Lettori fissi

venerdì 2 dicembre 2022

Recensione libro: Questo deve essere l’amore di Amalia Sapienza

Questo deve essere l’amore (More Stories) di Amalia Sapienza

Scheda tecnica
Titolo: Questo deve essere l'amore
Autore: Amalia Sapienza
Editore: More Stories
Genere: Romanzo rosa
Pubblicazione: 28 Novembre 2022
Pagine: 253
Formato: Ebook (disponibili con Kindle Unlimited) e cartaceo
La trentenne Rosa si trova di fronte a un bivio. Continuare la sua vita nella comfort zone di un lavoro d’ufficio che non la entusiasma, oppure mollare tutto e ricominciare daccapo. Intanto la gelateria del padre è in pericolo a causa della concorrenza a dir poco sleale di un’altra gelateria, che pare abbia rubato i segreti del mestiere e la strategia di vendita che proprio Rosa aveva studiato per il lancio di un nuovo strepitoso gusto. Rosa dunque mette in pausa i suoi progetti e il suo futuro, lascia Torino, la città dove da anni si è trasferita e torna nella sua amata Sicilia, circondata dai panorami della sua infanzia. Cosa che la riporta subito con il pensiero a Nini, migliore amico e primo amore di gioventù, agli anni in cui sono cresciuti insieme e alle emozioni che hanno condiviso. Tuttavia, non è a Nini che deve pensare, ma agli affari di famiglia e a quel misterioso gelataio che vuole farli fallire. Per questo Rosa cambia identità e si infiltra nella gelateria antagonista, per lavorare fianco a fianco con l’aitante e misterioso Antonio e scoprire perché un uomo come lui, più ricco di Creso, faccia il gelataio proprio in una gelateria di quartiere. Ma l’impresa più difficile di tutte sarà quella di trovare il coraggio di perdersi nello sguardo dell’altro per riconoscere sé stessa e non solo.

Il romanzo "Questo deve essere l'amore" di Amalia Sapienza è un romanzo d'amore, di amicizia, di speranza, di ricadute e di risalite. E' un romanzo intenso per varie tematiche trattate, che affonda le unghie nella carne, che emoziona e che vi trascinerà in un vortice di sensazioni. E' un libro che aiuterà molte donne vittime di dipendenza affettiva, a riprendere in mano la propria vita e a credere nuovamente all'amore, al rispetto e alla tenerezza. Rosa potrebbe essere ciascuna di noi e/o anche una persona a noi cara che subisce violenze, umiliazioni travestite da amore e gelosia e ci aiuterà ad affrontare con dignità ed orgoglio il nostro essere donne. Ma è anche una storia di amicizia, ricordi, amore per la famiglia che ci riporterà in quei luoghi lontani della nostra infanzia che ci hanno fatto sognare di vivere il grande amore per l'eternità e di costruire la nostra casetta circondata da un prato fiorito. E' una storia d'amore delicata, scritta con un linguaggio semplice alla portata di tutti e senza fronzoli o riccioli e senza usare dei grandi paroloni sterili, ci regalerà un bel messaggio di vita e crescita personale e una bella storia scorrevole da leggere in pochi giorni. Travolgente, coinvolgente e leggera allo stesso tempo. Il tutto nella splendida cornice solare della amata Sicilia che crea un quadro stupendo di tramonti, brezza marina e profumo degli agrumi . 
"La spuma bianca schizzava come un'esplosione silenziosa. Possedeva un potere ammaliente [... ] Come aveva fatto per tutto quel tempo a vivere senza il mare? Un fiume non poteva prendere il suo posto. Desiderò averla attorno alle caviglie, quella spuma..." 
Lettura consigliata a tutte/i, uomini e donne, in quanto il romanzo trasmette un messaggio importante rivolto a chiunque. Buona lettura







martedì 29 novembre 2022

Recensione libro: Acaya A.D. 1714: Tragica fine di un sogno di Ferruccio Agrimi

Acaya A.D. 1714: Tragica fine di un sogno di Ferruccio Agrimi

Dati tecnici
Titolo:  Acaya A.D. 1714: Tragica fine di un sogno
Editore: casa editrice Kimerik
Genere: narrativa contemporanea
Formato: Ebook e cartaceo
Pagine: 130
Pubblicazione: 27 giugno 2022

Le origini di Acaya, anticamente chiamata Segine, risalgono all’ottavo secolo. Situata a pochi chilometri da Lecce, ha preso il nome dalla famiglia nobiliare greco-spagnola che gestiva il feudo, i Dell’Acaya. Alla fine del 1600, il borgo è un centro rurale abitato da gente operosa, che risente dell’impoverimento delle campagne e dell’esodo verso la città di Lecce. Acaya ha la fama di un luogo particolarmente sicuro, poiché protetta da alte mura e fossati. Il piccolo Lorenzo, nato in una famiglia numerosa, cresce aiutando i genitori con il lavoro nei campi e in tutte le incombenze che scandiscono le giornate dei coloni. È un ragazzino molto saggio e maturo per la sua età, e nonostante si ritrovi costretto, insieme ai suoi fratelli, a lasciare precocemente la casa dei genitori per imparare un mestiere, la sua serenità d’animo è un faro per tutti coloro che gli stanno intorno. Grazie alla sua notevole dialettica e alla sua mente sveglia, Lorenzo fa delle esperienze importanti, che segneranno la sua vita. Tra le altre cose, farà parte dell’ordine laico all’interno della “Confraternita dei Bianchi della Giustizia”, con il compito di prestare conforto ai condannati a morte in quei pochi istanti prima di essere condotti al patibolo. Con il passare degli anni il ragazzo consolida la sua posizione lavorativa e si conquista la stima di diverse persone, ma le sue radici lo richiamano nel borgo natio. Oltre ai suoi familiari, ad Acaya vive Costanza, vecchia compagna di giochi e amica del cuore. Nulla sembra ostacolare la costruzione di un sereno avvenire, ma il destino di quella comunità pacifica e laboriosa subirà presto una drammatica svolta.

Lettura partita all' inizio un po' in sordina, in quanto un po' pesante; mi sono dovuta ricredere andando avanti. Il motivo? Bellissima storia di come le famiglie sbarcavano il "lunario' a quei tempi; i due protagonisti una specie di promessi sposi, solo che il Manzoni ci mette Don Rodrigo per dividerli, invece qui troviamo l' invasione. Scorrevole e non mancano i cenni storici e poi parla di Lecce, bellissima città (consiglio di visitarla). Consigliato 4 stelle 
Nemesis




venerdì 25 novembre 2022

Recensione: Milano. Il mondo non cambia di Thomas Melis

Milano. Il mondo non cambia. Omicidi, politica, criminalità sotto la Madonnina di Thomas Melis

Scheda tecnica
Titolo: Milano. Il mondo non cambia
Autore: Thomas Melis
Editore: Frilli
Pubblicazione: 20 luglio 2022
Pagine: 320
Genere: Gialli hard-boiled
Formato: Ebook e copertina flessibile
Don Rocco Alfieri non è più quello di un tempo, i pensieri lo stanno tradendo e dal suo feudo nell’hinterland sud di Milano sta perdendo il controllo sugli affari criminali della Società. Il figlio prediletto Domenico, detto Micu Bang Bang, si trova in carcere; il secondogenito, Antonino, non è pronto per ereditare il bastone del comando. Poi ci sono i Procopio, la cosca satellite relegata da generazioni a fare il lavoro sporco, che cerca di alzare la testa alleandosi con la mafia albanese e la mala egiziana. Filippo Barone è un consulente milionario. Ripulisce denaro, pilota appalti e fa da cerniera tra il mondo di sotto, dove si muovono grandi casati malavitosi e narcotrafficanti internazionali, e quello di sopra, popolato da ricchi imprenditori, senatori corrotti e broker senza scrupoli. Barone vive una torrida storia con Bianca Viganò, una modella e influencer dai lunghi capelli castani, legata profondamente all’amico d’infanzia Leonardo Ferrari, un bravo ragazzo di quartiere che spaccia cocaina tra le panchine di Piazza Prealpi. Il loro mondo non cambia mai. Li tiene uniti in una tragedia moderna e senza pietà, dove nessuno si salva e dove, dai grattacieli di CityLife ai nightclub di Corso Como, si sovrappongono i mille volti della criminalità multietnica di Milano, i sogni di successo dei ragazzini cresciuti ascoltando trap nei casermoni popolari della periferia, gli affari sporchi dei faccendieri che muovono milioni di euro dagli uffici open space con vista sul Duomo. Tutti insieme, nell’amore e nell’odio, accomunati da un unico destino. Perché il mondo non cambia, ma l’Apocalisse è alle porte.
Recensire questo libro per me non è semplice per una serie di motivazioni che condividerò strada facendo. La storia è abbastanza intrigata, complessa e purtroppo ricalca la società contemporanea. Il libro è insomma lo specchio della realtà in cui viviamo descritta meticolosamente e scrupolosamente forse anche troppo e gli eccessi molto spesso ottengono il risultato opposto. Le associazioni mafiose sono in lungo e in largo: politica, sport, sanità, ovunque ci potrebbe essere un introito economico e lordano le bellezze delle nostre città con il loro sterco ed escrementi. In questo caso, parliamo di Milano, città delle moda, città industrializzata, città del progresso, dell'arte e della bellezza. Leggendo il libro, i ricordi sono volati al film "La piovra" del 1984 diretto da Damiano Damiani con  Michele Placido e l'accostamento della piovra con la mafia è azzeccatissimo: anch'essa ha tanti tentacoli che si infiltrano ovunque. Il libro è molto bello se non fosse per le 5.865 volte che ha etichettato la gente del Sud in maniera dispregiativa con il classico termine di "terrone" e premetto che non sono calabrese così come i personaggi del libro, ma sono MERIDIONALE e non terrona e penso che nonostante tutto sappia parlare la lingua italiana. Non capisco la scelta linguistica dell'autore, ma leggendo un libro di 320 pagine pieno di "terrone" un pochino mi ha disturbata e turbata. Esistono vari fonemi (la lingua italiana ne è piena, fortunatamente) che non offendono e non dispregiano altri esseri viventi e spero che l'intenzione dell'autore non sia offensiva. Penso anche che le organizzazioni mafiose siano ovunque anche se al Sud un pochino più concentrate, quindi scrivere un libro del genere mettendo in cattiva luce la gente del Sud etichettata molto spesso come "mafiosa" e "terrona" che sporca la gente perbene del Nord, penso che abbia un pochino stancato. Siamo nel 2022 e dovremmo progredire mentalmente se vogliamo cambiare e/o migliorare il mondo. Come diceva mia nonna "Tutto il mondo è paese". Mi spiace per questa ramanzina, mi sento toccata personalmente, anche perchè il ruolo fondamentale della lettura per me dovrebbe essere educativa e di crescita personale. La lettura, a mio dire (dopo la famiglia e la scuola), rappresenta una comunità educativa ed istruttiva. Il libro "Milano. Il mondo non cambia" è una miccia in una società con decadenza di valori. Leggetelo, il libro vale la pena di essere letto, ma non fate vostro il termine "terrone". Al Sud vivono i meridionali. 





giovedì 17 novembre 2022

Recensione di "Il Rogo delle anime" di Camilla Di Giacomo

 Recensione di "Il Rogo delle anime" di Camilla Di Giacomo

Scheda tecnica
Titolo: Il Rogo delle anime
Autore: Camilla Di Giacomo
Editore: DeA
Genere: Fantasy
Pagine: 252
Pubblicazione:18 ottobre 2022
Formato: Ebook e cartaceo
Calliope sa di essere pericolosa. Lo sa dal giorno dell'incidente che ha cambiato la sua vita, distruggendo per sempre il rapporto con i suoi genitori e la sua migliore amica. Dentro di lei vive un potere oscuro che non sa controllare, che la riempie di paura e vergogna per quanto ha commesso. Così, nel disperato tentativo di non rivivere il passato, Calliope ha chiuso fuori il mondo intero: non importa quel che dice la psicologa: non avere legami è il modo più facile per non ferire nessuno. Ma tutto cambia nel momento in cui la ragazza diventa testimone di un tentato omicidio. Calliope non può più stare a guardare, deve agire. Quando però si trova faccia a faccia con il colpevole, il suo sorriso magnetico la confonde. Occhi di colori diversi, sguardo tagliente come mille stiletti, labbra sensuali affamate d'avventura. Calliope non ha mai incontrato nessuno così. Un ragazzo che lancia in aria tre dadi prima di prendere qualunque decisione. Scostante, imprevedibile, pericoloso. Il suo nome è Caso. Dice di non avere regole né legami. Prende ciò che vuole quando vuole. Calliope sa di dovergli stare lontano, eppure il fuoco oscuro che arde dentro di lei la spinge ogni giorno un po' più vicina all'orlo del baratro. E così, in modo casuale e inevitabile, le vite di Caso e Calliope finiscono per intrecciarsi. Lui schiavo di un obbligo che lo tormenta, lei custode di un segreto che la divora. Forse sapranno curarsi a vicenda, forse saranno la rovina l'uno dell'altra.
"Il Rogo delle anime" è un fantasy ambientato a Roma, tra l'università La Sapienza e viale Trieste. Calliope è una strana ragazza con i capelli di un rosso molto particolare che si ritrova a dover gestire un innaturale potere di fuoco. La storia non mi ha entusiasmato, ma ho apprezzato molto il personaggio forte, concreto e determinato della protagonista. Lotta per scoprire da dove proviene quella parte di lei anormale, ha un obiettivo e lo insegue fino alla fine. 
"Forse mi sarei spezzata come Anna o forse sarei stata io a dar fuoco al mondo."
Attraverso la lettura riusciamo a vivere le scene che vengono descritte con accuratezza, anche se i due protagonisti maschili non hanno la giusta forza per essere credibili. Jacopo l'ho trovato troppo accondiscendente nei confronti di Calliope e la strana vita di Caso, tra dadi lanciati e Roulette russa, secondo me sono raccontati con superficialità. Nel complesso è un libro che si legge piacevolmente, senza infamia e senza gloria. 

martedì 15 novembre 2022

Recensione nuovo libro Anna Premoli

 Anna Premoli, "Un amore sulla neve"

Scheda tecnica
Titolo: Un amore sulla neve
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 142
Pubblicazione: 15 Novembre 2022
Formato: Ebook e cartaceo
Chiara è disperata per essersi lasciata convincere a trascorrere le vacanze natalizie sulle Dolomiti insieme alla sua famiglia, invece di scappare verso l’agognato sole dei tropici. L’ultima volta che ha messo gli sci ai piedi, parecchi anni fa, si è ripromessa di non farlo mai più. Non può neppure invocare la complicità della sorella Elisa che, fresca di matrimonio, ha deciso di dimostrare al consorte, fanatico sciatore, quanto sia ansiosa di macinare chilometri di piste innevate. E così Chiara, una volta arrivata, si rende conto che nulla potrà salvarla: dovrà unirsi agli entusiasti sciatori e sperare di tornare tutta intera. Come se la situazione non fosse già di per sé difficile, dovrà anche avere a che fare con Giulio, l’enigmatico fratello del cognato. Ma si sa, le sfide più ardue sono anche le più emozionanti: riuscirà Chiara a non lasciare sulle piste i legamenti e… soprattutto il cuore?

Anna Premoli non delude mai, "Un amore sulla neve" è un racconto incalzante, scritto con maestria che fa sognare e divertire lasciando spazio a piccole riflessioni. La storia mette in evidenza le paure e le fobie delle due protagoniste, grandi amiche, complici e coinquiline. Si ritrovano a vivere situazioni che non credevano possibili, affrontano gli ostacoli, abbattono i loro muri mentali scoprendo le meraviglie che le circonda. Una storia attuale che pone l'accento sulle giovani ragazze che alle prime difficoltà tentano di evitare o aggirare l'ostacolo, precludendosi l'opportunità di gioire per qualcosa che potrebbe rivelarsi piacevole e divertente. Anna Premoli è abile nel mettere in risalto le debolezze della nuova generazione, con la giusta dose di leggerezza fa capire che nella vita le sorprese più belle arrivano affrontando gli imprevisti e le paure. Un libro che consiglio alle amanti delle storie d'amore. 

sabato 12 novembre 2022

Recensione di "Chi muore e chi uccide" di Vincenzo Padovano

 Recensione di "Chi muore e chi uccide" di Vincenzo Padovano

Scheda tecnica
Titolo: Chi muore e chi uccide
Autore: Vincenzo Padovano
Genere: Thriller
Editore: Nua Edizioni
Pagine: ‎390
Pubblicazione: 9 Settembre 2022
Formato: Ebook e cartaceo
Una sequela di violenze si susseguono tra le tensioni e le paure della pandemia ancora in corso, mentre le vite di tre individui, completamente diversi l’uno dall’altro, si trovano invischiate nella stessa scia di sangue. Il vicequestore Minischetti dovrà sfruttare tutti gli strumenti in suo possesso per riuscire a capire cosa collega gli omicidi di tre giovani donne, avvenuti diciotto anni prima, a un killer di professione e a una donna accusata di aver ucciso il suo stesso figlio. Tra le strade avvolte nell’indeterminatezza dovuta al virus e ai lockdown, l’oscura ombra della morte genera un terrore incontrollato, che si impossessa della quotidianità e anche dei sogni al punto che, con drammatica rassegnazione, c’è un’unica certezza sull’esistenza alla quale ci si può appellare: al mondo c’è chi muore e chi uccide.

Un thriller accattivante ambientato nella città del Santo durante la pandemia. Tre storie che all'inizio sembrano completamente slegate tra loro, ma che alla fine si uniscono dando vita ad un finale inaspettato. Nel racconto emerge il bisogno di far giustizia, di punire chi non viene arrestato dalla polizia; si percepisce la mancanza di fiducia nelle forze dell'ordine. Fa riflettere la scelta dell'autore di inserire nel romanzo degli agenti corrotti, lo specchio reale di un'Italia che funziona male. La narrazione è coinvolgente, le descrizioni sono crude e accurate, nulla è lasciato al caso. In mezzo a tanto sangue ho trovato anche un po' di umanità, un pizzico di amore dove non lo si crede possibile e dall'altra parte ho avuto la conferma che spesso la famiglia perfetta nasconde orrori e distanze pazzesche.  Un libro che consiglio agli amanti del genere e a chi cerca una storia ricca di colpi di scena. 

mercoledì 9 novembre 2022

Recensione libro: Partita con la morte di Nicola Rocca

 Recensione libro: Partita con la morte di Nicola Rocca

Scheda tecnica
Titolo: Partita con la morte
Autore: Nicola Rocca
Editore: ‎ Independently published 
Pubblicazione: 6 novembre 2022
Genere: Thriller/Gialli
Formato: Ebook e cartaceo
Pagine: 429
Una vittima, due, tre. Il modus operandi – sempre lo stesso, tre colpi di arma da fuoco – fa pensare a un assassino seriale. Il Mostro dei Tre Colpi – così lo soprannominano i mass media – uccide sempre nelle aree poco trafficate, lontano da occhi indiscreti. Le sue zone predilette sono pinete e aree boscose vicine ai piccoli paesi dell’Isola Bergamasca. Sulla scena del crimine, oltre al cadavere, l’assassino lascia a terra i bossoli espulsi dall’arma del delitto, una pistola calibro 9. L’indagine viene affidata al commissario David Walker, affiancato dall’ormai inseparabile ispettore Scola. Nella loro partita contro la morte, i due poliziotti vengono catapultati in un’insolita realtà: quella dei paesini di provincia, con i pettegolezzi, le partite di carte al bar, gli intrallazzi delle coppiette. Quando la tensione è al massimo, una scoperta porta i due agenti alla verità che stavano cercando. Una verità assurda, sconvolgente, grottesca. La stessa che permetterà loro di arrestare il Mostro dei tre Colpi. Il caso è ufficialmente chiuso, ma in questo romanzo, così come nella vita reale, non sempre ciò che abbiamo di fronte agli occhi corrisponde alla verità.
"Ci troviamo appena fuori dal bosco di Calusco d'Adda, in provincia di Bergamo, dove questa mattina è stato ritrovato il cadavere di una donna..."
Si apre con questa tremenda notizia il telegiornale di questa mattina. Una notizia che purtroppo non resterà isolata ma ne sussegueranno altre. Attenzione quindi alle prossime notizie. Il romanzo "Partita con la morte" di Nicola Rocca è un thriller differente da tutti quelli letti in precedenza. Perchè, mi direte voi? Differente soprattutto nella struttura, in quanto i capitoli brevi creano l'effetto cliffhanger, un  finale sospeso, un nodo narrativo non risolto con cui chiude il capitolo, per poi riaprirlo successivamente. In questo modo, l'autore, mantiene vivo l’interesse del lettore, coinvolgendolo nello svolgimento delle vicende e a leggere il capitolo successivo. Inoltre, la presenza di un serial killer o killer seriale, all'interno di un piccolo paesino di montagna e non in una grande città come Roma e Firenze, rende la storia più vicina e familiare a quella cerchia di lettori che vivono una piccola realtà di paese. La bellezza del bosco con la sua aria pulita e lo scricchiolio delle foglie autunnali, fanno da sfondo a dei terribili omicidi casuali. Il ritmo è incessante; la storia reale, in quanto racconta uno spaccato di società e una tematica sociale che attira l'attenzione e lo studio di sociologi e psicologi. La domanda è: cosa spinge un uomo a diventare un serial killer? E se il serial killer in realtà non è una sola persona ma più persone, cosa sta accadendo alla nostra società? Dopo aver letto il libro, vi guarderete le spalle in quanto tutti siamo potenziali assassini: il nostro vicino di casa, un nostro familiare, il nostro migliore amico. Tempo fa, qualcuno disse che oggigiorno, i mostri camminano in giacca e cravatta e che l'abito non fa il monaco. Una storia surreale, resa tale dall'abile penna dell'autore che riesce a dosare tutte le componenti di un genere thriller, affinchè catturi l'attenzione di tutti noi. Romanzo ben scritto, suspanse ben calibrata e linguaggio curato nei minimi dettagli. Lettura che consiglio a tutti anche a chi non ama il genere, in quanto le pause tra un capitolo e un altro vi faranno amare la storia e fare dei grandi respiri prima di proseguirne la lettura. Pronti ad iniziare una vera e propria partita a carte con la morte? 








Recensione del romanzo "La vedova del Dottore" di Daniel Hurst

La vedova del Dottore  di Daniel Hurst Scheda tecnica: Titolo :  La vedova del Dottore Autore:   Daniel Hurst  Serie:  Libro 2 di 2: La mog...