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lunedì 22 gennaio 2018

Recensione: L'ombra del sole di Wilbur Smith


SCHEDA TECNICA

 
Autore: Wilbur Smith
Titolo: L'Ombra del sole
Editore: Tea
Pagine: 297
Pubblicazione: 25 Febbraio 2016
Formato: Kindle; cartaceo;
 
Valutazione

Questo è uno di quei libri che ti rimangono impressi nella testa per molto tempo, che si radicano nella tua mente come delle radici dure da estirpare. È un libro duro, aspro, violento, non nasconde niente della bestialità umana, anzi la mette in bella mostra, la fa conoscere. È un libro impegnativo non adatto a tutti, secondo me lettura adatta dai 15 anni in su. Non si dovrebbe leggere prima perché è un libro "crudo" che non lascia nulla all'immaginazione e descrive i fatti nei minimi particolari senza offuscarli o mascherarli. È una storia di guerra, la guerra del Congo in cui i protagonisti principali sono quattro uomini bianchi che guidano un centinaio di africani provenienti da varie tribù.

 

Il libro mi è piaciuto molto perché indaga a fondo la psicologia dei quattro protagonisti.

Bruce, il capo, colui che deve decidere per se è per gli altri; questo ruolo ovviamente richiede coraggio ( da trasmettere ai suoi uomini) e una forza psicologica incredibile nel saper mascherare la sua paura ; ma non sempre riesce, così accade di crollare e dimostrare la sua fragilità, non si dovrebbe lasciar sopraffare dal suo passato ma a volte succede. Però tutto sommato è una delle persone più equilibrate del romanzo. Questo però non significa che se c’è da uccidere si tiri indietro.

Tenente maggiore Ruffararo conosciuto col nomignolo di  “Ruffy”, diminutivo per nulla azzeccato, data la sua mole : immenso, enorme "scolatore" di birre, esperto nuotatore, assassino a sangue freddo quando il caso lo richiede, ma soprattutto dotato di buonsenso e migliore amico di Bruce.

Haig, altro amico di Bruce, alcolizzato che a causa dell'alcol ha mandato "a malora"   la sua vita, perdendo tutto ciò che gli era più caro. Ma la guerra, gli offre una seconda possibilità: la possibilità di riscattarsi e dimostrare a se stesso che può fare ancora molto. Uno dei personaggi migliori di questo libro a mio avviso. 

E poi abbiamo l’antagonista, Wally Handry, la personificazione del male; per lui la guerra e la morte sono un gioco, non si spaventa davanti a niente, gode nell'uccidere, indifferentemente dell'età; anche quando ammazzerà a sangue freddo due bambini innocenti. Gode del dolore altrui;considera  le donne come oggetto sessuale, fine al suo solo e puro divertimento.

Ma, alla fine, ci sarà un finale che forse un po’ tutti sognavamo dopo aver letto il libro. A metà del romanzo entra in scena una donna che avrà una relazione con Bruce, i due pian piano si innamoreranno e questo farà anche da contrappeso all’orrore della guerra. La guerra appunto, non dimentichiamolo, fa da sfondo al romanzo, con le sue battaglie, i massacri e il sangue.

Ciò che mi è piaciuto maggiormente di questo libro è stata la descrizione del paesaggio e delle emozioni che provano i personaggi. Ci sono descrizioni molto reali in diversi passi dell’opera che contribuiscono a rendere il libro nel complesso un buon libro.

Consigliato a chi ama "vivere" attraverso i romanzi emozioni forti; a chi non è troppo sensibile, in quanto occorre una grande forza d'animo a vivere la guerra. Bisogna insomma, come dico io spesso,  a non esser "deboli di stomaco".

Buona lettura e buona avventura!!!

Recensione scritta da Lorenzo Bonu
 
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