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venerdì 4 gennaio 2019

Recensione libro + Intervista autrice "Serenissime stelle" di Carla Menon ,Amazon

Recensione libro + Intervista autrice

Serenissime stelle di Carla Menon 
Amazon



Scheda tecnica


Autrice: Carla Menon
Titolo: SERENISSIME STELLE
Genere: Raccolta prose liriche
Pubblicazione: 30 Novembre 2018
Pagine: 102 pagine
Formato: Copertina flessibile
EditoreMazzanti Libri ME Publisher 

In passato Boccaccio scelse come destinatarie privilegiate del Decameron le donne, "perché esse sono più attente e vivono più intensamente il sentimento amoroso"; il mio è un semplice omaggio rivolto all'universo femminile, in tutte le sue forme. Dogaresse, pittrici, poetesse, musiciste, cortigiane, donne che si sono battute in nome della libertà, donne che hanno amato disinteressatamente ricevendo in cambio delusioni e sofferenze che, tuttavia, le hanno rafforzate nel corpo e nello spirito. Un universo ancora da svelare perché in ognuna è racchiuso un non so che di misterioso, che ci appartiene, che desideriamo conservare e preservare dagli sguardi indiscreti della gente. Accompagnano i testi gli acquerelli di Monica De Bortoli.

Devo essere onesto: non avevo mai letto prima d’ora una raccolta di prose liriche. E devo anche confessare che la lettura di SERENISSIME STELLE ha suscitato in me una specie di “effetto fiaba”: mi ha riportato indietro nel tempo, rievocando storie di principesse osteggiate nelle loro vocazioni, ma che lottano con forza e intelligenza per affermare il diritto a vivere le proprie passioni.  Le SERENISSIME STELLE sono trentasei donne vissute a Venezia in diversi periodi storici e le cui biografie Carla Menon ha saputo descrivere con un’aura dolce e incantata, anche a dispetto dei destini tristi e qualche volta tragici di queste eroine. In rigoroso ordine cronologico, la storia di ognuna delle SERENISSIME è descritta in modo leggero ma avvincente, catturando l’attenzione del lettore con una sequenza di istantanee narrative, che evidenziano la personalità e le passioni delle protagoniste, spesso in lacerante contrasto con l’ambiente in cui vivono. Comune denominatore delle trentasei prose liriche è Venezia: città-fiaba per antonomasia che, come Venere nata dalle acque e bella come Venere stessa, sa essere intima, emozionale e femminile, come le SERENISSIME STELLE protagoniste della raccolta. Completano la suggestione i dolci acquarelli che accompagnano alcune prose e che rimandano alla malinconica bellezza di Venezia e delle sue SERENISSIME STELLE.
Una raccolta originale che sa toccare con sensibilità le corde più 
nascoste e delicate del nostro animo, depositando una ad una le storie sul fondo del cuore, come silenziosi fiocchi di neve.

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 Io: Salve Carla, innanzitutto grazie per aver accettato il mio invito

- Ciao e grazie a voi

Io: Iniziamo con le domande, per non annoiare che ci legge. SERENISSIME STELLE è un omaggio a Venezia e, al contempo, alle sue magnifiche donne. Come è nata l’idea di base dell’opera?

- Serenissime Stelle nasce da un'idea che avevo in mente di sviluppare, dopo la conclusione di Quadri Veneziani. Nella raccolta dedicata ai sei Sestieri è presente la contessa Isabella Teotochi Albrizzi, di cui racconto anche nell'ultimo libro, così decisi di dedicarmi a studiare la biografia di altre eroine veneziane.  Mi piace definirle così perché hanno sfidato la sorte, lottato, amato, sofferto fino in fondo, senza arrendersi mai.

Io: Quali fonti di informazione ha utilizzato per definire la biografia dei personaggi?

- Le principali fonti utilizzate, oltre all'Enciclopedia delle donne, alcuni libri dedicati alle donne famose o meno degli scrittori  Alessandro Marzo Magno e Ernesto  Maria Sfriso. Notizie particolari su suor Isabella Piccini dallo studioso e appassionato di storia Veneziana, l'amico Paolo Fornelli.

Io:  Esiste almeno un altro personaggio che avrebbe voluto includere nell’opera?

- Sicuramente Luisa Baccara  “La signora del Vittoriale”, grande pianista, morta quasi dimenticata, come capitò  con D'Annunzio. Il testo lo scrissi, ma poi decisi di non inserirlo, forse per timore che molti non avrebbero colto il vero messaggio che intendevo trasmettere.

Io: Quali tra i personaggi ritiene essere più vicina alle donne del mondo contemporaneo?

- Molte delle Serenissime presentano carattere, temperamento,  personalità da assomigliare più a una donna del XXI secolo che del passato. Una su tutte : Elena Cornaro Piscopia, la prima donna laureata della storia e poi Giulia Lama, una grande pittrice, controcorrente,  forse poco apprezzata all'epoca.

Io:  A suo parere, in quale periodo storico il contributo femminile al mondo culturale è stato maggiormente osteggiato?

- Le mie Serenissime vivono in un arco di tempo che va dal XV AL XX secolo, epoche differenti senza dubbio nelle quali la donna non aveva la possibilità di emergere, di studiare, di farsi apprezzare per il suo talento. Certamente ci furono le eccezioni, ma chissà quante voci non sono riuscite a gridare il loro bisogno di esprimersi senza preconcetti o falsi pregiudizi?

Io: Esiste un motivo particolare del perché le protagoniste sono state presentate in ordine cronologico?

- La scelta è stata dettata, in primis, dall'excursus storico che fin da subito avevo in mente di realizzare, privilegiando tuttavia il Settecento, il secolo dei Lumi e ricco di eroine nella splendida Venezia.

Io: Conosciamo ora Carla Menon lettrice: quali sono i suoi autori e romanzi preferiti? Qualche autore ha ispirato Carla Menon autrice?

- Un autore è necessariamente e prima di tutto un avido lettore.
 In primis colloco i classici della tradizione italiana e francese: Leopardi, Manzoni, Pirandello, Moravia, Pavese, Pasolini… Hugo, Dumas, Stendhal, Sade, per la Francia. Della tradizione russa, Tolstoj e Dostoevskij ma anche Cechov. Non voglio tralasciare nemmeno tre grandi scrittrici inglesi, Bronte e Austen, Woolf, inimitabili! Tra i più recenti Marquez, Saramago, Maraini, Eco.
I ragazzi di oggi, purtroppo, seguono altri canali di divulgazione. Pochi leggono un libro al mese, i più si accontentano di tre, quattro libri l’anno. È triste tutto ciò e credo che la causa sia rappresentata dal nuovo genere di comunicazione che ha sommerso il vecchio libro, che svettava negli scaffali della libreria dello studio, nei banchi di scuola, accompagnato dalla recensione che l’ insegnante di lettere aveva assegnato. Calvino ne “Perché leggere i classici” che in passato molti miei studenti hanno letto, sosteneva il valore imprescindibile della lettura di certi autori. Ricordo con nostalgia l’entusiasmo di alcuni miei allievi mossi a letture sempre più impegnative. Oggi prediligono il genere fantasy, i thriller americani, qualche giallo se sono ispirati. Nel mio piccolo cerco comunque di stimolarli sempre a non cedere al ricatto di una società che t’impone e non propone, omologandoti, togliendoti la possibilità di essere te stesso, sempre. 
Vorrei aggiungere da ultimo che ho terminato da poco la bozza di un romanzo, la cui protagonista è una cantante lirica, Marlene. Ambientato tra gli anni Venti e la fine degli anni 50, e anche questa volta, anche se solo in cornice, ci sarà Venezia.

Io: Sei stata abbastanza chiara ed esaustiva e spero che i lettori, attraverso questa breve intervista, abbiano le idee più chiare sul libro. Aspetto che la bozza diventi quanto prima possibile realtà. 
Alla prossima.

- Alla prossima allora... 



Recensione e intervista a cura di Giuseppe Spinoccia




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