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giovedì 15 novembre 2018

Recensione libro in anteprima "High Wall - Cose strane" di Alessandra Paoloni Delrai Edizioni



Recensione libro in anteprima

High Wall - Cose strane di Alessandra Paoloni
Delrai Edizioni  






Scheda tecnica 

Titolo: High Wall - Cose strane
Autore : Alessandra Paoloni
Editore: Delrai Edizioni 
Genere : Soprannaturale / Fantasy / Gotico
Pubblicazione: 14 Novembre 2018
Pagine: 98
Formato: Kindle

In questa raccolta si trattano Cose strane. Tre racconti gotici, dove la Morte e la Vita, il Reale e le Realtà, lo Spazio e il Tempo si mescolano, si fondono e il loro confine diventa labile per creare delle trame fugaci, ma ricche di interrogativi, che mettono l’uomo a confronto con se stesso, con la propria vita e le scelte che compie. High Wall simboleggia la riflessione sull’inspiegabile tra il rapporto dell’io con se stesso e con l’altro, dove il trapasso non è chiaro e la normalità sfugge alla comprensione, per scoprire che niente è come sembra. Membra con membra è l’emblema delle fragilità umane, dove mancanze, difetti e peccati definiscono le personalità le cui vite si intrecciano e i cui sentimenti si mescolano. Vendetta esprime l’eterno viaggio dell’anima verso il suo inevitabile punto di arrivo. La sfida è leggerli e capire a fondo quanto ci appartenga ogni parola scritta che può esserci d’aiuto o spaventarci, ma di fatto rappresenta La Verità. 
Sono stata invitata a partecipare al Review party del libro di Alessandra in modo originale. L’autrice ha presentato il suo lavoro attraverso una diretta facebook e terminava con la domanda : “Siete convinte di avventurarvi in situazioni diverse e più impegnative?” Ho accettato e debbo dire che è stata l’esperienza più emozionante degli ultimi tempi. Il libro è composto da tre racconti genere gotico, in cui l’ autrice analizza in modo analitico tre aspetti fondamentali del nostro io e del nostro essere: mente, membra e corpo e della concezione che abbiamo su di essi. Da tempo i filosofi studiano gli eventi metafisici e capire se lo spirito e l’anima possano essere indipendenti dal corpo; varie sono le teorie in proposito. Alessandra ha cercato attraverso un linguaggio ricercato e complesso di addentrarsi nella tematica e comprendere le molteplici sfaccettature della psiche umana. E, secondo il mio modesto e umile parere di lettrice, ha centrato l’obiettivo; i suoi romanzi sono metafisici e paranormali ambientati nel fantastico mondo gotico rappresentato dai vasti castelli che nascondono tanti misteri all’interno delle loro mura.
Nel primo racconto dal titolo “Mente”, giungiamo al castello di Hight Wall accompagnati dalla dolce Charlotte Plath che in seguito ad un grave lutto familiare, ha smesso di parlare, rinchiudendosi in un proprio mondo di silenzio,
“ Io so parlare, ma non voglio parlare”
comunicando solo con il suo “Arte Ego”, ossia la sua vocina interna che le fa compagnia come se fosse una sorella maggiore.
“A darle quella raccomandazione era stato il suo loquace alter ego, una vocina insistente che non smetteva mai di parlare e parlare […]la sentiva proprio come se qualcuno le stesse parlando all’orecchio, sussurrando moniti o elargendo consigli nemmeno richiesti…”
La famiglia Plath è perseguitata da una maledizione che li conduce pian piano alla follia. Ma Charlotte cercherà, con l’aiuto di un suo cugino “defunto” a spezzare questa maledizione. Attraverso il mutismo di Charlotte entriamo in un mondo parallelo, in una nuova dimensione in cui l’anima e lo spirito vivono indipendenti dal corpo. Credete che lo spirito di un nostro caro continui a sopravvivere anche dopo essersi distaccato dal corpo? E credete che quello spirito possa materializzarsi ai nostri occhi? Se anche doveste avere delle certezze, leggendo i racconti di Alessandra, esse cadranno, rivelandovi una nuova verità.
Molto belle le descrizioni del castello e delle sue stanze ricche di misteri e di segreti. Molto belli e commoventi i dialoghi “muti” di Charlotte (che io paragonerei al celebre dipinto di Van Gogh “L’urlo”), che si contrappongono con i dialoghi “urlati” della matrigna cattiva.  
“Il solo pensiero di tornare a comunicare con il mondo esterno dopo tanto tempo le incuteva una sorta di timore inspiegabile […] udire di nuovo la propria voce sarebbe stato per lei un profondo trauma”
Tutti e tre racconti sono collegati l’un l’altro da un lungo filo chiamato “mente e psiche” che governa tutte le facoltà umane e stravolge qualsiasi azione effimera.
Non ho nulla da evidenziare o consigliare all’autrice. I racconti sono ben scritti e ben strutturati, non era facile collegare i racconti senza perdere particolari durante la lettura e non era facile mantenere attiva la concentrazione del lettore su tematiche tanto importanti. Leggete il libro e fatevi accompagnare da Charlotte, Eveline, Katy e Daisy  nella loro dimensione metafisica.
“Se la vita è tanto breve, come potrò capire di aver vissuto bene il mio tempo se non cerco e provo ogni sorta di diversa sensazione, in modo che io alla fine non mi debba pentire di aver tralasciato nulla?”
Complimenti Alessandra, sei riuscita a suscitare in me delle forti emozioni e a farmi rivivere delle situazioni particolari.
Lettura consigliata a tutti.



2 commenti:

  1. Grazie mille! Sono davvero felice che questi racconti ti siano arrivati... grazie di queste parole, bellissime <3

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    Risposte
    1. Grazie a te per avermi regalato delle belle sensazioni ed avermi fatto leggere un buon libro!!!

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