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venerdì 21 luglio 2017

Recensione : "Dentro l'acqua" di Paula Hawkins








Titolo: Dentro l'acqua
Autore: Paula Hawkins
Editore: Piemme
Data pubblicazione: 2 Maggio 2017
Pagine: 345
Prezzo: 12.99 Kindle; 16.58 carataceo



Dopo il successo della Ragazza del Treno, Paula Hawkins ritorna con il nuovo romanzo thriller.

Non fidarti di una superficie troppo calma. Lascia che l'acqua ti racconti la sua storia.  La verità, sfuggente come l'acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.



Julia Abbott è costretta a fare ritorno a Beckford, una piccola
 cittadina nel nord dell’Inghilterra, quando il cadavere di sua sorella
 viene ritrovato nel fiume. Quel fiume. Il fiume maledetto. Al suo
arrivo, Julia (che si fa chiamare Jules) è costretta a fare i conti con i
ricordi sconvolgenti che aveva sepolto nel passato, con tutto il
 bagaglio di dolore che essi si portano dietro. Di quali ricordi si
 tratti, lo scopriremo solo quasi alla fine del libro. Qualcosa di
 torbido, che ha contribuito a incrinare il rapporto fra le due sorelle.
 E quando Jules scopre la verità, capisce che è troppo tardi per
 tornare indietro.

Al suo arrivo nella cittadina, inizia la difficile convivenza di Jules
 con la nipote Lena, figlia della sorella defunta. La quindicenne ha
 un carattere difficile e tra le due non è facile instaurare un
 rapporto. Solo quando Jules avrà il coraggio di confidarsi con la
 nipote, le due donne scopriranno di volersi, in qualche modo, un
 bene profondo. E troveranno la forza di iniziare una nuova vita
 insieme.
Quando Jules torna a Beckford, capisce subito che c’è qualcosa che
 non torna. Il corpo della sorella viene ritrovato con gli arti e la
spina dorsale spezzati.  

Tutti, nella cittadina, sembrano sapere tutto, ma nessuno vuole
 parlare. Sembra proprio che tutti abbiano qualche segreto da
 nascondere. Nel, la vittima, scrittrice e fotografa, era come
 ossessionata da tutto ciò che aveva a che vedere con quel fiume.
 Prima di morire, stava scrivendo un libro proprio su di esso e sulle
 donne che in quelle torbide acque avevano trovato la morte:
 “Lo stagno delle annegate”, di cui nel romanzo vengono riportati
 alcuni stralci.

Donne del fiume… eroine romantiche, donne coraggiose che
avevano scelto di andare incontro alla morte liberatrice in quel
 luogo idilliaco”.

“Una donna che scrive un libro su altre donne morte nel fiume.”
Risultati immagini per immagini fiume
 
Molti sono i personaggi che fanno da sfondo al romanzo, ma che
 allo stesso tempo sembrano tutti i protagonisti e i principali
 indiziati. Le vicende di tutti sono profondamente legate e
intrecciate fra di loro, e non solo nel presente.
Mark (l’insegnante di Lena), Josh (amico di Lena), Louise e Alec
 Whittaker (genitori di una delle ragazze trovate morte nel fiume),
 il sergente Erin Morgan (che si occuperà delle indagini insieme al
 suo capo ispettore, Sean Townsend); e poi Patrick Townsend
 (padre di Sean e suocero di Helen, preside della scuola). E ancora
Robert Cannon (che ha avuto un ruolo fondamentale nel rapporto
 tra le due sorelle, alla cui figura è collegato qualcosa di terribile, e
 una verità sconosciuta, persino a Lena). E tanti altri personaggi
 minori, che hanno un ruolo fondamentale all’interno dell’intricato
 groviglio di vicende.
Tra i personaggi più interessanti e suggestivi del libro troviamo
 sicuramente Nickie Seeton. Sensitiva, legata al mondo
 dell’occulto, medium, aveva parlato con Nel a proposito delle
 donne che erano annegate nel fiume. La veggente sente in
continuazione la voce della sorella Jean, defunta da tempo. È la
 discendente di una delle donne morte nel fiume nel 1679, quando
 era solo una ragazzina: Libby Seeton. Libby era stata accusata di
 stregoneria e venne uccisa dai cacciatori di streghe, che la
 immersero nelle gelide acque del fiume per sottoporla alla “prova
 dell’acqua”. Ed è proprio con questa vicenda, che emerge da un
 lontano passato, che si apre il libro. Poche righe. Incisive. Intense.
 Ma che consentono al lettore di immergersi immediatamente
 nell’atmosfera del romanzo. La stessa sorte era toccata otto mesi
 prima alla zia May, che però venne appesa alla forca.
Il suo posto non era più un luogo di suicidi. Era il luogo in cui liberarsi delle donne che portano guai”.
 
Immagine correlata
Numerosi flash-back su quanto accaduto in passato ci aiutano, inoltre, a fare chiarezza su tutta la storia, o a gettare scompiglio, dipende dai punti di vista. Per quanto mi riguarda, non appena credevo di essere riuscita ad arrivare a capo di tutto, ecco che arrivava qualcosa, un dettaglio, un particolare, a ricondurmi al punto di partenza. Non vi nego che, ad un certo punto della narrazione, ho avuto come la sensazione che mi fosse sfuggito qualcosa. Mi sono sentita come disorientata. E poi, poche righe dopo, quella frase…
Era come uno di quei trucchi da prestigiatore: basta distogliere gli occhi per un solo istante, e il gioco è già cambiato.”
 
Ed è proprio quello che avviene leggendo questo libro, pagina dopo
 pagina. C’è sempre qualcosa che sfugge, qualcosa che non è come
 potrebbe sembrare. Una sorta di ragnatela tessuta abilmente, come
 una trama sotterranea, fatta di segreti e misteri, sulla quale si
muovono convulsamente i vari personaggi. Un susseguirsi di eventi
 che, in un crescendo di emozioni e mistero, ci conduce agli ultimi
capitoli, in cui il giallo sembra risolto. Ma attenzione: perché è solo
 a quel punto che iniziano le vicende vere e proprie, quelle che ci
accompagneranno verso un finale mozzafiato che, credetemi, vi
 lascerà a bocca aperta!
Risultati immagini per immagini mistero
Nell’approcciarmi alla lettura di questo libro, una cosa ha subito
 attirato la mia attenzione la dedica iniziale:
A tutti i piantagrane”.
Mi sono chiesta che motivo avesse l’autrice di inserire una dedica
 del genere, senza dubbio molto originale. Mi sono domandata se ci
 potesse essere un nesso tra quella frase e le vicende narrate nel
 libro. Be’, sono stata accontentata. Una volta giunti in fondo, ne
 capirete il motivo!
Premetto che è il primo leggo che leggo della Hawkins.
De “La ragazza del treno” avevo visto solo il film, che ho
apprezzato molto per la trama semplice e, allo stesso tempo,
avvincente. Mi sono, dunque, avvicinata alla lettura di “Dentro
l’acqua” con curiosità, ma anche con il timore di rimanerne, in
qualche modo, delusa. Be’, credetemi, non è stato affatto così.
La Hawkins, con la sua narrazione ritmata e originale, mi ha tenuta
 incollata dalla prima all’ultima pagina.
Lo stile che utilizza è molto particolare, così come la struttura dell’intero romanzo.
I capitoli sono molto brevi, cosa che apprezzo molto. Credo che diano ritmo, e in un thriller sappiamo che è fondamentale.
Le vicende vengono narrate da punti di vista diversi, che cambiano di volta in volta. Ma non basta. C’è un’alternanza di utilizzo tra prima e terza persona, il tutto al passato. Ho trovato geniale la scelta dell’autrice di far parlare la protagonista in prima persona, rivolgendosi direttamente alla sorella. È in questo modo che veniamo a conoscenza dei profondi turbamenti interiori della donna e di quanto accade dentro e intorno a lei. Le stesse scene vengono poi, in parte, riprese dagli altri personaggi, permettendoci di conoscere vari punti di vista. E se questo da una parte permette al lettore di farsi un’idea più chiara di quanto accaduto, dall’altra non fa altro che aumentarne i punti di domanda.
Il libro è suddiviso in tre parti.
Il racconto ha inizio lunedì 10 agosto 2015 e termina nel mese di gennaio dell’anno successivo. Nel romanzo sono presenti numerosi salti temporali, che riportano il lettore indietro nel tempo, per ricollegare la storia con quanto accaduto in passato.
Un’accurata analisi dei tratti delle personalità che caratterizzano i vari personaggi, attraverso un linguaggio semplice, ma incisivo, permette al lettore di farsi un’idea chiara delle vicende narrate.
 
Risultati immagini per immagini mistero
 
Libro consigliatissimo che credo rileggerò, alla luce di quanto
scoperto, per prestare più attenzione a certi dettagli…
 Buona lettura!
 
Recensione scritta da Gloria Pigino
 
 

 
 

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