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venerdì 29 novembre 2019

Recensione libro Bosco Bianco di Diego Galdino


Recensione libro
Bosco Bianco di Diego Galdino

Scheda tecnica
Titolo: Bosco bianco
Autore: Diego Galdino
EditoreIndependently published
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 157
Pubblicazione4 aprile 2019
Formato: Kindle e copertina flessibile
Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d'infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi costo, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare di lui. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può cambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell'amore la sua ragione di vita perchè come scritto alla fine del suo libro più famoso... "Per perdersi non serve un posto, basta una persona"

Il romanzo “Bosco bianco” di Diego Galdino è un romanzo che parla d’amore in tutte le sue forme; amore a 360 gradi, amore senza bandiera e senza colore, amore vero e amore puro contrapposto all’egoismo  e alla sete di denaro. Bosco Bianco è un posto magico tra Amalfi e Positano,  intriso di amore che diventa obiettivo di un uomo senza scrupoli. Quel luogo nasconde un segreto da decenni ormai; un segreto divenuto leggenda che potrebbe diventare la ricchezza del signor Razzi, un ricco imprenditore, che vuol lucrare su quel segreto, ma per fare ciò deve corrompere i due ereditieri Maia Antonini e Samuele Milleri  nel vendere la proprietà ed invia il suo miglior agente immobiliare Giorgio Betti che si presenta sotto falso.  Tutto sembra andare secondo i progetti, finché un particolare rompe gli schemi stabiliti: l’amore.
“L’amore non è Rocky Balboa; l’amore è principalmente passione, desiderio…perché l’urgenza di fondersi è troppa, il bisogno, la necessità di sentire quella persona, in tutti i sensi…irresistibile…”
Ma l’amore può essere sacrificato per la sopravvivenza?
E’ il primo libro che leggo dell’autore e debbo dire che mi ha colpita; è scritto in maniera semplice e leggero, la sua scrittura è scorrevole e magica, in grado di trascinare e coinvolgere  il lettore nella storia. Descrizioni dettagliate nel tracciare l’ambiente circostante, in questo caso la fantastica villa denominata “Bosco bianco” immersa nella natura e nella descrizione interna della villa
“Gli altissimi verdi alberi, dall’aspetto solenne, le diedero il benvenuto…Quando vi era entrata, aveva socchiuso gli occhi, provando a sentire gli echi di valzer lontani…”
Linguaggio pulito e fluido che rende il libro adatto ad un pubblico ad ampio raggio. E libro altamente educativo che fa comprendere l’importanza dell’amore nella vita di ciascuno di noi; amore che può essere passionale ma anche filiale. Finale inaspettato che ha generato in me tanta emozione e tenerezza. Ne consiglio la lettura a tutti voi.
“Ci sono persone che si notano appena , le mettiamo a fuoco da lontano e diventano nitide dopo un lentissimo avvicinamento. Altre sbucano da dietro una curva , senza preavviso, come un’apparizione…noi le chiamiamo destino…”

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