Lettori fissi

martedì 12 dicembre 2017

Rubrica "I vostri racconti" : Punch di Katerpillar11




Nella rubrica "I vostri racconti" oggi ospito un racconto che arriva  direttamente da Wattpad, la piattaforma che ha creato una vasta comunità  di lettori e autori   provenienti da diverse parti del mondo, in cui si  può leggere e pubblicare racconti originali,  fanfiction, suddividendoli in categorie in base al genere.

 Il racconto " Punch" che vi propongo oggi è scritto da Katerpillar ed è un racconto che aiuta il lettore a riflettere in quanto tratta un argomento , oggi purtroppo, seppur doloroso, molto attuale.


" PUNCH "


Respiro profondamente.
Lascio che l'aria riempia i polmoni, inondandoli e proseguo nella corsa.
Sistemo il cappuccio sulla mia testa, cercando di coprire come posso il viso.
Espiro.
Inspiro.
Tengo il ritmo.
Passo dopo passo.
Stringendo i pugni. Gomiti chiusi, leggermente piegati, che sfregano i lati del busto.
Schiena dritta.
Ginocchia in linea con l'appoggio a terra, per evitare inutili sprechi di energia.
Sguardo fisso davanti a me. I capelli stretti in una morbida coda, sfiorano dolcemente le spalle.
Proseguo, imperterrita, cercando di pensare solo alle note di questa canzone, che filtra nelle mie orecchie, grazie agli auricolari.
Sento il sudore scivolare lento, lungo la schiena.
Serro la mascella. Non per la fatica, ma per il vento che sferza impunito sul viso, provocandomi un leggero dolore.
Respiro.
Nonostante le piccole fitte, mi piace sentire l'aria gelida sulla pelle.
Mi fa sentire viva.
Forte.
Capace di qualsiasi cosa.
Perché se riesco a non farmi piegare dal maestrale, posso sperare di superare ogni cosa.
Anche di dimenticare.
O forse no.
Forse non voglio dimenticare.
Alzo leggermente lo sguardo, per ammirare l'azzurro del mare, increspato dalla corrente e mi soffermo proprio lì, dove nascono e s'incontrano, tutte le sfumature del blu e l'acqua è talmente cristallina, che si può vedere il fondale e tutte le splendide creature che lo popolano.
E' così bello che potrei guardarlo per ore, senza mai stancarmene davvero.
Una sferzata improvvisa, più forte delle altre, mi congela, facendomi chiudere gli occhi.
D'istinto li stringo ancora più energicamente.
E un ricordo, violento, nella sua asprezza, mi travolge inaspettato.
Brutale, come sempre.
"Lo sento arrivare.
Che fende l'aria.
Che mi colpisce con durezza. Lasciandomi senza parole, basita e sconvolta al tempo stesso. Spalanco gli occhi, avvertendo un disgustoso sapore metallico, inondarmi la bocca.
Un sottile rivolo di sangue, si fa velocemente strada sulle labbra e sul mento.
Non faccio in tempo ad asciugarmi.
Eccone un altro.
E un altro.
Ancora.
Ovunque.
Su di me.
Vorrei urlare.
Dire "basta", ma non ci riesco.
Non più.
La voce mi ha abbandonata ormai da molto tempo.
Vorrei solo essere morta.
Per non provare più nulla.
Per non pensare più a niente.
Per non essere più... niente".

Per un attimo ho paura di cadere all'indietro, ma mi costringo a non farlo.
Non lo farò.
Porto una mano sul viso.
E' ancora lì. Lo percepisco sotto i polpastrelli, il calore della pelle livida e gonfia.
Espiro.
Non voglio pensarci. Inspiro.
Il respiro accelerato, non per la fatica della corsa.
Sento la paura attraversarmi le vene. Scorrere veloce.
Guardo ancora il mare, cercando inutilmente qualcosa a cui aggrapparmi, per calmare i battiti del cuore.
Ma l'unica cosa che vorrei vedere, l'unica cosa al mondo, in grado di farmi stare bene, non è qui.
Volgo lo sguardo in quel punto preciso, dove so essere, al di là del mare...
Questo mare che amo e odio con tutta me stessa.
Perché è qui, che Inferno e Paradiso si incontrano ogni fottuto giorno.
Trattengo un singhiozzo a fatica.
Spingo nella corsa, voglio dimenticare.
O forse no. Respiro.
Voglio cancellare ogni cosa. Mi concentro.
Non voglio più pensare. Espiro.
Al suono insopportabile di quelle nocche che mi colpiscono. Inspiro.
Voglio lasciar scivolare via quella sensazione di orrore dalla mia pelle.
Voglio scordare il modo in cui il dolore si è impadronito di me, togliendomi il fiato e la voglia di sorridere ancora.
Per l'ennesima volta.
Proseguo a testa bassa, sistemando al meglio questo dannato cappuccio.
Tentando inutilmente di evitare lo sguardo di chi incontro.
Percepisco, attraverso il tessuto, la loro curiosità.
La loro morbosa voglia di sapere.
La loro inconsapevole... pietà.
Mi fissano, stringendo gli occhi in piccole fessure, quasi potessero vedermi dentro.
Ma possono davvero farlo?
E' me che guardano, o solo le foglie che sposto al mio passaggio e che sollevandosi, danzano nell'aria?
Da cosa sono attratti?
Da me?
O dai segni sul mio viso?
E' questo che vogliono davvero vedere?
Quello che si nasconde, dentro, nel buio più profondo della mia anima?
Non lo hanno ancora capito che è tutto inutile?
Che nessuno può oltrepassare quella soglia?
Perché tengo tutti a distanza.
Non voglio che nessuno si avvicini più a me.
Non voglio più essere toccata.
Sfiorata.
Non voglio più.
Mai più.
Sobbalzo. Qualcuno urta inavvertitamente la mia spalla.
Incrocio lo sguardo di questo sconosciuto, lo vedo sfilarsi gli auricolari.
Si guarda intorno, sembra esitante, quasi confuso.
Sembra fissarmi, come se... dovessi essere io a scusarmi.
Si avvicina e io inconsciamente arretro.
Un altro sussulto fa tremare il mio cuore.
I suoi occhi, verdi, come prati dopo un acquazzone estivo, così belli e così crudelmente simili a quelli che irrompono nei miei incubi, ogni notte.

"Occhi verdi.
Che sembravano sinceri quando dicevano di amarmi.
Occhi grandi, dalle folte ciglia scure.
Che si scusavano ogni volta.
E ogni volta era sempre peggio.
Occhi seducenti.
Che seguivano la morbida linea del mio corpo, quasi ad accarezzarlo, per curarne le ferite.
Occhi feroci.
Che si compiacevano nel dirmi "Sei solo una fottuta troia"
Occhi insensibili.
Che godevano nel vedermi piangere distrutta nel fisico e nell'animo.
Occhi profondi come buchi neri. Come universi inesplorati.
Che volevano solo risucchiarmi e piegarmi alla loro volontà.
Occhi, i suoi.
Che avrebbero dovuto proteggermi, invece di uccidermi ogni giorno, senza alcuna pietà".
Incontro ancora gli occhi di quello sconosciuto, leggendoci un'incertezza per me incomprensibile.
Non posso più rimanere davanti a lui. E' insopportabile.
Riprendo la mia corsa, avvertendo la presenza ostinata del suo sguardo, fino a che non scompaio dietro la curva della passerella di legno.
Mi allontano velocemente, cercando di ritrovare la concentrazione sulla corsa e sul respiro.
Il maestrale è di nuovo su di me. Con tutti i suoi profumi e le sue voci nascoste.
Lo respiro. Lo vivo. Lo faccio mio. E' una delle cose che amo di più al mondo.
Dolce e impetuoso. Proprio come il mio animo.
E' impossibile catturarlo o domarlo. Proprio come il mio cuore.
Un ribelle ostinato.
Anche se per lungo tempo avevo dimenticato di averne uno, pieno di passione e desiderio, lasciando che qualcuno continuasse a dirmi "perché non puoi essere semplicemente come le altre?", ma io non potevo, non volevo esserlo.
Anche se ho provato ad adattarmi, inseguita ed impaurita da quello sguardo, rendendomi docile e indifferente a tutto quello che mi circondava.
Rendendomi vuota.
Per essere come lui mi voleva.
Anche se non era mai abbastanza.
"Guardati... Sembri pronta per andare ad un funerale. Sorridi, così sembrerai bella. Fingi di essere felice. E smettila di atteggiarti da puttana."

Stringo i denti. La rabbia mi assale improvvisa, ricordando tutte le parole che mi hanno travolta come un fiume in piena, vomitate addosso, senza alcuna cura e che mi hanno trafitta e colpita più delle spinte, delle urla, delle strette troppo forti e di molto altro ancora.
Parole.
Taglienti, come lame di coltelli.
Corrosive, più dell'acido.
Mortali, come una pallottola dritta al cuore.
Parole.
Che mi hanno lasciato a terra, moltissime volte, viva e solo per miracolo.
Era tutto un'illusione.
Percepisco l'impatto dei piedi sul legno.
Il battito del mio cuore, che pompa inesorabile scariche di adrenalina.
Oggi la foce è aperta, trascinata dalla corrente si tuffa dritta in mare, fondendo i suoi ritmi, i suoi profumi e i suoi colori. Rimango affascinata dal volo di un piccolo airone a pelo d'acqua, lo seguo fino a che non ne perdo traccia, oltre le alte dune di sabbia, disseminate di splendide ginestre in fiore.
Le nuvole basse si rispecchiano, vanitose, sulla superficie del lago del delta, circondato da canneti, alberi di mirto e oleandri, in una danza ai miei occhi, magica e misteriosa.
Tutto sembra così vivo e luminoso.
Tutto sembra così reale e irraggiungibile al tempo stesso.
Il maestrale cattura ancora la mia attenzione con un'altra folata gelida e improvvisa.
Il cappuccio si sfila e sono costretta a fermarmi per sistemarlo.
Mentre lo faccio, incrocio lo sguardo di una bimba che si trova a pochi passi da me.
I genitori, alle sue spalle, parlano tra di loro, distrattamente, a bassa voce.
Sembrano non notarmi, solo lei mi fissa incuriosita.
"Hai la bua?" Mi chiede avvicinandosi appena.
Le faccio cenno di sì con la testa.
"Ti fa male?" Domanda ancora.
La scruto attentamente e incapace di mentirle, le dico, con un sussurro affannato, che sì, mi fa male.
"Chi te l'ha fatta?"
"L'uomo nero..." Le rispondo crudele, sperando che la finisca con tutte quelle domande.
Mi sorride dolcemente, penetrandomi con quei suoi meravigliosi occhi color nocciola, circondati da lunghe e foltissime ciglia.
"E tu non lo hai mandato via?" Mi interroga alzando, contrariata, un sopracciglio.
Le sue parole mi lasciano un po' confusa.
Scuoto la testa "Non so come si fa..." Confesso con un filo di voce.
"Devi urlare forte, fortissimo. Così lo spaventi e non torna più. A me lo ha detto la mamma, quindi ci credo." Mi sorride ancora e alza la sua manina per salutarmi.
"E cosa devo urlargli?" Le domando prima di rispondere al suo saluto.
"Che deve smettere di farti male!"
Mi lascia senza fiato.
La seguo con lo sguardo, mentre saltella incontro ai suoi genitori. I capelli schiariti dal sole, che le scendono oltre le spalle e si arricciano in morbidi boccoli.
Cerca con la mano, quella del suo papà, che ancora distratto dalle chiacchiere, non se ne accorge.
Per un breve istante, la invidio con tutta me stessa. Si sente al sicuro. Lui la fa sentire così.
Riprendo a correre, so che sono quasi arrivata al mio giro di boa.
Sette chilometri esatti.
Con lo sguardo vado alla ricerca del punto preciso, in cui la strada si piegherà in una leggera curvatura, dividendosi in varie rampe di scale che a loro volta, proseguiranno in direzione della spiaggia sottostante.
La luce di un lampeggiante, cattura la mia attenzione. Un'ambulanza ferma, con i portelloni posteriori spalancati.
Poco più avanti due macchine della polizia.
Un fischio, pungente come un ago, all'improvviso s'insinua dolorosamente nelle mie orecchie, costringendomi a togliere gli auricolari.
Che succede?
La mia corsa rallenta fino a fermarsi del tutto, mentre al contrario, il battito del cuore si fa sempre più agitato e frenetico.
La mano sfiora il corrimano. Mi affaccio appena e noto diverse persone raggruppate nel medesimo punto, sul bagnasciuga.
Il vento mi investe ferocemente, facendomi gelare all'istante.
Un barelliere, che conosco da molti anni, mi passa accanto ignorandomi e io lo seguo, provando a domandare che cosa sia capitato.
Lui sembra non sentirmi o semplicemente fa finta di non vedermi. Lo vedo proseguire verso l'ambulanza, lo sguardo commosso, scuote la testa lentamente con fare triste e rassegnato.
Mi porto una mano alla bocca, osservando la sua camminata curva e pensierosa, come se portasse il peso di tutto il mondo su di sé e sento un nodo allo stomaco, contorcermi le viscere e l'anima.
Di nuovo riporto la mia attenzione al di sotto della passerella.
E in quel preciso istante, tutto smette di muoversi.
La vedo. E' solo una frazione di secondo.
Mi sento precipitare, come risucchiata da un vortice.
La vedo e per qualche strano motivo, penso che sia bellissima.
Ma non lo è.
Nuda, violata, abbandonata alla deriva. Il respiro si spezza in un singhiozzo, carico di un dolore intenso quasi primitivo, impossibile da trattenere.
I capelli sciolti, dolcemente lambiti dall'acqua salata, le coprono parte del viso, quasi a volerla proteggere. Lacrime salate, scivolano lentamente, sulle sue guance violacee.
Il corpo disteso in una posa innaturale, le braccia adagiate sulla sabbia.
Lo sguardo vuoto e perso in un punto imprecisato nella mia direzione.
Ma io so con esattezza cosa sta fissando.
E lentamente inizio a ricordare tutto.
"Lo sento che arriva. Non sono preparata. Non lo sono mai.
Mi colpisce forte. Non so come rimango in piedi.
Mi guarda disgustato. E colpisce ancora.
Vedo il suo petto sollevarsi ed abbassarsi, in preda ad una ripugnante eccitazione.
Non è ancora soddisfatto.
Stringo gli occhi, cerco di irrigidirmi quanto posso, perché so che sta per arrivarne un altro.
Il sangue mi invade la bocca, con quel suo sapore nauseante, a cui non potrò mai abituarmi. Alzo una mano nel vano tentativo, di fermarlo.
Ma non accade.
Mi afferra per un braccio. Il suo tocco è così brutale e violento.
E colpisce, ancora, fino a che non riesco più a muovermi.
Fino a che ogni singolo osso non è frantumato.
Fino a che l'ultimo respiro non lascia il mio corpo.
Fino a che la mia anima non è fatta in mille, fragilissimi, pezzi.
E in quel preciso istante, l'ultimo della mia vita, un unico pensiero, si fa strada tra i miei ricordi.
Rivedo mio padre, in ogni piccolo, vivido dettaglio. E ripenso alla dolcezza del suo sguardo. Al modo in cui sapeva toccare i fili del mio essere, facendoli vibrare e suonare come corde di violino o come semplicemente le canne al vento.
Alla tenerezza con cui la sua mano amava sfiorare il mio viso, per farmi capire che sarebbe andato tutto bene.
Al calore della sua pelle a contatto con la mia.
E penso a come ho potuto permettere che qualcuno mi facesse tutto questo".
Stringo forte le mani alla balaustra. Incapace di trattenere oltre le lacrime.
Immergo lo sguardo dentro gli occhi di quella creatura solitaria e ferita e ritrovo me stessa.
Sconvolta, volto lo sguardo nella direzione opposta, ripercorrendo velocemente i passi che mi hanno portata qui e mi rassegno all'inevitabile verità.
Ero solo un'ombra che doveva ricongiungersi con se stessa.
Un soffio di vento che giocava con le foglie sparse sul terreno.

Un'anima persa, piena di rabbia e dolore...

Risultati immagini per no alla violenza sulle donne
 
 
Non commento questo stupendo brano, perchè a mio parere , non ci sono parole per descrivere o analizzare il racconto letto. Qualsiasi parola sembra vana ed è come sminuire il reale significato del dramma sociale e umano che tratta.
L'immagine da me riportata parla più di mille parole.
Ho terminato il racconto con le lacrime agli occhi ed ho sentito su di me e sulla mia pelle il dramma della protagonista. Io sono stata fortunata ad incontrare l'uomo giusto e premuroso, ma le mie figlie lo saranno? Sono angustiata dalla mancanza di risposte.
 
Se volete continuare a seguire l'autrice e il suo racconto ( che proseguirà),vi lascio il link del suo profilo Wattpad.
 
 
 
Risultati immagini per no alla violenza sulle donne frasi
 
 
 
Vi consiglio dei libri sull'argomento
 
 
Per non abbassare lo sguardo di Floriana Avagliano

 
 
Questo libro si ispira alla storia di persone diverse ma allo stesso tempo simili, vittime di uomini deboli che affrontano il loro io scaricando la rabbia su coloro che riempiono la loro vita, amate e odiate allo stesso tempo. Hanno subito in silenzio, non hanno mai chiesto aiuto: chi subisce violenza si sente in colpa, si ritiene l’unico responsabile dell’accaduto. Sono state violentate nel corpo e nell'anima, nella loro casa, nella loro intimità, da persone che non dovevano fare altro che amarle e proteggerle. Sono forti, sono attaccate alla vita, vogliono proteggere sé stesse e i loro cari, vogliono vivere una vita libere da quel male che le perseguita, vogliono affetto, protezione: sono bambini, donne, mamme che meritano solo di essere rispettate.
 
Una vita spezzata di Monica Stanghellini

 
 
Sofia è sposata con un uomo violento dal quale non riesce a fuggire, ha due figli, Marco di 10 anni e Roberta di pochi mesi. Non lavora, stira in casa per privati mentre il marito, disoccupato, lavora saltuariamente in qualche cantiere edilizio e, quando capita, fa il “corriere” di merce illegale. La sua vita è un inferno tra litigi, sotterfugi e botte. Sofia non trova il coraggio per lasciarlo e ribellarsi. Con un marito che decide per lei, senza soldi e con problemi legali, si difende come può e cerca di proteggere i figli. Finchè, grazie ad un'amica, incontra un uomo gentile che la fa sperare in un futuro migliore, ma è possibile o è solo un sogno? Una storia di violenza verso le donne molto attuale e molto vera, se pur di fantasia. Una storia che affronta un problema grave in modo crudo e reale. Uno spunto per riflettere sul “femminicidio”.
 
Chiamarlo amore non si può

 
 
Chiamarlo amore non si può è un libro che è stato scritto pensando ai ragazzi e alle ragazze perché imparino dai nostri errori, imparino che amore vuol dire rispetto e non sopraffazione, che amare vuol dire permettere all'altro/a di essere se stessi. Insomma l'amore non può essere egoista, altrimenti non lo si può chiamare amore. Dunque 23 scrittrici specializzate in letteratura per l'infanzia e l'adolescenza hanno scritto questi racconti per aiutare i/le giovani a riflettere sulle loro relazioni affettive, a non rimanere in silenzio di fronte ai tremendi fatti di cronaca, a reagire a ciò che può succedere intorno a loro, non solo quando si tratta di violenza fisica, ma anche di gesti e comportamenti che comunque feriscono profondamente nell'animo.
 
BUONA LETTURA, RICORDIAMOCI SEMPRE CHE LA CONOSCENZA CI SALVERA'!!!
 

lunedì 11 dicembre 2017

Recensione: Il bacio dell'ombra di Richelle Mead

 
SCHEDA TECNICA
 

Titolo: Il bacio dell'ombra
Autore: Richelle Mead
Editore: Rizzoli
Serie: 3 Volume dell'Accademia dei Vampiri
Pagine: 545
Pubblicazione: 23 Febbraio 2011
Formato: Kindle
 
Valutazione:
 
 
 
Il "Bacio dell'ombra" è il terzo libro della serie "L'accademia dei vampiri" di Richelle Mead.   
In questo libro, Rose vivrà una fase di sentimenti contrastanti: avrà molte visioni del suo amico defunto Mason, sarà preoccupata per la propria salute mentale e non potrà stare con Dimitri Belkiov l'uomo che ama, suo istruttore di difesa. Non è solo la differenza di età ad essere un ostacolo tra loro, ma a tenerli divisi sarà anche il fatto che un giorno loro dovranno essere i guardiani di Lissa; questo sarà solo di ostacolo alla loro vita insieme, proibito dal loro regolamento, in quanto, se staranno insieme, la loro priorità sarà la difesa del loro amore , mentre la protezione dei Moroi, sarà secondario.  
Inizialmente il romanzo si concentra sui personaggi che nei libri precedenti erano solamente accennati, come Eddie, Adrian e Christian. Quest'ultimo sarà il protetto di Rose per alcuni mesi, anche se inizialmente, la reazione della ragazza è contraria; ma pian piano, con il passare del tempo, i due saranno sempre più uniti costruendo rispetto reciproco l'uno verso l'altra.
Emergono nuove ambientazioni come la Corte Reale dimora dell'antipatica Regina Tatiana, che trama alle spalle di Adrian, Lissa e Rose.

"Non temere piccola Dhampire sarai anche circondata di nuvole ma per me sarai sempre il sole." (Adrian a Rose)

"Per giunta stavo per passare sei settimane con Christian Ozera. Era sarcastico, scontroso e faceva battute a raffica su tutto, e in effetti era molto simile a me. Dio sarebbero state sei settimane molto lunghe." (Rose)

Risultati immagini per immagini vampiri e guardiani

La lettura del romanzo a differenza degli altri due volumi è stata nettamente inferiore e di basso livello. La maggior parte del libro è stata noiosa, senza passioni, senza azioni, solo verso il finale emerge la passione tra Rose e Dimitri, e la battaglia all'ultimo sangue tra gli Strigoi e i guardiani di Dhampire, gli Strigoi mieteranno molte vittime tra cui anche alcuni guardiani e
Moroi, alla fine verranno sconfitti.
Ed è proprio grazie al finale , che la mia curiosità nel leggere il volume successivo si sia svegliata in me e mi ha convinta  ad apprestarmi alla lettura del quarto libro della serie. Sperando che sia meno noiosa e che l'autrice riprenda il ritmo incalzante del primo volume. Anche se penso che una serie così lunga sia propensa a cadere di stile.
Spero ora di avervi incuriosito un pò ad attendere la mia prossima recensione.
Intanto vi auguro una buona lettura!!!
Lettura consigliata  a tutti gli amanti dell'avventura, del genere fantasy e dei... vampiri .           

  RECENSIONE DI ROSA MARIA LENTINIO

La serie è composta da sei volumi, pubblicati in Italia da Rizzoli a partire dal 2009





L'accademia dei vampiri

Morsi di ghiaccio

Il bacio dell'ombra

Promessa di sangue

Anime legate



L'ultimo sacrificio
 

Classifica settimanale libri più venduti online



Novità in classifica. Tutto cambia. Curiosi?
Andiamo nel dettaglio.


L'uomo del labirinto di Donato Carrisi




L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede.
L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.



Souvenir di Maurizio De Giovanni     


 A ottobre il tempo è ancora indeciso. Un giorno fa caldo, quello dopo il freddo e l'umidità ridestano la gente dall'illusione di una vacanza perenne e la riportano alla realtà. Anche il crimine, però, si risveglia. Un uomo viene trovato in un cantiere della metropolitana privo di documenti e di cellulare; qualcuno lo ha aggredito e percosso con violenza. Trasportato in ospedale, entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull'episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, un'ex diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer. Recandosi a piú riprese nella cittadina del golfo, vestita fuori stagione di un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del caso sia da ricercare in fatti accaduti là molti anni prima. Incrociando il presente con un passato che hanno conosciuto solo al cinema, i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant'anni, una storia d'amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film.


Origin di Dan Brown



Dan Brown ha ambientato la nuova, emozionante avventura del suo personaggio di maggior successo, Robert Langdon, nelle suggestive cornici di Bilbao, Barcellona e Madrid, fra capolavori dell'arte, edifici storici, testi classici e simboli enigmatici.Chiunque tu sia.
In qualunque cosa tu creda.
Tutto sta per cambiare.
Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile.




Oltre l'inverno di Isabel Allende


Lucía, cilena espatriata in Canada negli anni del brutale insediamento di Pinochet, ha una storia segnata da profonde cicatrici: la sparizione del fratello all'inizio del regime, un matrimonio fallito, una battaglia contro il cancro, ma ha anche una figlia indipendente e vitale e molta voglia di lasciarsi alle spalle l'inverno. E quando arriva a Brooklyn per un semestre come visiting professor si predispone con saggezza a godere della vita. Richard è un professore universitario spigoloso e appartato. Anche a lui la vita ha lasciato profonde ferite, inutilmente annegate nell'alcol e ora lenite solo dal ferreo autocontrollo con cui gestisce la sua solitudine; la morte di due figli e il suicidio della moglie l'hanno anestetizzato, ma la scossa che gli darà la fresca e spontanea vitalità di Lucía restituirà un senso alla sua esistenza. La giovanissima Evelyn è dovuta fuggire dal Guatemala dove era diventata l'obiettivo di pericolose gang criminali. Arrivata avventurosamente negli Stati Uniti, trova impiego presso una facoltosa famiglia dagli equilibri particolarmente violenti: un figlio disabile rifiutato dal padre, una madre vittima di abusi da parte del marito e alcolizzata, un padre coinvolto in loschi traffici. Un incidente d'auto e il ritrovamento di un cadavere nel bagagliaio della macchina che saranno costretti a far sparire uniranno i destini dei tre protagonisti per alcuni lunghi giorni in cui si scatena una memorabile tempesta di neve che li terrà sotto assedio.


SBAM il diario di viaggi di Jovanotti


 SBAM! è un pezzo del nuovo album OH, VITA! prodotto da Rick Rubin, una grande avventura umana e musicale. SBAM! è l'improvviso convergere di infinite linee in un nuovo big bang, un po' più big e un po' più bang.
SBAM! è questo libro, che è anche una raccolta di racconti e visioni di autori di diversi mondi.
SBAM! contiene un lungo diario di lavorazione del disco nuovo di Lorenzo ""Jova"", 80 pagine di avventure ai confini della realtà.
SBAM! potrebbe essere il numero uno di una nuova rivista che mentre tutto è digitale e il mondo è una timeline lei è di più, è SBAM!

  
Ogni storia è una storia d'amore di Alessandro D'Avenia


Ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali.L’amore salva?
Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva?
Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace.


 
 
 
 
 
 
 
E-reader Kindle Paperwhite, schermo da 6" ad alta risoluzione (300 ppi) con luce integrata, Wi-Fi (Nero) - Con offerte speciali    a soli 129.99 Euro    
 
                                                                                                                 

.,

domenica 10 dicembre 2017

Anteprima: Segnalazione del romanzo " Il segreto della sorgente" di Luca Rossi in uscita il 12 Dicembre




                                                   ANTEPRIMA

Sono davvero felice di annunciarvi  in anteprima l'uscita del romanzo "Il Segreto della Sorgente", il terzo volume della saga I Rami del Tempo dell'autore Luca Rossi.
È un libro molto particolare, focalizzato sul cambiamento, sulla voglia di non arrendersi mai e sulla riscoperta di parti di noi in sonno da troppo tempo.
 
SCHEDA TECNICA
 
Titolo: Il segreto della sorgente
Autore: Luca Rossi
             Serie: Terzo volume della saga "I rami del tempo"
Data pubblicazione: 12 Dicembre
Editore : Independently published
Pagine: 235
Formato: Il volume sarà disponibile proprio da martedì 12 dicembre su Amazon, in edizioni ebook e cartacea

 
Sono in molti a credere che lei sia quella giusta, l’Erede della Luce, colei che, in un universo dominato dalla scienza e dalla tecnologia del Presidente Molov, risveglierà la parte più profonda degli individui. Ne è convinta la sua compagna Miril, hanno fede in lei la mutante Ipsia e il Maestro Elor e soprattutto gli abitanti delle Terre Libere di Vaior, l’ultimo baluardo di vera libertà. Ma a non credere in sé stessa è proprio Lil, distrutta dai sensi di colpa per la scomparsa del suo mondo e incapace di fare i conti con un destino che le ha già portato via quasi tutto.
Eppure per Lil non c’è più tempo. Nelle Terre Libere nulla è come appare. Valika, sua futura guida spirituale, è la prima ad aver rinnegato gli ideali più puri e il fanatismo delle vestali del Santuario, unito alla brama senza fine di beni materiali, minaccia lo scoppio di una guerra fratricida.
L’unica soluzione è raggiungere la Sorgente di cui parla un’antica Profezia. Ma a sbarrar la strada a Lil è il peggiore dei pericoli nei quali possa imbattersi un essere vivente, la negazione stessa della vita. E proprio coloro di cui ha più bisogno saranno i primi a tradirla.


Sedotto dalle possibilità sconfinate del self-publishing, a fine 2011 Luca Rossi stravolge la propria vita per dedicarsi alla realizzazione del sogno di sempre: scrivere. 
Debutta su Amazon con la raccolta Energie della Galassia, originale miscela di fantascienza, fantasy ed erotico. L’anno seguente è la volta de I Rami del Tempo, romanzo che segna l’avvio dell’omonima serie. 
In breve conquista sui social network il cuore di oltre 250.000 follower e, grazie alla loro passione, riesce a dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. 
Pubblica quindi in inglese ed esce, nel 2014, con il secondo volume della saga, L’Erede della Luce.
Torinese di nascita, alterna la formazione classica a quella scientifica.
Scrittura, ricerca, famiglia, natura e sport sono i capisaldi della sua vita.

                             LA SAGA COMPLETA:

I RAMI DEL TEMPO ( Recensione nel blog)


L'EREDE DELLA LUCE ( Recensione prossima)

IL SEGRETO DELLA SORGENTE ( Prossima uscita)




Spazio nuovi autori : recensione del romanzo " Mercoledì " di Viviana Albanese




SCHEDA TECNICA

 
Titolo: Mercoledì
Autore: Viviana Albanese
Editore: Puntoacapo
Pubblicazione: 30 Settembre 2016
Pagine: 170
Collana : Le impronte
Formato: cartaceo

 
Gradimento
 



Pensavano di essere uguali, Martin e Margherita, ma non era così.
Lei era mare, movimento e tempesta; lui era montagna calma e serenità. Nei sentimenti, però, era lui che guidava, lui che faceva centinaia di chilometri per stare insieme anche solo per una sera.
Erano mare e montagna. Acqua e neve.
Un'unica cosa, in forma diversa.
 
 I protagonisti di questa storia sono Margherita e Martin, due persone molto diverse tra loro che il destino farà incontrare.
Margherita fa la commessa in un outlet, lavoro del quale non è molto felice; ogni giorno non vede infatti l'ora che il suo turno finisca per poter lasciare quell'ambiente soffocante.
Le altre colleghe le parlano dietro, le fanno ricoprire ruoli che spetterebbero ad altri per screditarla e le lasciano gli incarichi più scomodi, come sistemare il magazzino.
Nonostante questo però Margherita non è pronta a cambiare vita e a rinunciare a questo lavoro. Non è una persona che ama i cambiamenti ed anche in amore non è pronta a fare sul serio. Quando inizia ad avere una relazione con Martin lo fa infatti con un po' di leggerezza, pensando che non possa nascere niente di profondo tra loro.
Martin però nonostante la distanza non è del suo stesso parere ed è pronto ad impegnarsi seriamente in una relazione, ma allo stesso tempo ne ha timore perché percepisce l'insicurezza di lei.
Un evento importante sconvolgerà la sua vita e quella delle persone a lei care.
Margherita alla fine riuscirà a lasciarsi andare all'amore e a vivere finalmente la sua vita?
Martin dopo tutto questo tempo riuscirà a perdonarla?
Starà a voi scoprirlo! Vi posso dire solo che niente è scontato come sembra.
 
Immagine correlata
 
Quello tra i due protagonisti non è il solito amore smielato che molto spesso troviamo nei romanzi ma rispecchia la vita reale tra due persone comuni che vivono una relazione a distanza.
Margherita è un personaggio complicato e ambivalente , se da una parte risulta incomprensibile agli occhi del lettore , dall'altra ci si affeziona facilmente e non si riesce  più a  farne a meno ; nonostante molto spesso mi sia trovata in disaccordo con le sue scelte, conoscendola meglio sono riuscita anche a comprenderla.
E' una ragazza molto fragile, testarda e come tutti ha le sue insicurezze che la inducono molto spesso a sbagliare; ma sono sbagli terapeutici  che  le fanno comprendere quello che in realtà vuole e desidera per se stessa.
Oltre all'amore ci viene raccontato in modo molto vero la realtà che ancora oggi è il mondo del lavoro, il voler screditare gli altri per arrivare più in alto e per invidia, che porta in questo caso Margherita a non vivere bene in quell' ambiente e a sentirsene schiacciata; questo la porta ad evitare qualsiasi contatto, anche semplice con i propri colleghi.
Lo stile dell'autrice è molto particolare, scorrevole e coinvolgente.
Non mi ha fatto impazzire il salto temporale che c'è ad un certo punto anche se poi, alla fine, a tutte le nostre domanda sarà data una risposta.
Un romanzo che consiglio a chi ama le storie fortemente realistiche.
 
BUONA LETTURA
 
 
 RECENSIONE SCRITTA DA DIARY OF A READER





L'Orèal Paris Edizione Limitata Natale Lost in Paradise Cofanetto Idea Regalo di Natale Total Look Pochette con Palette Le Nude 10 ombretti, Mascara Paradise e Rossetto Color Riche 226






Recensione del romanzo "La vedova del Dottore" di Daniel Hurst

La vedova del Dottore  di Daniel Hurst Scheda tecnica: Titolo :  La vedova del Dottore Autore:   Daniel Hurst  Serie:  Libro 2 di 2: La mog...