Recensione libro TWICE: DOPPIO GIOCO di
"Sven...ho paura che troverai ciò che stai cercando..." Che cosa avrà voluto dire la sua sorellina? Cosa starà cercando Sven nella propria vita, ma soprattutto lo troverà in questa difficile missione? Una missione non solo poliziesca ma anche e soprattutto umana, una lotta contro se stesso e una resa dei conti con il suo passato. Il cerchio deve chiudersi. E' un susseguirsi di eventi, fatti, che scorrono velocemente in una lettura incessante resa ancora più interessante dai continui flashback dei personaggi. Un filo logico tra presente e passato che saranno causa ed effetto di un futuro predominante. Nulla nel romanzo è scontato in quanto le storie si intrecciano fino a formare una treccia di sentimenti contrastanti. In tutto questo male e dolore si insinua quel sentimento chiamato amore che non dovrebbe sussistere nel marasma delle vicende. Come in tutti i romanzi dell'autrice, le vicende dolorose e oscure contrastano con le descrizioni degli ambienti e dei sentimenti, formando un quadro muto di bellezza. Armonia e disarmonia, amore e odio, vita e morte, un continuo oscillare perfettamente in equilibrio. Linguaggio curato, ricercato e descrittivo, ma la lettura è consigliata ad un pubblico adulto per le scene ad alta tensione emotiva e le tematiche trattate. Molto belle le immagini inserite all'inizio di ogni capitolo che danno vita a ciò che ci accingeremo a leggere. Ancora una volta, l'autrice mi ha emozionata e trascinata in un vortice di emozioni e di pathos che mi hanno permesso di partecipare attivamente alla storia attraverso quella forza empatica insita in ciascuno di noi, ma difficile da far fuoriuscire. Grazie Carmen per tutto ciò. Buona lettura dalla vostra
























