Lettori fissi

sabato 8 luglio 2017

Recensione: La guerra occulta delle streghe



Titolo: La guerra occulta delle streghe
Serie: Lonely Souls vol.2

Autore: Andrea Romanato
Pagine: 198

Categoria: Fantasy, Metropolitane, Dark fantasy
Prezzo: € 2,99 Kindle; € 0,00 Kindle unlimited ; € 9,99 Copertina flessibile


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Erano passati mesi dalla sconfitta di Era, la vita di Erik Crane alias Evaline Deraneau , sembrava scorrere finalmente tranquilla. M una nuova minaccia incombe nel Quartiere francese in cui aveva deciso di vivere con la sua compagna e i suoi amici. Halloween era vicino e con essa la catastrofe, una nuova guerra peggiore della precedente.




Dopo la sconfitta di Era, Erik e i suoi amici per sfuggire all'assalto dei giornalisti e curiosi decidono di trasferirsi nel Quartiere Francese in un appartamento di lusso a Bourbon Street sopra un locale molto frequentato. Ma proprio in questo Quartiere iniziano ad accadere strani episodi che mettono in allarme Erik. Un giorno queste premonizioni, diventarono realtà; infatti dovette intervenire per salvare la vita a cinque streghe inseguite da alcuni individui.
Ne riescono a salvare solo due : un uomo e una bambina di 11 anni. La bambina si chiama Thessa e da quando un Oracolo aveva confermato che lei fosse una Matriarca, la caccia da parte di tutte le Congreghe era iniziata, in quanto tutte volevano trovare "il bottino d'oro".
Thessa aveva poteri straordinari che ancora non si erano manifestati data la sua giovane età; poteri che tutte le streghe volevano per sè stesse e anche perchè qualsiasi gruppo di streghe, seppur piccolo,  avesse catturato la Matriarca, automaticamente sarebbe diventato il nuovo padrone di New Orleans. 
 Da questo momento, il compito di Erik, Jolene, Tiffany, Kaileena e Francis era quello di proteggere Thessa anche a costo della propria vita. La guerra tra streghe e inquisitori era iniziata; Halloween era la notte in cui il Velo tra i mondi diventava più sottile, quindi più propizia per un rito.

Sangue e terrore attendono la congrega di Erik ma, soprattutto, dovranno affrontare un nemico mortale quanto imparziale: il destino beffardo che decide di toglierle la persona che lui ama più al mondo:

" Dolore. Il dolore di aver perso la donna che amavo alla follia e non essere riuscito a fare niente per salvarla. Era successo tutto troppo in fretta".

Ma veramente il destino è così beffardo o ancora ha in serbo per Erik delle sorprese? Riuscirà a salvare la piccola Thessa e a riportare ancora una volta la pace e la tranquillità nel Quartiere e l'armonia tra le varie congreghe delle streghe?

 "Tutti pensano che la guerra sia un evento inevitabile, orribile e barbarico. In realtà la guerra può anche essere un momento di crescita , speranza e unione. Ma, purtroppo, tutto questo ha come prezzo il sacrificio più grande: la morte".
 
 
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Il romanzo "La guerra occulta delle streghe" di Andrea Romanato è il secondo libro della serie Lonely Souls ( il primo romanzo lo troverete recensito nel mio blog), una serie caratterizzata dalla battaglia tra il Bene e il Male, tra le Streghe buone e le Streghe malvagie.
Un fantasy che tocca però vari aspetti e tematiche della vita reale. I personaggi, non sono creature fantastiche, ma sono ragazzi semplici che frequentano la scuola e occupano attività lavorative. Ragazzi che hanno sentimenti positivi come l'amore e l'amicizia, negativi come provare dolore per la perdita della persona amata. Inoltre tratta una tematica molto importante come l'omosessualità. Nel primo romanzo della serie, Erik è costretto ad accettare il suo nuovo corpo in quanto risvegliato in un corpo da donna; nel secondo romanzo invece Erik ha accettato la sua sessualità e vive il suo amore per Tiffany alla luce del sole senza nascondersi
Gli argomenti trattati come la reincarnazione transgender, il fenomeno della Trance Completa tipica delle Matriarche, il cerchio luminoso che rappresenta il portale per entrare in una nuova dimensione, crederci o meno è a discrezione del lettore.
Pur non amando il genere posso affermare che Andrea Romanato possiede  una mente geniale che rende l'impossibile , possibile all'occhio umano. Rende il racconto piacevole avendo saputo creare la suspance giusta che conduce il lettore a proseguire la lettura per conoscerne la fine.
Io ad esempio ero curiosa di sapere che fine avesse fatto la piccola Thessa e se Erik sarebbe stato in grado di salvarla.
Lettura scorrevole anche se molto spesso il linguaggio utilizzato sia caduto un pò nella volgarità; magari io avrei utilizzato qualche "parolaccia" o bestemmia in meno. Ma forse questo fa parte del gioco.
Nel complesso è una lettura piacevole e scorrevole, adatta agli amanti del fantasy.
Buona lettura dalla vostra Emanuela e mai come adesso, il contesto è quello più adatto, per ricordare a tutti voi che la lettura è una grande avventura.
 
 
Volevo ricordarvi entrambi i libri della Saga:
 
- Lonely Souls: Le streghe di New Orleans

- Lonely Souls 2: La guerra occulta delle streghe

 
 
 
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venerdì 7 luglio 2017

Uscite 8 Luglio 2017

 
 
USCITE LIBRI 8 LUGLIO 2017





                                     LA VERITA' CHE UCCIDE DI JOHN BLAUER


                                                             
 
.
 
A distanza di un anno, convinti ormai che l’astrologo di New York facesse parte del passato dopo essere stato inghiottito dalle acque del fiume Hudson, eccolo che torna a mettere confusione nella vita, ormai tenente John Baglione.
I nuovi omicidi porteranno John, Nà, Molly e la sua squadra del FBI a Roma, a collaborare con le autorità italiane, dove faranno nuove conoscenze e dove alcuni di loro intrecceranno vicende amorose, mentre altri porteranno a termine la propria vendetta, trasgredendo al giuramento fatto.
John crederà anche di aver trovato di nuovo l’amore, l’arrivo di Maya nella sua vita porterà una ventata d’aria fresca, che però sarà destinata a finire.
Piano piano, tra rapimenti, omicidi e colpi di scena, John riuscirà a mettere a posto tutti i tasselli del puzzle, scoprendo amici che in realtà non erano chi dicevano di essere, scoprendo l’esistenza di un ente governativo segreto, ritrovandosi faccia a faccia con l’astrologo, che gli racconterà la sua verità, la verità che uccide, e John dovrà scegliere tra testa e cuore
 
 
LA LIBERTA' DANZA TRA GLI ULIVI DI ALESSANDRO BOZZI
 

 
 
 
C'è un uomo che è stato ucciso brutalmente, con un coltello da cucina. C'è una giovane studentessa, Aurora Melissano, che studia a Gorizia e che attende di essere processata per questo omicidio. Aurora ha una sorella gemella, Ginevra, che vive nel Salento, insieme alla madre. C'è un giovane avvocato, Raffaele Conti, alla sua prima difesa importante, che dopo una relazione amorosa di sette anni è stato appena abbandonato da Marta. Raffaele è solo, disorientato, senza la minima idea di come si possa evitare l'inevitabile condanna per la sua assistita. La violenza e la colpa di questo delitto sono sotto gli occhi di tutti. Soltanto la terra, gli ulivi e il destino, tuttavia, non hanno ancora scritto l'ultima parola su questa storia.
 
 
 
 

Recensione: Lo stradivari perduto

 

 
 



 Titolo: Lo Stradivari perduto
Autore:  John Meade Falkner

Anno Pubblicazione: Settembre 2016
Editore: Neri Pozza
Genere:  Romanzo Storico

Collana: I neri

  Pagine: 153
Prezzo: 8.99 Kindle; 12.33 cartaceo
Voto: 5   (da 1 a 5)



La stanza di John trasuda amore. Il suono dolce che fuoriesce

dalle corde del violino impregna l'aria di magia e di poesia.

 Ma improvvisamente, tutto cambia; un cigolio, un rumore la

interrompe e tutto diventa ossessione.




John Maltravers, nobile di famiglia, frequenta l’università di

 Oxford nel 1841. È molto bravo nello studio, ma, soprattutto è

appassionato di musica e suona il violino in maniera eccellente.

Nel college conosce uno studente, Mr William Gaskell, che come

lui è un ottimo musicista di pianoforte. Quasi tutte le sere si

incontrano nella sua camera per suonare insieme.

William trascorre un breve periodo in Italia e al suo ritorno regala

all’amico degli spartiti di musica italiana senza nome e senza titolo,

 tranne uno: l’Areopagita. Decidono di suonarla, ma accade

qualcosa di strano: un rumore, uno scricchiolio di sedia, come se

qualcuno si fosse seduto e ascoltasse quel suono soave; tale

 rumore si ripete alla fine del pezzo, quando “la presenza” si alza e

se ne va.


 "I rumori di una persona che si siede e si alza erano così marcati
 che non mancava di fare loro una forte impressione".
 
In seguito a questo episodio, John ritrova in un armadio a muro

nascosto uno Stradivari antico, e, senza conoscerne la

provenienza, inizia a suonarlo e a farlo suo.

 Nel frattempo John conosce Mrs Constance Temple, si innamora e
 convolano a nozze. Da questo matrimonio nasce il piccolo
 Edward. Sembra tutto perfetto, ma John subisce un declino
 psicologico, che lo porterà gradualmente alla follia. Lo Stradivari e
 l’Areopagita sono circondati da una maledizione e dalla comparsa
 “dell’ombra”:
 
"Vide o credette di vedere, una sorte di penombra che pareva

prendere forma umana".


 Ossessionato dall' ombra, abbandona la sua famiglia per vivere la
 vita di “quell’ombra” e portarla a termine.
Ma quale mistero nasconde questo fantasma e perchè ha deciso di
 ritornare e riprendere quello che era suo compresa la vita di un
semplice studente universitario come John?
 
 
Il romanzo inizia con la lettera che Miss Sophia Maltravers scrive a
 suo nipote, sir Edward Maltravers, figlio di John che non ha mai
conosciuto il padre e che io riporto qui:
 
" Mio caro Edward,
l'estremo desiderio del tuo defunto padre fu che ti venissero
rivelati, una volta maggiorenne, certi fatti accaduti durante i suoi
 ultimi anni di vita. Io li ho messi per iscritto in parte sulla base
dei miei ricordi, tuttora, ahimè, fin troppo vivi, e in parte con
l'aiuto di appunti presi all'epoca della morte di mio fratello.
Dato che ormai hai raggiunto la maggiore età te ne invio il
resoconto.
La sua  stesura, in gran parte, mi è costata una gran pena, ma al
 tempo stesso capisco che è meglio che tu apprenda la verità da
 me, piuttosto che da storie abborracciate da persone che non
amavano tuo padre come lo amavo io."
Risultati immagini per immagini lettere che si scrivono La tua affezionata zia.
.
 

 

Lo Stradivari perduto è un classico psicologico, quasi un giallo, in
quanto contornato da una figura misteriosa per tutta la durata del
romanzo.
Leggendo le sue pagine, il lettore entra nel mondo dell’Inghilterra

 del 1800: il mondo dei palazzi sfarzosi, degli stemmi di famiglia,

dei grandi balli e delle grandi orchestre; il mondo soave della

musica del violino che, trasporta, chi lo ascolta, in una nuova

 dimensione.


"La gagliarda, che suoniamo di continuo, ha un’eccezionale
capacità di stimolare la fantasia a immaginare o a riprodurre
scene di un tempo".
 
Ma la musica soave, viene ingrigita dall’esasperazione di John, che

 si sente imprigionato da quella musica che diventa esasperazione,

malattia, solitudine.


 "Sono sicuro che se un certo tipo di musica è benefico, edificante,
altre melodie hanno un effetto altrettanto nocivo nervante".
 
 

 

I personaggi rappresentano diverse categorie caratteriali: John, è
la debolezza mentale e psichica, è facilmente suggestionabile e
 perde il contatto con la realtà; Mrs Costance Temple, la moglie,
 una donna fragile, incapace di mettersi nei panni del marito e di
 capirne la sua fragilità; Sophia Maltravers, la sorella di John,
 rappresenta la donna forte, capace di gestire le situazioni più
difficili, una donna caritatevole, devota al fratello e alle tradizioni
di famiglia anche nei momenti meno facili; Mr Gaskel, l’amico
menefreghista, superficiale, viziato, ma fedele al sentimento
dell’amicizia.

 
 

John Meade Falkner è un romanziere e poeta inglese, che ha in
 comune con il protagonista, oltre alla nazionalità, anche l’aver
studiato a Oxford. Con Lo Stradivari perduto ha voluto così
rappresentare la sua società e la sua voglia di viaggiare. Scrive
 questo romanzo con la struttura di una lettera scritta dalla zia al
nipote e dall’amico Gaskel. In questo modo rende il lettore
partecipe delle ansie e delle paure vissute dai protagonisti con la
stessa intensità.
Questo libro lo consiglierei a vari lettori, come ad esempio a chi

ama lo stile gotico e la suspense della paura o a chi apprezza i

 classici e le descrizioni specifiche. Ma personalmente invito i

 lettori a leggere questo stupendo romanzo e a farsi trascinare

dalla bellezza della musica, e perché no, anche a immaginare di

ballare nelle grandi stanze da ballo con il proprio principe azzurro

 o dama da ballo, pensando che, intorno a quelle mura, qualche

segreto aspetta di essere svelato a ogni passo di danza.



 Emanuela Cassone
 
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Recensione : Che la festa cominci






Titolo: Che la festa cominci
Autore:  Niccolò Ammaniti

Data Pubblicazione: Ottobre 2010
Editore:  Einaudi
Genere:  Narrativa Contemporanea

Collana: Numeri Primi

Pagine: 328

Voto : 3.5  ( da 1 a 5)


Roma “Caput mundi”, la città dei grandi registi, dei grandi parchi e monumenti, la città della moda, la città più visitata al mondo dai turisti, nasconde nelle proprie “viscere” esseri superbi, violenti, assetati di sangue e vendetta, pronti al grande botto e alla grande festa, che la trasformerà nella città governata da Satana e dal male. Ma riuscirà il Male a vincere il Bene?

 
Sembra una giornata come tante, la confusione cittadina rappresenta la routine per tutta la città di Roma e per chi ci abita; ma in realtà, sta per succedere qualcosa di anomalo.
Un gruppo di ragazzi dialogano in un ristorante: Saverio Moneta, detto Mantos, Edoardo, detto Zombie, Silvia e Murder. Sembrano ragazzi come tanti, ragazzi che hanno un lavoro, una moglie, dei figli e delle attività proprie.
Ma nel loro cuore alita il male di Satana formando Le Belve di Abbaton, in contrasto con l’altra setta I figli dell’Apocalisse. Stanno organizzando un duro colpo per la città: vogliono uccidere Larita, cantante ed ex satanista.
 " Segnatevi questa data. Oggi avviene la svolta epocale. Le Belve escono dalle tenebre alla conquista della luce. Questa data verrà inserita nel calendario satanico e ricordata dal mondo cristiano con orrore".
 Il sacrificio, doveva avvenire durante il grande evento organizzato da Salvatore Chiatti per l’inaugurazione di Villa Ada. Alla festa, tra i tanti vip, c’è anche Fabrizio Ciba, giovane scrittore emergente che appare proprio per quello che è, tormentato e con la testa tra le nuvole; aveva accettato l’invito per conoscere nuovi editori per i suoi libri, e che come sempre, era arrivato in ritardo alla festa.
"Io sono il più grande scrittore esistente sulla terra, eppure capita anche a me di arrivare in ritardo, perché, nonostante tutto, sono una persona normale".
 Il piano delle Belve, è perfetto:  rapirla, violentarla e sacrificarla a Satana.
Ma il piano non va a buon fine ( fortunatamente), perché nessuno sa che nei sotterranei di Villa Ada vivono da circa cinquant’anni, gli uomini talpa, fuggiti dal regime comunista e nascosti nelle gallerie. La loro oscura presenza,rivelatasi improvvisamente, manda a monte il tragico piano e salva la vita a Larita.
 

Che la festa cominci è un romanzo di narrativa contemporanea, formato da tre parti per rendere più chiara la storia al lettore, che è secondo il mio parere, un po’ complessa e prolissa:
 nella prima parte, detta La genesi, Niccolò Ammaniti racconta la doppia vita dei personaggi. Uomini che per la società sono degli esseri deboli sottomessi alla famiglia, e nascondono nel migliore dei modi quel male che attanaglia la loro anima. Male che esplode nei sacrifici e nelle messe nere mentre inneggiano a Satana. Sono anime depresse che non riescono ad affrontare la società e comprimono i propri bisogni nella malvagità e nel male;
la seconda parte, detta La festa, è la parte più bella ( forse l'unica) del libro a mio parere, in quanto è la guida turistica alla bellezza di Roma e di Villa Ada. L’unica parte in cui il linguaggio utilizzato è pulito e professionale;
nella terza parte, detta Katakumba, Ammaniti racconta il mistero e l’esistenza degli uomini talpa, che vivono e si sono riprodotti nell’ombra e nell’oscurità delle catacombe costruite sotto Villa Ada, a quel tempo utilizzate dai cristiani per pregare.
 

Ho fatto molta fatica a terminare la lettura del romanzo "Che la festa cominci", una lettura pesante  a causa del linguaggio utilizzato, a mio parere scurrile, cafone e intrinseco di parolacce e bestemmie. Un libro che racconta la continua lotta dell’umanità, tra il Bene e il Male ma in modo eccessivo e superbo.
Ho letto vari libri di Ammaniti, e mi hanno anche tanto emozionato.
Le mie aspettative quindi erano alte quanto  la delusione provata nel leggere il romanzo. È un libro diseducativo, sotto tutti i punti di vista, sia per il linguaggio scurrile utilizzato sia per il tema trattato.
Mentre leggevo, pagina dopo pagina, la mia domanda era sempre la stessa: Se vero, che la lettura deve insegnare qualcosa , cosa  mai  può insegnare a un ragazzo la lettura di questo libro?
Sicuramente non a lottare per il bene e sconfiggere il male; sicuramente non a utilizzare un linguaggio consono; sicuramente non a rispettare le donne come esseri umani.
 Sconsiglio la lettura di questo libro a tutta la gioventù, in quanto, vivendo in un periodo storico difficile, ha tanto bisogno di guide esemplari per “guarire” il mondo in cui la loro vita si affaccia.
 Emanuela Cassone
 
Buona lettura e ricordatevi sempre che la lettura è una grande avventura!!!
 
 
 

 
 

giovedì 6 luglio 2017

Recensione - Tentare di non amarti

Tentare di non amarti

Per voi, vista la giornata odierna dell'International kissing day, la recensione di un romance tutto made in Italy, che ho amato e so che anche voi mi seguirete in questa spirale galeotta. E galeotto fu davvero il bacio dovuto, complice una rimpatriata scolastica, tra questi due protagonisti di cui vi sto per parlare...





Titolo: Tentare di non amarti
Autrice: Amabile Giusti
Editore: Thomas e Mercer
Uscita: 1 dicembre 2015
Genere: New adult, Romance
Pagine: 342
Prezzo: Gratis con KindleUnlimited
             € 3,99 Kindle
             € 9,99 Copertina flessibile









Bellezza: 


Sinossi: Penelope ha ventidue anni ed è una ragazza romantica e coraggiosa con una ciocca di capelli rosa e le unghie decorate con disegni bizzarri. Orfana, vive con la nonna malata nella misera periferia di una città americana, e ha rinunciato al college per starle vicina. Di notte prepara cocktail in un locale e di giorno lavora in biblioteca. Aspetta l’amore da sempre, quello con la A maiuscola. Un giorno Marcus, il nuovo vicino, entra nella vita di Penny come un ciclone. È tutt’altro che l’eroe sognato: ha venticinque anni, è rude, coperto di tatuaggi, ha gli occhi grigio ghiaccio e un piglio minaccioso. È in libertà vigilata e fa il buttafuori in un club. Tra i due nasce subito ostilità e sospetto ma, conoscendosi meglio, scopriranno di avere entrambi un passato doloroso e violento, ricordi da cancellare e segreti da nascondere.
Una storia d’amore e rinascita, dolce e sensuale, tragica e catartica. L’incontro di due anime profondamente diverse darà vita a un amore che guarirà il dolore e l’odio del passato.


Recensione
Penny ha 22 anni, ha rinunciato al college per prendersi cura della nonna che l'ha cresciuta ed è tutto ciò che le resta della sua famiglia, lavora di giorno in una biblioteca e di sera in un bar. È una ragazza normale, dolce ed ingenua, ha solidi valori ed un suo concetto di vita, proprio questo la rende forte e determinata con quella punta di ironia che non guasta specialmente quando ha la sfortuna di essere perseguitata da un ex dall'aspetto angelico, ricco e accattivante, ma alla stregua di uno stalker violento e crudele.
“Era sempre stata convinta che l'amore fosse vivere con qualcuno, e non morire, ma non lo contraddisse. Per lui la vita era una lotta e l'amore un'arma.”

Marcus è un vero duro con un fisico muscoloso che non passa di certo inosservato, è bello e dannato, sfacciato, rozzo, incline alle risse e a mettersi nei guai. Un'infanzia e un'adolescenza difficili l'hanno reso un soggetto problematico, che non sa relazionarsi in modo normale alle persone, deluso e ferito dal mondo, ma pur con il suo codice d'onore. Per questo sarà un perfetto stronzo, anche con Penny per tutta la prima parte del libro.
“Aveva l'aria di uno che aveva visto e fatto cose che gli hanno rubato l'anima. E lo voleva, ok lo voleva.”

Appena uscito di prigione, in libertà vigilata Marcus si trasferisce nella palazzina di Penny ed un incontro casuale in piena notte da film dell'orrore fa nascere il loro rapporto, ma solo a livello collaborativo: infatti Penny lo assume come sua personale guardia del corpo, in fondo entrambi rientrano tardi dai locali dove lavorano e poi Marcus ci guadagnerebbe un po' di soldi extra.
Così se per lei l'attrazione scatta sin da subito come una scintilla, lui non appare minimamente interessato alla ragazza carina di turno che cade ai suoi piedi.
“Non volevo sapessi che mi avevi fottuto la testa semplicemente respirando.”

Ciò rende tutto in un certo qual modo più realistico ed interessante perché i sentimenti di lui nascono con il passare del tempo che trascorrono insieme e perché lei riesce a tenergli testa penetrando i muri intorno alla sua anima e facendogli provare dei sentimenti a lui sconosciuti. Ma che duro lavoro per la povera Penny che dovrà fare i conti con un passato che presto busserà alla porta di Marcus.
«Penny, non farmi incazzare più di quanto sono già incazzato. Dovevamo partire in sordina e c’è tutto il palazzo che ci saluta dalle finestre. Dovevamo prendere il treno, e mi ritrovo ‘sto transatlantico che secondo me si disintegrerà tra due miglia. Dovevi passare inosservata, e sei vestita come una cazzo di cubista.»
«Fatti piacere il nuovo programma.»

Lui ha ucciso quasi due persone. È il cattivo, quello di cui si deve aver paura, ma nonostante faccia di tutto farsi odiare la sua complessità ed il suo carisma fanno andare Penny. Ma lei sa che non può innamorarsi di lui perché appena potrà fuggirà con la sua fidanzata Francisca, con cui condivide un'infanzia tragica, e ciò che le lascerebbe sarebbe un cuore spezzato, ricco di ricordi da custodire per la vecchiaia.
“Lo strinse più forte e pensò che la felicità aveva odore di zucchero filato e notte fredda e di Marcus che fumava e brontolava ma le restava accanto.”

Francisca invece la troviamo in carcere per concorso in omicidio con Marcus e lui sta aspettando che esca, per scappare. Francisca è la donna che ritiene adatta a lui e viceversa, perché loro sono simili, "incazzati" con il mondo, bellissimi da far paura, si capiscono alla perfezione, hanno gli stessi interessi per così dire e si distruggono a vicenda. Lei è la ragazza che lo porta sulla cattiva strada.
Sia Marcus che Penny sanno che con questo non si può competere e che la loro storia di neanche due mesi non potrà mai esistere; però Francisca nota come il suo uomo sia cambiato a causa di una ragazzina banale, allora fa uscir fuori il suo aspetto diabolico e separa ciò che non si è ancora creato prima che sia troppo tardi... o forse lo è già.
«Non c’è niente di meglio della libertà, amore mio.»
«Così credevo. Ma la libertà è sopravvalutata, se non si ha un posto dove andare e qualcuno con cui andarci.»

Così al lettore aspetta un finale veloce ricco di vicissitudini ed emozioni accumulate che stanno per esplodere, tenendolo sul filo del rasoio fino all'ultima pagina.
“Ho un tale casino dentro da quando sei arrivata. Le cose logiche si sono capovolte, creando un puzzle pieno di follia. Vivo come se camminassi su un filo teso fra due palazzi, su cento metri di vuoto. Non mi riconosco e mi spavento a leggermi dentro. Per questo cerco di non farlo, nascondo la testa sotto strati di sabbia e ignoro le parole che mi gridano in mente.”

Se Marcus e Penny si compensano a vicenda, lui la spinge a osare, lei mette un freno alla sua rabbia e gli fa riscoprire il suo cuore, troveremo alla fine anche una Francisca si ferita e arrabbiata, ma con la paura di rimanere sola, senza nessuno che la ami, la stessa che prova Penny al pensiero di perdere la nonna malata.
Tra gli altri personaggi abbiamo: Grant lo stalker, il cattivo della situazione, l'esemplare perfetto di uomo peggiore; Igor, ex compagno di scuola, che si rivela un principe azzurro atteso ma di carta; la nonna di Penny con la sua spensieratezza e la sua saggezza; Sharrie, ex prostituta, figura saggia e materna per Marcus; ed infine Malkovich e sua moglie, che nonostante la perdita del loro giovane figlio hanno deciso di continuare a vedere il buono nelle persone, specialmente quelle più problematiche.

I dialoghi forti, le azioni travolgenti sono il punto forte di questa storia, semplice, ma ai limiti della quotidiana normalità. Lo stile e la scrittura impeccabile e made in Italy di Amabile Giusti rende tutto scorrevole, ti fa esultare ed arrabbiare, sorridere e piangere, odiare ed amare anche grazie all'utilizzo di pov alternati: per Penny la terza persona e Marcus in prima persona.

La schiettezza della Giusti è stato il collante di questo libro tutto reale: dai personaggi con le loro complicate situazioni familiari ed ancor di più il loro carattere, alla tensione sessuale con scene piccanti mai esagerate, dal mondo fatto di ingiustizia, all'amore che arriva quando meno te lo aspetti per chi meno te lo aspetti... perché in fondo chi dice che chi si assomiglia si piglia, anche gli opposti si trovano.


Un piccolo grande capolavoro con un seguito che troverà qualcosa di nascosto negli occhi di qualcuno e che ci farà ricredere e rincontrare qualcuno di questi incredibili personaggi.

Titolo: C'è qualcosa nei tuoi occhi
Autrice: Amabile Giusti
Editore: Amazon Publishing
Uscita: 20 settembre 2016
Genere: New adult, Romance
Pagine: 336
Prezzo: Gratis con KindleUnlimited
             € 3,99 Kindle
             € 9,99 Copertina flessibile




Sinossi: Francisca Lopez è un angelo nero impossibile da conquistare: nel suo passato c’è dolore, violenza subìta e inflitta, c’è la delinquenza e c’è il carcere. E c’è un solo uomo, Marcus. Con lui ha condiviso la parte più oscura di sé.
Ma ora Marcus se n’è andato, ha scelto di seguire Penny, la dolce ragazza dalle ciocche pastello per la quale ha deciso di cambiare vita, e Francisca deve costruirsi una nuova identità.
Per farlo, sceglie Amherst, la città di Emily Dickinson, perché la poesia è stata la sua segreta ancora di salvezza. Se poi all’università il corso di poesia contemporanea è tenuto da Byron Lord, un professore giovane, seducente e con un nome decisamente profetico, affascinato dai suoi “occhi di petrolio”, la vita di Francisca può davvero sperare in una svolta.
Tra i due nasce uno strano e delicato rapporto: una tenera alchimia d’amore che rischia a ogni momento di essere spazzata via dai segreti di entrambi e dalle tante fragilità di Francisca. Una storia destinata a incrociarsi con la nuova vita dell’indimenticato Marcus e della rivale Penny, in un finale dolcemente inaspettato.
Il sequel di Tentare di non amarti ci racconta una nuova vicenda di amore e riscatto: un viaggio profondo e toccante nell’animo inquieto dei suoi protagonisti così diversi... così uguali.

La posta : I vostri racconti

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Per la rubrica i vostri racconti, oggi è ospite del mio blog Mariaromana Minisci. Il suo racconto " Conchiglie"  ha vinto il concorso letterario nel Gruppo Facebook "La Bancarella".
L'amministratore della pagina ha acquisito tutti i racconti dei partecipanti e li ha pubblicati in forma anonima. Il vincitore quindi è stato proclamato da tutti i membri. Ha pubblicato un excel con tutti i risultati della votazione, ha proclamato il vincitore , dopodichè ha invitato tutti gli autori a palesarsi.

Ecco a voi il racconto :


CONCHIGLIE


Amo le conchiglie da sempre....
Ho sempre avuto per esse una particolare attrazione.
Mi sembra che oltre al fruscio del mare, conservino segreti di epoche lontane, che raccontano alle orecchie che “sanno” sentire.
Ne possiedo una discreta collezione, raccolte un po’ sulle spiagge di varie parti d’Europa.
Quando mi trovo sulla spiaggia, qualsiasi spiaggia, i miei occhi corrono inevitabilmente sulla sabbia, alla loro ricerca.
A volte ne trovo qualcuna, altre volte sono loro a trovare me.
Se ne stanno lì, seminascoste, ma abbastanza visibili, come in attesa di essere raccolte.
Ma una mi é particolarmente cara, non perché sia la più rara, anzi, é abbastanza comune sulle coste dello Ionio, il “mio” mare.
Il mitico mare dalle cui acque “vergine nacque Venere”.
Dove i Micenei fondarono le colonie più belle.
La trovai tanti anni fa, da bambina, quando andavo al mare con i miei nonni.
La nonna aveva bisogno di “sabbiature” e così io, tutte le mattine, aiutavo il nonno a scavare una grande buca nella sabbia calda, dove lei, più tardi, si sarebbe distesa, con la sua lunga camicia bianca, per farsi ricoprire di altra sabbia.
Io assistevo a quella specie di rito con un oscuro timore…avevo l’impressione che la seppellissimo viva.
E per questo rimanevo per tutto il tempo sotto il sole, a chiacchierare con la sua testa che sporgeva dal cumulo, senza allontanarmi, per paura che scomparisse nella sabbia.
E un giorno trovai la conchiglia.
A quei tempi la sabbia era pulita, bianca, ti scorreva tra le dita senza lasciare tracce di sporco.
La parola “inquinamento” io non l’avevo ancora sentita pronunciare.
Forse non era stata ancora nemmeno coniata.
La mia conchiglia apparve all’improvviso, una mattina, in mezzo alla buca, mentre scavavo.
Mi sembrò enorme, la presi, incantata dalla sua bellezza.
Quel giorno rimasi accanto alla nonna nella sabbia, ma non parlai molto.
Guardavo la conchiglia, incredula della mia fortuna.
La portai a casa e la tenni in mano per tutto il giorno.
Era la mia prima conchiglia.
Mia madre mi disse di accostarla all’orecchio, ché avrei sentito il rumore delle onde del mare.
In realtà quello che sentivo era un fruscio, simile allo sciabordio della risacca nelle ore notturne.
La mia conchiglia rimase sul mio comodino per anni. E d’inverno, durante le lunghe giornate fredde e piovose, spesso la portavo all’orecchio e, a occhi chiusi, ascoltavo quel leggero fruscio e ritornavo in riva al mare, sulla sabbia bianca e calda della mia infanzia.


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Racconto che ci riporta indietro nel lontano tempo della nostra infanzia ed adolescenza. Dolci ricordi della nostra vita passata chè giusto ricordare anche leggendo questi brevi racconti.









Mariaromana Minisci, l'autrice  vive a Corigliano Calabro (CS), ma lesue  origini sono più lontane, macedoni.
  
 "Sono di etnia Arbëreshë, antichi nobili e guerrieri approdati, circa 500 anni fa lungo le coste dello Ionio e dell'Adriatico, con il loro principe e condottiero G. C. Skanderberg per sfuggire all'impero Ottomano".

  Ha condotto vari progetti didattici che le hanno permesso di viaggiare  per mezza Europa con il gruppo di docenti da lei costituito.
 




Ringrazio Mariaromana Minisci per avermi concesso di utilizzare il suo racconto e condividerlo nel mio blog.

Buona lettura a tutti dalla vostra Emanuela


 

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