Lettori fissi

domenica 9 luglio 2017

Recensione: Il prigioniero del cielo


 
 
Titolo: Il prigioniero del cielo

Autore: Carlos Ruiz Zafon

Editore: Mondadori

Anno pubblicazione: 2012

Serie: Il cimitero dei libri dimenticati

Prezzo: Kindle 7.99; cartaceo 10.20

Voto:  5    ( da 1 a 5)


Dopo l'ombra del vento e il gioco dell'angelo, ritorna la magia di Zafon con questo nuovo romanzo, pronto a condurre il lettore in una storia carica di tensione e colpi di scena e a conoscere il lato più cupo dell'animo umano sempre sullo sfondo di una Barcellona magica d'aria natalizia.

Daniel Sempere è ormai un uomo sposato , continua a dirigere la libreria di famiglia insieme al padre  e al fedele Fermin che ha un passato a dir poco ombroso.
Era un periodo di crisi, le vendite nella libreria erano calate, forse a causa del freddo o forse perchè in periodo natalizio, le persone andavano di fretta e non avevano il tempo per fermarsi un attimo.
Ma una mattina più fredda del solito, un uomo con un vestito scuro appoggiato ad un bastone perchè zoppicante entra nella libreria e inizia a guardarsi in giro. La sua attenzione è richiamata da una teca in cui erano conservati esemplari preziosi del 1888 ; in particolar modo decide di prendere un'edizione magnifica del "Conte di Montecristo" numerata e con illustrazioni incise da Arthur Rackham , proveniente dalla biblioteca personale di un grande collezionista di Madrid.
Nonostante si trattasse di un pezzo unico e raro e il prezzo abbastanza alto, decide di comprarlo ma chiede a Daniel di spedirlo all'indirizzo da lui segnato.
La sorpresa di Daniel è grande alla lettura dell'indirizzo e alla dedica scritta dietro il libro:
 
" A Fermin Romero De Torres che è tornato dal mondo dei morti e possiede la chiave del futuro".
 
Daniel a questo punto vuole scoprire la verità e sapere chi sia quell'uomo e perchè minaccia il suo amico Fermin, così come già accaduto , comincia a indagare sull'accaduto perchè c'è una nebbia che avvolge la verità, qualcosa che deve essere portato alla luce dopo tanti anni. Ma la sua indagine lo porta non solo a scoprire la verità, ma anche a trovarsi coinvolto in prima persona in una vicenda che in realtà non lo interessa. Infatti scopre di essersi messo in un brutto guaio quando scopre che Mauricio Valls ex ministro della cultura spagnola è sulle sue tracce.
Ma chi è lo sconosciuto dal movimento zoppicante? E cosa nasconde Fermin di tanto grave e pericoloso da essere collegato al conte di Montecristo?
 
 
 
 
 
Il prigioniero del cielo è un libro che dimostra quanto sia meraviglioso immergersi in un romanzo ricco di emozioni e impegnativo. L'autore,  Carlos Ruiz Zafon, ancora una volta si è dimostrato intraprendente con una grande iniziativa audace, seria e d'effetto e neanche stavolta ha deluso i suoi lettori.
Chi è stato catturato dai suoi romanzi precedenti " L'ombra del vento" e " Il gioco dell'angelo" non potrà resistere a questo terzo atto della serie , dove niente è come appare perchè tutto avvolto da una nebbia fitta di misteri e segreti che risorgono dal passato.
 Anche se a tratti il libro si presenta come un prequel o dà al lettore quella sensazione, il romanzo può essere letto in maniera indipendente..
Ha tutto ciò di cui ha bisogno una storia: amore, tradimento, odio, amicizia. Non ci dobbiamo quindi meravigliare se il romanzo abbia rapito l'attenzione di milioni di lettori in tutto il mondo.
 Non è un semplice romanzo, non è una storia facile da raccontare e recensire , ma è PURA MAGIA, non c'è altro modo di descriverla.



Vi ricordo la serie completa del Cimitero dei libri dimenticati:

- L'ombra del vento

- Il gioco dell'angelo

- Il prigioniero del cielo

- Il labirinto degli spiriti








Questa recensione è stata scritta a quattro mani anche se compaiono solo le mie due mani. Chi ha collaborato alla stesura di essa, vuole mantenere l'anonimato perchè "legge e scrive solo per passione e non per apparire".
Diciamo che ha deciso di collaborare " dietro le quinte".
 Lo ringrazio vivamente perchè senza di lui questa recensione non sarebbe stata possibile.
 Grazie e alla prossima collaborazione.

Vi auguro una buona lettura. La vostra Emanuela.

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