragedia. Mentre Mitch è fuori casa impegnato in una missione di salvataggio, Meg, rimasta sola nella sua baita, cerca disperatamente aiuto tramite una radio satellitare. Dopo vari tentativi, riesce a mettersi in contatto con una voce sconosciuta che giunge da molto lontano. La voce di qualcuno che può vedere ciò che lei non potrebbe neppure immaginare… E così, mentre i giorni passano e la neve inizia a sciogliersi, Meg è costretta ad aprire gli occhi sul proprio passato e sulle persone che la circondano, e si rende conto che quel sentimento di amicizia in cui riponeva tanta fiducia e che adesso dovrebbe sostenerla forse non era esattamente quello che lei pensava…


4) La promessa di Natale di Sue Moorcroft




La magia dell'amore scioglie anche i cuori più glacialiAva confeziona cappelli su misura, ma la sua vita è tutt’altro che perfetta. I clienti scarseggiano, ci sono le spese da pagare, un ex fidanzato assillante e, come se non bastasse, il Natale è alle porte. Ava detesta le festività natalizie, soprattutto da quando non c’è più sua nonna, l’unica nella sua famiglia che le abbia mai fatto assaporare lo spirito del Natale. In una fredda sera di dicembre, nella vita di Ava piomba Sam Jermyn, il capo della sua coinquilina Izz. Tra i due volano scintille, e non in senso del tutto positivo. Sam non si lascia scoraggiare dalle resistenze di Ava e, deciso ad aiutarla, le commissiona un cappello per una persona che gli sta molto a cuore. Complice la magia di un Natale che si rivelerà indimenticabile, Ava si ritrova così a impegnarsi in una promessa che le cambierà la vita. 


5) La corte dei leoni di Jane Johnson


 Il destino può riservarti il più incredibile dei doniKate Fordham, in fuga dal suo passato, ha trovato riparo sotto falso nome nella bellissima Granada, l’antica e soleggiata città spagnola sulla quale la dominazione araba ha lasciato evidenti tracce. Nel tentativo di ricostruire la sua vita, Kate lavora come cameriera in un bar all’interno dell’Alhambra, l’antica reggia del sultano. Un giorno, passeggiando in quei giardini meravigliosi, fa una scoperta insolita: nascosto in una crepa del muro di cinta c’è un rotolo di carta. È un manoscritto risalente a prima del 1492, l’anno della caduta di Granada, quando la città araba si arrese alla regina Isabella e al re Ferdinando d’Aragona. Sul rotolo proveniente da quell’epoca lontana sono iscritti strani simboli che riportano un messaggio di pericolo e disperazione. Ma è dall’amore che nasce il misterioso frammento, e la potenza di quel sentimento finirà per cambiare per sempre la vita di Kate. 


6) Insostituibile di Angela Graham


 Cassandra Clarke sapeva che se avesse ceduto alla passione avrebbe corso il rischio di ferirsi. Eppure, nonostante questa consapevolezza, ora si ritrova sola, ma con la voglia di rimettere insieme i pezzi della sua vita e lasciarsi alle spalle il recente passato. Il suo cuore, però, fatica a dimenticare, a non provare rancore per chi prima l'ha sedotta e poi l'ha lasciata alla sua illusione. Cassandra aveva imparato a credere nell'amore, ma ora, per colpa di Logan West, non sa più cosa sia. Fidarsi di un uomo? È un errore che si è ripromessa di non commettere più. Ma cosa può succedere se d'improvviso tutto viene messo di nuovo in discussione? Il cuore, si sa, segue le sue regole e prende la sua strada. Riuscirà Cassandra a tenere sopite le emozioni che ancora prova e a trovare la forza per non abbassare la guardia di fronte alle insistenze dell'uomo che le ha spezzato il cuore, ma che lei sente essere insostituibile? Un nuovo, coinvolgente capitolo della storia di Cassandra e Logan. Il racconto appassionato e sincero dell'eterno e insolubile conflitto tra cuore e ragione.


7) La fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips



Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria,
una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno
scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non
potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.



8) L'incastro (im)perfetto di Colleen Hoover




Quando Tate Collins incontra il pilota di linea Miles Archer, sa fin da subito che non potrà trattarsi di amore. A dire il vero, i due non potrebbero nemmeno considerarsi amici, se non fosse che condividono un'innegabile e travolgente attrazione reciproca. Quando scoprono le carte, pensano di aver trovato l'incastro perfetto: lui non cerca l'amore e lei non ha tempo per trovarlo. Cosa c'è di più semplice? L'importante è che Tate si attenga alle uniche due regole che Miles ha imposto: non chiedere mai del passato e non aspettarsi niente dal futuro. Sembra facile, ma non lo è, perché il loro legame si fa sempre più stretto e rispettare i patti per Tate diventa sempre più arduo, fino ad apparirle impossibile. Quella che doveva essere solo una storia di passione travolgente rischia così di trasformarsi in un qualcosa di veramente spiacevole, l'ultima cosa di cui Tate avrebbe bisogno: un amore travagliato e fallimentare.








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