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mercoledì 2 ottobre 2019

Recensione libro "Il castello di Wheldrake" di Francesca Serafini - Il seme bianco


Recensione libro 

Il castello di Wheldrake di Francesca Serafini

Il seme bianco


Scheda tecnica

TitoloIl castello di Wheldrake
Autore: Francesca Serafini
Editore: Il seme bianco
Genere : Rosa storico
Pagine: 144
Pubblicazione: 1 Febbraio 2019
Formato: Copertina flessibile
Ayslin, un’orfana sassone, nell’Autunno del 1066 si ritrova al centro dei giochi di potere tra due Re che si contendono il Trono Inglese, arrogandosi il potere di decidere del suo futuro offrendola in sposa a chi conviene loro. Sfuggita al matrimonio di stato, con un vecchio Laird scozzese, incontra, proprio come in una favola, nel profondo ventre di un folto bosco, l’uomo dei suoi sogni: Beowulf un guerriero normanno. Quando la fanciulla scopre che Re Guglielmo l’ha promessa al normanno, fugge di nuovo, decisa a non appartenere mai a nessun uomo. Beowulf non è felice all’idea di doversi sposare, ma resta ammaliato dalla sua dolcezza e dal suo carattere ribelle. Onore, innocenza, perversione e violenza si mostreranno loro lungo la strada, troveranno la forza di scegliere l’amore?
Il castello di Wheldrake è il romanzo di esordio dell’autrice. Un romanzo rosa / storico ambientato nel 1066 anno della famosa battaglia  di Hastings tra le truppe di Aroldo II, re degli Anglosassoni, e Guglielmo Il  duca di Normandia, per il controllo dell'Inghilterra. In questo periodo storico nasce il romanzo e la storia di Lady Ayslin Wheldrake, sassone di origine rimasta orfana, contesa tra due uomini inviati rispettivamente dai loro re per prenderla in sposa e “vincere” la battaglia: Sir Aidan Galloway, un essere ripugnante e violento e Sir Beowulf De Bruise, normanno di nascita, il classico principe azzurro da tutte le donne sognato; anche da Ayslin che sognava il grande amore e il cavaliere che la prendesse e la portasse via.
"Una torre, un cavaliere che plana, una fanciulla addormentata al chiarore dell'aurora...occhi grandi e innocenti, dal colore del bosco persi nei suoi..."
Per sfuggire all’amaro destino di sposare Sir Aidan, fugge dal castello e si rifugia nel bosco in cui incontra per caso “il suo cavaliere”. 
"Nessun uomo è o mai sarà il mio signore e padrone"
Da questo momento sarà una continua corsa: fughe, rapimenti, violenze, guerre ma anche passione e tenerezza. Ayslin però è una dama ribelle e indomabile  incapace di collegare mente e cuore.
Il romanzo e la storia sono scorrevoli, emozionanti e accattivanti, ma manca qualcosa per completare il quadro. I passaggi troppo veloci da un capitolo all’altro e da una situazione all’altra. A volte ho trovato difficoltà a seguire il filo del discorso. Gli eventi sono troncati nella narrazione e non rendono bene l’idea di ciò che sta per accadere; successione confusa dei capitoli, a volte non si comprende la fine e l’inizio del successivo.  Finale sbrigativo, reciso e confuso. Essendo un’autrice esordiente, penso che abbia ancora tanto da imparare, ma riuscendo a sviluppare una buona storia così come uno storico, sono sicura che col tempo ci stupirà e meraviglierà.
Leggetelo, è una bella storia d’amore e lotta di potere tra cavalieri e dame.


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