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lunedì 9 aprile 2018

Recensione: Era il mio migliore amico di Gilly Macmillan

 
SCHEDA TECNICA

 
Titolo: Era il mio migliore amico
Autore: Gilly Macmillan
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 334
Formato : Kindle e cartaceo
Genere : Gialli / Thriller
Pubblicazione: 3 Novembre 2017
 
Valutazione
 

Noah Sadler e Abdi Mahad sono due amici inseparabili. Per questo motivo, quando il corpo di Noah viene trovato in un canale di Bristol, il silenzio di Abdi è inspiegabile. Perché non parla? Il detective Jim Clemo è appena tornato dopo un congedo forzato che l'ha allontanato dal suo ultimo caso e la morte di Noah sembra l'incidente perfetto con cui tenerlo occupato. Ma ben presto quello che sembrava un gioco tra ragazzi finito molto male si trasforma in un caso che accende il dibattito pubblico: Noah è inglese, Abdi un rifugiato somalo. La tensione sociale, la paura e la rabbia cieca degenerano velocemente a Bristol, mentre le due famiglie combattono per ottenere le risposte che cercano. Non sanno quanto sarà lunga la strada per capire che cosa è successo davvero, né sono preparate all'orrore che dovranno affrontare. Perché la verità spesso può fare molto male.

È una storia particolare che sicuramente mette in campo molte tematiche importanti, vissute, tra l'altro, dalla parte dei diretti interessati,  due bambini di poco più di 10 anni.
Uno, somalo arrivato a Bristol con la famiglia per ricominciare una nuova vita, l'altro malato terminale per un tumore.

"Il cancro è un ladro maledetto di quelli tosti, abbiamo convenuto quella notte parlandone. Dal giorno della mia diagnosi si è portato via molte cose, cose che volevo fare, amici che volevo avere, esperienze che non volevo perdermi, roba normale, e adesso che ha deciso di firmare con il suo inchiostro la mia condanna a morte, stava per portarsi via anche il mio futuro".
Entrambi con un passato ed un presente diverso da quello che può sembrare all'inizio della storia.
È un bel romanzo che mette di fronte a situazioni su cui non si riflette quotidianamente. Però l'ho trovato lento e non è riuscito a coinvolgermi emotivamente. La lettura non risulta fluida, le scene raccontate sono brevi, senza nessun particolare che le renda specifiche, senza emozioni. Un semplice resoconto.
Anche i personaggi non hanno forza. Persino quelli principali, rimangono solo i soggetti del racconto e i loro sentimenti, le loro emozioni, gli stati d'animo non sono descritti in maniera tale da passare al lettore.
Peccato perché la storia effettivamente è molto valida ed avrebbe meritato di essere raccontata con più trasporto.


Recensione scritta da Elvira

 

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