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martedì 4 luglio 2017

Recensione : La ragazza del treno






Titolo: La ragazza del treno

Autore: Paula Hawkins

Editore : Piemme

Pagine : 306

Anno di pubblicazione : 2015

Prezzo: e-book 9.99; carataceo 11.90

Voto : 3.5    ( da 1 a 5 )




 
 
Rachel, la protagonista,  è una donna di 32 anni con problemi di alcool, separata  dal marito ( almeno quello che l'autrice fa credere al lettore nelle prime pagine del romanzo)  e senza  lavoro.
E' una donna sola, non ha amici, non ha lavoro, non ha obiettivi da raggiungere.  Vive a casa di un' amica  a cui nasconde il licenziamento  per paura di essere cacciata fuori di casa e non saper dove andare.
 Così la sua vita inizia ad essere una finzione. Ogni mattina finge di andare al lavoro, prende lo stesso treno che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Trascorre metà giornata all' interno di un  vagone grigio e rumoroso. Va su e giù. 

"E' un sollievo essere di nuovo sul treno delle 8.04. Voglio affondare nel morbido schienale di velluto, sentire il calore del sole che filtra dal finestrino , cullata dal dondolio del vagone , al ritmo confortante delle ruote che corrono sui binari. Preferisco stare qui, a guardare le case che sfilano una dietro l'altra, più che in qualsiasi altro posto".
 Il suo passatempo è guardare dal finestrino le case e le strade che scorrono fuori e inventare storie sui personaggi che i suoi occhi incontrano. In particolare, la sua attenzione si sofferma su una coppia di innamorati quando il treno si ferma allo stop ; un uomo e una donna senza nome che ogni mattina consumano la colazione in terrazza. Guardare quella coppia sconosciuta, allevia la solitudine di Rachel; così attribuisce loro dei nomi fittizi: Jess e Jason che rappresentano per lei, la coppia perfetta con una vita perfetta. 
  
" Jason e Jesse , escono sulla terrazza che è stata ricavata dall'ampliamento del tetto della cucina. Sono una bella coppia , praticamente perfetta. Li cerco con lo sguardo mentre siamo fermi al rosso. a quest'ora del mattino bevono il caffè".

Ma una mattina, Rachel vede qualcosa di strano che non avrebbe dovuto vedere. Da quel momento tutto cambia: la donna scompare e Rachel vede la sua vita sconvolta, sgretolata così come la vita perfetta di Jess e Jason.  Ma che cosa ha visto in realtà Rachel da stravolgere tanto la sua esistenza? 
La mente di Rachel è annebbiata dall'alcool già dalle prime ore del mattino e non riesce a ricordare.

"Vicino alle rotaie c'è un mucchietto di vestiti . Un indumento azzurro, sembra una camicia arrotolata insieme a qualcosa di bianco..."
 
                                         Approfondimento:
 
L'autrice Paula Hawkins travolge il lettore in una storia di bugie, verità nascoste e poi rivelate, colpi di scena e ribaltamenti della trama. Niente è come sembra e nulla dà per scontato.
La struttura del romanzo è interessante in quanto è scritto sotto forma di diario, in cui passato, presente e finzione, si susseguono capitolo dopo capitolo.
Il tema trattato è abbastanza serio, umano e sociale, in quanto tratta la dipendenza dall'alcool e la violenza domestica subita dalle donne. Il personaggio di Rachel rappresenta una donna debole, fragile, che annega la delusione della vita in una bottiglia di alcool; rappresenta anche una donna legata al proprio passato, incapace di guardare avanti e riprendere la propria vita in mano. Già per questo motivo, considero il romanzo non educativo e non adatto ad una certa fascia d'età.
Un racconto piatto, monotono, dispersivo e scritto male; nonostante la forma di diario sia interessante, l'autrice a mio parere ha disperso il discorso tra i vari capitoli rendendo la storia piatta e confusa. Ho fatto difficoltà a leggerlo in quanto tra un capitolo e un altro, perdevo facilmente il filo del discorso e creavo confusione tra i vari nomi e personaggi.

 
 Il romanzo è stato inserito nel genere thriller e in sole due settimane si è attestato primo assoluto tra le vendite sfiorando il mezzo milione in America.
Ad appena cinque mesi dall'uscita, "La ragazza del treno",ha raggiunto i due milioni di copie solo in America. Non si è mai visto un romanzo d'esordio vendere così tanto in così poco tempo.
 
 
Ma nonostante tanto successo e tante vendite; nonostante sia considerato il bestseller più venduto dei nostri tempi, io lo considero  un  romanzo giallo mediocre.
Non voletemi male. L' idea della storia è buona, ma è sviluppata con una modalità sbagliata.
Buona lettura e aspetto vostre impressioni e recensioni.



La vostra Emanuela.

 

 

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