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sabato 23 novembre 2019

Recensione libro Il museo delle esperienze meravigliose di Paolo Fumagalli

Recensione libro
Il museo delle esperienze meravigliose di Paolo Fumagalli
Il museo delle esperienze meravigliose di [Paolo Fumagalli]




Scheda tecnica
Titolo: Il museo delle esperienze meravigliose
Autore: Paolo Fumagalli
Editore:La Ruota Edizioni
Genere:Narrativa per ragazzi / Fantasy
Pagine: 250 
Formati: Kindle e copertina flessibile
Pubblicazione19 gennaio 2019
In città è arrivato il museo delle esperienze meravigliose! Offre un grande spettacolo che permette di assistere a veri prodigi e di vedere oggetti incantati provenienti da ogni parte del mondo, tutti accompagnati da storie straordinarie. Il proprietario, Vincent, è consapevole del turbamento che può essere provocato dalla sua presenza e spesso deve fronteggiare l'ostilità degli increduli, ma questa volta dovrà vedersela con avversari pericolosi e ostinati. Grazie all'aiuto di Laura, una ragazzina che si sente attratta dal museo e che nasconde un grande segreto, riuscirà a difendere il potere della fantasia contro gli attacchi di chi odia la magia e l'immaginazione? 
Età di lettura: da 12 anni.
Leggendo i romanzi dell’autore Paolo Fumagalli, il lettore entra nel mondo fatato dell’infanzia  e della fantasia; ma a differenza del libro precedente, in “Il museo delle esperienze meravigliose”, la mia mente come un flashback, 
ha ritrovato la gioia del circo, quel mondo inaccessibile agli adulti perché caratterizzato dall’irrazionalità e dal sogno. L’autore rende visibile il contrasto tra i due mondi e avvalora ciò che Antoine de Saint-Exupéry scrisse nel "Piccolo Principe" ”L’essenziale è invisibile agli occhi”; noi adulti siamo troppo impegnati a giudicare e a criticare per credere o provare ad essere felici, così perdiamo di vista la bellezza della vita racchiusa in quelle piccole cose che solo i bambini riescono a percepire.
“Uno stormo di gazze si levò in volo dal terreno e si diresse verso la città. La gente si spaventò…gli uomini si tolsero gli occhiali e le donne coprirono i gioielli temendo che gli uccelli li vedessero brillare nel sole del mattino…porte e finestre furono ben chiuse. Gli unici a non aver paura erano i bambini che ridevano e spalancavano le labbra piene di stupore…”
I protagonisti principali sono Vincent, il direttore del circo speciale e Laura una “bambina speciale” costretta a nascondere la sua particolarità al mondo esterno. Laura grazie alle meraviglie del circo – museo, riesce finalmente ad essere se stessa, ad accettarsi e a farsi accettare. Tutto è incredibile e meraviglioso in questo romanzo: l’ambientazione, le descrizioni, i colori che il lettore riesce a percepire. Nonostante sia una lettura per ragazzi, penso che così come il Piccolo Principe, possa essere adatto al pubblico adulto per la morale e gli insegnamenti che si evincono dalla penna magica dell’autore .
“…sei ancora molto giovane, dovresti finire le scuole prima di interrompere gli studi…- Ma io leggo tanto e da te potrei imparare moltissime cose – Lo so…ma il tempo è dalla tua parte, puoi permetterti di fare le cose con calma e di non rinunciare a nessuna possibilità; un titolo di studio  fa sempre comodo…”
Ma ciò che più mi ha colpita è il modo in cui la disabilità viene trattata, non come una limitazione ma come un dono, in quanto una mancanza viene sostituita da un dono che altri non hanno. La storia è correlata da disegni che si alternano alle pagine fantastiche, rendendole gradevoli al tatto e alla vista. Forse l’unica pecca del romanzo sono i capitoli troppo lunghi che potrebbero distogliere l’attenzione dei ragazzi inducendoli ad abbandonarne la lettura.
Sarebbe bello se i libri di Paolo Fumagalli  diventassero  narrativa per le scuole elementari e medie. 


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