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giovedì 6 febbraio 2020

Recensione libro La rosa del deserto - Ishtar la sacerdotessa di Lina Giudetti, Maria Giudetti

Recensione libro
La rosa del deserto - Ishtar la sacerdotessa di Lina GiudettiMaria Giudetti
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Scheda tecnica
Titolo: Ishtar la sacerdotessa
Saga: #1 La rosa del deserto
AutoreLina GiudettiMaria Giudetti
Genere: Romanzo storico/rosa
Pubblicazione: 8 Ottobre 2018
Formato: Kindle e copertina flessibile
Pagine: 256

Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia... Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l'attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà. Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori...
La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa è il primo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Gli altri volumi sono: La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera
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Siete pronti ad affrontare un lungo viaggio nella macchina del tempo direzione Babilonia? Allora venite con me a sfogliare le pagine del  primo volume  della trilogia “La rosa del deserto”. In questo primo volume, il lettore vivrà la storia della principessa di Zagros, Safiye, figlia del re dei gutei, Tirigan, rapita dal re sumero Ur – Nammu in tenera età, dopo aver distrutto il loro regno e annientato l’intera popolazione, rendendola schiava, prigioniera del tempio; diventando successivamente Ishtar, somma sacerdotessa  di Uruk. La sua bellezza non ha eguali e si distingue da tutte le donne sumere e dalle altre sacerdotesse tanto da essere prescelta tra le quindici vergini durante il rituale sacro dal figlio ed erede di Ur – Nammu, Dungir, che la rende la sua concubina; ma Ishtar si innamora e questo sarà la sua rovina.
Un romanzo storico che narra vicende e personaggi realmente esistiti “condito” da una storia d’amore e di vita, nata dalla penna delle autrici; un romanzo intriso di passione, vendetta e tradizioni. Entreremo nello splendore e nel grandioso tempio della Ziggurat di Ur , dedicata al culto del dio della luna Nannar, ma al tempo stesso, tempio e magazzino per prodotti agricoli, un deposito idrico e la casa in cui Ishtar ha vissuto per ben vent’anni fino a quando non fu costretta  a fuggire per aver salva la sua vita. Ma prima o poi le sue origini busseranno alla sua porta.
Un romanzo coinvolgente sia dal punto di vista morale che umano; una storia che metterà in risalto le debolezze di ciascuno di noi, le nostre paure ma allo stesso tempo la voglia di lottare e di vivere. Ishtar e Safiye la stessa persona divisa in due: Gutei, popolazione nomade e Sumeri, considerati la prima civiltà urbana. Ma chi è veramente Ishtar? Tra le due personalità, quale prevarrà? Per capirlo,così come comprendere il significato del titolo (niente è scritto a caso), dovreste leggere il libro. 
La trilogia inizia con Ishtar la sacerdotessa, prosegue con Ishtar la sumera e termina con Ishtar la guerriera, un’emozione lunga quanto una trilogia ma che rimarrà impressa nella vostra anima anche dopo aver terminato la lettura.
Lettura consigliata a tutti!!!

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