Lettori fissi

mercoledì 20 settembre 2017

Cover Reveal - Deception Blog tour




Il mio blog ha il piacere di partecipare al  blog tour Rya Series di Barbara Bolzan organizzato in due tappe:
 
- nella prima tappa vi presento l'universo distopico di Rya e conosceremo meglio l'autrice attraverso una breve biografia.
 
- nella seconda tappa vi presento Deception , il terzo libro della serie (in libreria il 28 Settembre) con cover, sinossi e presentazione personaggi. A Ottobre vi presenterò la mia recensione del romanzo.
 
- l'ultima tappa del blog tour avverrà con l'uscita  di Awaken il 15 Gennaio 2018.
 
                                           PRONTI?
 




 

 

 Rya ha in sé lo stigma di ogni secondogenita, prima passata in secondo piano e poi cancellata dai libri di storia.
Ha in sé il coraggio delle secondogenite che hanno dimostrato di essere più forti dello stigma stesso.
 
È Anna Bolena che sale i gradini sociali, ben consapevole che gli ultimi avranno la consistenza di quelli del patibolo.

È una Giovanna d'Arco che lotta e viaggia, circondata da uomini talvolta ben poco raccomandabili (Gillews de Rais, mi senti, dal tuo inferno?).
È una Clodrinda senza Tancredi, è il coro delle Trachinie, è una Turandot che vorrebbe essere Liù.

Ha in sé la dignità e l'incoscienza di chi non si arrende al destino che vorrebbe vedere la donna buona e dolce e sottomessa e arrendevole.

In lei c'è orgoglio ferito, ambizione e piedi costantemente sul ciglio di un baratro: sa perfettamente che il terreno potrebbe franare da un momento all'altro, eppure non si sposta di un millimetro, perché sa comunque che quello è il suo posto.

E costruisce sulla sabbia come costruirebbe sulla pietra.

Non è la principessa buona, bella e pura, costretta da una sorte avversa ad attendere che le venga consegnato il pacchetto regalo principe azzurro - bacio - salvezza.

Rya non aspetta di essere salvata, perché il tempo è prezioso e lei non può sprecarlo a trastullarsi con mele avvelenate e arcolai. Si salva da sola, ogni volta. Quanto meno, ci prova. Si dà un colpo di reni per risalire dal fango nel quale è precipitata… anche se la risalita altro non sarà che l'inizio di una nuova caduta.

Perché?

Perché quando chi ha avuto tutto dalla vita cade, lo fa in grande stile.

Il suo è un cammino di evoluzione, e questa evoluzione spesso sarà in peggio -non è un paradosso-: quando si è alle strette, pur di sopravvivere si tirano fuori gli artigli. Lei è una rosa, la rosa secondogenita di Temarin, e imparerà ad usare non solo lo splendore dei propri petali, ma anche e soprattutto le proprie spine.

A tutte le principesse dico: godetevi la fiaba iniziale. Perché i sogni saranno fin troppo presto spazzati via dalla cruda realtà.


L'UNIVERSO DISTOPICO DI RYA

 Il mondo di Rya è un mondo nel quale la verità è un concetto relativo, nel quale la Famiglia gioca un ruolo di primaria importanza, governando le scelte e guidando con mano ferma l'esistenza della piccola Rya.

Un mondo nel quale, improvvisamente, le certezze vengono ribaltate.

 "Oggi mi chiedo: era l'amore, a legare noi tre? Cosa rappresentavo io per Alsisia? Ero davvero la sua piccola e adorata sorella? O ero piuttosto soltanto una pedina, usata da coloro che avrebbero dovuto semplicemente amarmi?"

[cit. FRACTURE]

 L'amore non è un primo passo. L'amore arriva dopo. Arriva tardi. Troppo tardi, forse.

Ciò che muove Rya è la voglia, repressa e mai riconosciuta in pieno, di esistere come persona, non solo come pallido riflesso della meravigliosa sorella maggiore, amata e adorata da tutti.

Vorrei dirle: "Puoi essere qualcuno anche senza somigliare a lei. Puoi essere qualcuno anche senza fingerti diversa da quella che sei."

Il problema, però, è che quando trascorri una vita intera asservita alla compiacenza altrui, ti perdi. Finisci con il non sapere più chi sei.

Questo è il vero primo passo, per Rya: la presa di coscienza di poter esistere per se stessa.

Non è facile.

Quando non sei abituata a decidere nulla, quando sei nata per servire e obbedire (come le figlie di Maria Teresa d'Austria, ricordate?) non puoi sperare di possedere la capacità di operare scelte in piena autonomia.

"Il lusso di sbagliare mi è stato concesso. Diciamo pure che me lo sono conquistato a viva forza, e non senza danno. A differenza di Alsisia che, in vita sua, ha compiuto un solo errore. Ma è stato sufficiente."

[CIT. FRACTURE]
 
 
Immagine del profilo di Barbara Bolzan, L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso



Barbara Bolzan nasce nel 1980 a Desio (MB).
Pur non abbandonando mai il suo primo amore per la recitazione, durante l’adolescenza si avvicina al mondo della scrittura e comincia a partecipare con successo a premi letterari nazionali e internazionali.

A ventitré anni pubblica il primo volume di narrativa, con la prefazione del Professor Ezio Raimondi (Accademico dei Lincei e docente di Italianistica all’Università di Bologna). Il testo, Sulle scale (AICE, Bologna, 2004), è un excursus medico-narrativo sulle problematiche adolescenziali associate all’epilessia e viene presentato all'Università Statale di Milano nel corso di un Convegno Internazionale di epilettologia (settembre 2004).
Nel 2006, in seguito alla vittoria del Premio Internazionale Interrete, pubblica Il sasso nello stagno, un romanzo sul difficile rapporto padre-figlia, nel quale la narrativa procede parallelamente agli studi linguistici e filologici.

Del 2011 è il giallo Requiem in re minore, finalista al prestigioso premio Alabarda d’oro - Città di Trieste 2010 e presentato nel 2012 nel corso della serata conclusiva del Festival di Sanremo, all’interno della rassegna Casa Sanremo Writers, presso il Palafiori di Sanremo.

Rya - La figlia di Temarin esce nel 2014, pubblicato da Butterfly Edizioni.
Sempre con Butterfly Edizioni, nel 2014 pubblica anche L’età più bella. Il romanzo partecipa alla 53° edizione del Premio Campiello. Citato spesso da giornali e riviste (D-La Repubblica, Io e il mio Bambino, Tu Style, Più sani Più belli, IsoRadio -programma radiofonico RAI Radio1), il romanzo è un grido aperto contro l'ostracismo e i pregiudizi che, ancora oggi, avvolgono l'epilessia.

Il furto dei Munch, un giallo ambientato nel mondo dell'arte e del mercato nero, esce nel 2015, pubblicato da La Corte Editore e distribuito da Messaggerie Libri. Il romanzo ha conquistato in breve tempo la vetta della classifica IBS ed è stato presentato da Andrea G. Pinketts nel luglio dello stesso anno. Quotidiano.net ha annoverato Il furto dei Munch tra i cinque migliori gialli del panorama italiano (novembre 2016).

Fracture ( nel blog la recensione) acquistato dalla casa editrice Delrai Edizioni, esce nel 2017. Figlio della sua passione per la storia e per la manipolazione della realtà, questo romanzo storico-fantastico (distopia) è un'edizione rivista e corretta del precedente Rya la figlia di Temarin e costituisce il primo volume della saga che prende il nome dalla sua protagonista (Rya Series). È stato presentato nel corso della trasmissione televisiva Conosciamoci.
 





                                  Gli altri volumi della Rya Series:


Sacrifice, disponibile ( domani la recensione sul blog)


Deception, 28 settembre 2017

Awaken, 15 gennaio 2018


Attualmente, Barbara Bolzan tiene corsi di scrittura creativa e collabora come editor, ghostwriter e illustratrice con diverse realtà editoriali.

 Per seguire l'autrice:

BLOG: La Vetrina della Bolzan
  http://lavetrinadellabolzan.blogspot.it/
PAGINA FACEBOOKBarbara Bolzan



Ci vediamo il 27 Settembre per la seconda tappa.




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