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giovedì 24 ottobre 2019

Recensione libro "Aurora nel buio" di Barbara Baraldi edito Giunti Editori

Recensione libro 

Aurora nel buio di Barbara Baraldi edito Giunti Editori

Scheda tecnica

Titolo: Aurora nel buio
Autore: Barbara Baraldi
Editore: Giunti
Genere : Thriller
Pagine: 528
Pubblicazione: 31 Gennaio 2018
Formato: Kindle e copertina flessibile
Aurora Scalviati era la migliore, fino al giorno di quel conflitto a fuoco, quando quel proiettile ha raggiunto la sua testa. Da allora, la più brava profiler della polizia italiana soffre di un disturbo bipolare che cerca di dominare attraverso i farmaci e le sedute clandestine di una terapia da molti considerata barbara: l'elettroshock. Quando per motivi disciplinari Aurora viene trasferita in una tranquilla cittadina dell'Emilia, si trova di fronte a uno scenario diverso da come lo immaginava. Una donna viene uccisa proprio la notte del suo arrivo, il marito è scomparso e l'assassino ha rapito la loro bambina, Aprile, di nove anni. Su una parete della casa, una scritta tracciata col sangue della vittima: "Tu non farai alcun male". Aurora è certa che si tratti dell'opera di un killer che ha già ucciso in passato e che quella scritta sia un indizio che può condurre alla bimba, una specie di ultimatum. Ma nessuno la ascolta. Presto Aurora capirà di essere costretta ad agire al di fuori delle regole, perché solo fidandosi del proprio intuito potrà dissipare la coltre di nebbia che avvolge ogni cosa. Solo affrontando i demoni della propria mente potrà salvare la piccola Aprile ed evitare nuove morti...


Il viceispettore Scalviati Aurora era la migliore nel suo campo, fino a quando la sua vita cambia improvvisamente dopo il duro conflitto a fuoco che le provoca una brutta cicatrice sulla tempia. Dopo il forte trauma, Aurora incomincia a soffrire di un grave disturbo bipolare, che non le consente di gestire le sue emozioni. Le sue cure, sono quelle di ingerire delle pillole prescritte da un medico radiato dall’albo, e di sottoporsi a delle cure clandestine; in cui si sottoporrà all’elettroshock.
<<”Pensano che sia troppo pericoloso a causa delle mie… condizioni generali.”
“Lei è stata ferita in modo piuttosto serio” fece l’uomo. “Posso chiederle come è successo?
“Non ho intenzione di parlare di questo” [..] “Posso chiederle come ha avuto il mio nome?” la incalzò lui. La ragazza alzò leggermente una spalla. “Nella mia posizione ottenere certe informazioni non è poi così difficile”
 Dopo l’accaduto e aver provato che fosse davvero guarita, Aurora viene trasferita in una piccola cittadina dell’Emilia Romagna, ottima per la ripresa di Aurora, perché “Laggiù non succede mai niente, è quello che ti ci vuole per riprenderti”; ma ciò che si troverà davanti sarà sorprendente. Proprio la notte del suo arrivo in città, viene scoperto il cadavere di una donna in casa sua, in una posizione tutta piena di sospetti. Per una strana coincidenza, suo marito e la loro bambina Aprile sono scomparsi dal nulla, perdendo le loro tracce. L’unico indizio a disposizione per sapere la verità è la scritta sul mare fatta con il sangue “Tu non farai alcun male”.
Per Aurora non ci sono dubbi: il killer non può avere aver agito per un semplice istinto, ma spinto da altri omicidi. Per Aurora, quella scritta è come un ultimatum per ritrovare la bambina scomparsa.
Ma nessuno da ascolto ad Aurora, ma l’amicizia con il suo collega Bruno l’aiuterà a fidarsi del suo istinto, facendo qualsiasi cosa per salvare la bambina e vederci chiaro su questa situazione. Ma ciò che si scoprirà, non sarà affatto semplice.
All’improvviso iniziarono le grida. Una voce al femminile echeggiava nell’aria. Lamenti che sembravano provenire da tutte le direzioni. Poi avvenne l’inaspettato. Su una parete iniziò a disegnarsi una scritta che sembrava fatta di sangue. Le lettere comparvero una dopo l’altra, formando una frase. Un particolare che non faceva parte del ricordo di quella notte, e che non era mai apparso prima negli incubi di Aurora.
<Tu non farai alcun male>.
Aurora si sollevò sui gomiti di scatto, ingoiando l’aria con avidità, come dopo una lunga apnea.”
 “Aurora nel buio” è un thriller di Barbara Baraldi, vincitore del Premio Garfagnana in giallo 2017; ed il primo di una serie con la stessa protagonista. Farà il seguito “Osservatore Oscuro” pubblicato nel 2018  e “L’ultima notte di Aurora” del 2019. È il primo romanzo thriller che mi ha rapita dal punto di vista emotivo. Il racconto è scorrevole e con colpi di scena che non mi sarei mai aspettata. Le sensazioni e le emozioni della protagonista hanno fatto in modo che le vivessi anche io ad ogni passo del libro, sentendomi parte attiva della storia, come se anche io fossi lì in quel momento. L’audacia e la grinta di Aurora è qualcosa che ancora mi manca, ed è stato emozionante acquisirle grazie alle parole della scrittrice. Non avrei niente da dire in sfavore di questo libro e non vedo l’ora di leggere i prossimi due. Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi, dopo una vicenda che li ha resi deboli, di leggere questa storia e di avere la forza di andare avanti. Come mi ha insegnato questo libro, c’è sempre una via di uscita contro i propri demoni.
Buona lettura! 



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