Lettori fissi

mercoledì 11 novembre 2020

Nuova uscita: "Novembre" di Laura Vegliamore edito Words Edizioni

 Nuova uscita: "Novembre" di Laura Vegliamore edito Words Edizioni

Informazioni libro
TITOLO: Novembre
 AUTORE: Laura Vegliamore
 EDITORE: Words Edizioni 
GENERE: Narrativa contemporanea
 FORMATO: Ebook (2,99 – 0,99 nel giorno d’uscita) - Cartaceo (15,90)
 PUBBLICAZIONE: 11.11.2020 
DISPONIBILE SU AMAZON E IN TUTTE LE LIBRERIE
Un venerdì come tanti a Parigi, una stazione della metro, un treno soppresso, un incontro deciso dal destino. Adriano, ventiseienne romano, si è trasferito in Francia fuggendo da un senso di colpa divenuto insostenibile, lontano dalla ragazza con cui è cresciuto, dal padre e dal fratello gemello, riflesso distorto di se stesso che non riesce più a guardare negli occhi. E in quella stazione incontra Mathilde, bella e piena di vita, che gli propone un gioco: farsi trascinare dal caso, per vedere dove il destino li condurrà. In quel pomeriggio freddo di novembre, Adriano accetta di prendere per mano quella sconosciuta, per cambiare vita, lasciarsi tutto alle spalle, respirare di nuovo. Il viaggio di Mathilde e Adriano è un turbine di mistero, strade e canzoni, nel caos magico di una città meravigliosa, testimone di un sentimento che sembra nascere all’improvviso e travolgere ogni cosa. Solo che quello non è un venerdì come tanti a Parigi. È il 13 novembre 2015, e il destino sta per mostrare il suo volto più crudele. 
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato WORDS EDIZIONI di Anita Sessa Via Roma, 155 84044 Albanella (SA) Partita Iva 05861410651 scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Per Dri Editore ha pubblicato il romanzo storico Terraferma. Per Words Edizioni esordisce con il romanzo di narrativa contemporanea Novembre.
 «Lo faresti?» gli chiese ancora, ignorando la domanda. Adriano rispose al sorriso, ancora sbalordito e sorpreso, spogliandosi per un solo istante della rabbiosa frustrazione di quel momento. Sarebbe mai stato in grado di prendere un treno a caso? «Certo che sì» mentì. La ragazza annuì, fingendo una solennità inadatta e comica che vibrò appena nel petto di Adriano e sciolse quasi definitivamente il fastidio di quella situazione. «Lo sapevo, hai la faccia di uno che prende treni a caso tutte le sere» sentenziò decisa. Era più bassa di lui, di molto anche. Paffuta, con lunghi capelli rossi e grandi occhi castani. Emanava una strana forza, una sorta di vitalità nascosta che pareva uscire, lottare per arrivare fino a lui, fino a toccarlo. Gli ricordava qualcosa di conosciuto e al contempo sapeva di nuovo, di inaudito; e aveva voglia di parlarle, continuare a guardarla sorridere. «Proprio così» le rispose, nel suo francese secco e stentato, ancora un po’ timoroso. L’espressione della ragazza si illuminò. «Lo fai per lavoro?» Quella sua sfrontatezza era semplice, adorabile. C’era un tremolio tiepido nella voce, qualcosa che colpì Adriano, lo infranse e lo riempì di una calma buona e insolita. «Certo», rispose con serietà divertita, «sono un prenditore di treni a caso, dal lunedì al venerdì.» 
 «La prima volta che mi ha portata qui, mio nonno mi ha mi ha fatto chiudere gli occhi.» Sfiorò le palpebre di Adriano con i polpastrelli e lo costrinse ad abbassarle. «Senti, mi disse, l’aria che arriva è quella smossa dai ventagli delle dame. Il rumore sono i tacchi dei cavalieri che tengono il tempo. Le voci sono quelle dei cortigiani che cercano di ammaliare il re.» Adriano avvertì un brivido lungo la spina dorsale. Lasciò che quella fantasia si prendesse un po’ della sua coscienza e accettò di immergersi nel mondo di Mathilde. Fu sorpreso di trovarci lo spazio per lui e ci scivolò piano, sempre più a suo agio. Sentì il peso dei secoli, l’odore del marmo, l’eco delle voci dei cortigiani. Forse, da qualche parte, anche lo scalpiccio di cavalli lontani, in arrivo da terre remote. Si sorprese ad amare quel momento, amarlo davvero, fino ad averne la pelle d’oca. «La musica è quella che il re non vuole interrompere, nemmeno dopo quattrocento anni.» Lo abbracciò e cominciarono a muoversi lenti contro le note. Non ballavano, né stavano fermi. Cadevano dentro al mondo, in mezzo al tempo. Trascinati dai sensi, legati stretti nella penombra. Vivi e infiniti. Solo per un istante. 



San Martino...ogni mosto diventa vino...ma è anche il giorno di nuove uscite libri...seguitemi...

San Martino...ogni mosto diventa vino...ma è anche il giorno di nuove uscite libri...seguitemi...


King. Hai rubato il mio cuore (King Series Vol. 3) di T.M. Frazier, Newton Compton Editori

Rovinata. Spezzata. Perduta.
Thia ha perso tutto. Non le resta che rivolgersi al biker che ha incontrato tanti anni prima per riscuotere il favore che lui le deve. Il migliore amico di Bear è morto. Suo padre vuole distruggerlo. Ha cose più importanti a cui badare, e non pensava avrebbe mai rivisto la ragazzina dai capelli rosa di quella volta alla stazione di servizio. Finché il suo corpo malmenato non si accascia alla sua porta. Mantenere la promessa fatta a Thia significa rischiare tutto, compresa la sua vita… e quel che resta del suo cuore. Thia è tutta lividi e dolore. Bear è un duro senza legge. Tra di loro non può funzionare. È una bugia a cui stanno per fare l’errore di credere.

Chiamami papà di Marco Palagi, Giovane Holden Edizioni

Lorenzo, alle soglie dei quarant’anni, si trasferisce a New York lasciandosi alle spalle un matrimonio fallito e una professione, quella di necroforo, quantomeno inusuale. Gli Stati Uniti, patria delle seconde opportunità, gli appaiono come la meta ideale dove poter ricominciare. L’incontro con la giovane Linda da un lato lenisce quanto di irrisolto si è portato dentro per lungo tempo, dall’altro lo costringe a fare i conti con la sua ambivalenza nei confronti della paternità: diventare padre, infatti, è molto diverso dal sentirsi padre. È una decisione che limita, imprigiona, conforma: sembra quasi una legge sociale non scritta ma inesorabile. E il mestiere di genitore gli appare come una responsabilità che lui, ancora privo di un suo posto saldo nel mondo, non si sente di assumere. 
La vita però è imprevedibile e le sue convinzioni si sgretolano quando finalmente stringe tra le braccia la sua piccola Emma. A quel punto, niente è come lo aveva immaginato fino a poco prima. Emma affianca la propria voce di neonata fiduciosa e splendente a quella del papà, per narrare in una trascinante alchimia di momenti drammatici, episodi spassosi, pagine insieme brillanti e commoventi, la grande avventura che ha portato lei ad affacciarsi al mondo e lui a sconvolgere tutta la propria esistenza. Una storia ricca, intensa e toccante, luminosa della intelligente ironia di una scrittura che ben conosce i grandi maestri americani, capace di descrivere con vivacità e poesia le infinite avventure, i dubbi, le paure e i grandi entusiasmi di una appassionata paternità.

martedì 10 novembre 2020

Recensione libro "Il profumo sa chi sei di Cristina Caboni" edito Garzanti

 Recensione libro "Il profumo sa chi sei di Cristina Caboni" edito Garzanti


                                          Scheda tecnica
Titolo: Il profumo sa chi sei
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa contmporanea
Pagine: 249
Formato: Ebook e cartaceo
Pubblicazione: 15 Ottobre 2020
Per Elena i profumi sono tutto. Sono il suo modo di leggere il mondo che la circonda e non l’hanno mai tradita. A Parigi, le sue cre­azioni personalizzate sono richiestissime, per­ché solo lei sa guardare in fondo alle persone e trovare l’essenza giusta. È la sua vocazione, e lei è felice che sia così. Per questo, quando un giorno, all’improvviso, perde la capacità di creare, la sua vita si trasforma in un in­cubo. La magia dei profumi sembra svanita. Proprio allora le arriva una proposta dall’ulti­ma persona da cui se la sarebbe mai aspettata: Susanna, sua madre, che non è mai riuscita a volerle bene e che ha creato in lei un vuoto incolmabile. La donna le chiede di accompa­gnarla in un viaggio partendo da Firenze e dal palazzo delle Rossini, le antenate da cui Elena ha imparato tutto quello che sa. Vuole portarla con sé in Giappone perché nel paese dei fiori di ciliegio l’arte profumiera è guidata dalla semplicità e dalla purezza. Per poi farsi trasportare dalla potenza delle rose attraver­so l’India e fino a Ta’if, in Arabia Saudita, dove il Fiore del Re è tradizione e sacralità. Una strada alla ricerca di ciò che Elena teme di aver smarrito. Una strada che profuma di fiori e incenso. Ma per Elena questo viaggio significa qualcosa di più, perché l’avvicina a una risposta che cerca da anni. Perché il pro­fumo è il sentiero da seguire, ma solo quando capiamo chi siamo davvero possiamo appro­dare alla nostra meta e toccare con mano la nostra pura essenza.
Elena non pensava che, un giorno, la tanto amata Parigi che le aveva dato una possibilità e un rifugio dal suo dolore, l’avrebbe odiata. Eppure, è proprio in quelle strade che aveva conosciuto l’amore della sua vita, Caillen McLean, in cui avevano cresciuto insieme la loro figlia Beatrice. Il problema non era la città, ma la nuova profumeria che non sentiva più sua, che le aveva tolto il suo infallibile olfatto.
Elena la detestava. La odiava almeno quanto aveva amato la vecchia Absolue in rue du Parc-Royal al Marais. Ma la sua profumeria, quella che aveva aperto sette anni, tre mesi e dodici giorni prima, ormai era solo un ricordo. E di quello non poteva incolpare nessuno, perché la responsabilità era tutta sua”
Ma non è solo questo che la rende infelice. Il rapporto con sua madre è sempre più difficile, tale che sembra impossibile un riavvicinamento.
Susanna posò i gomiti sulla muraglia, lo sguardo rivolto al fiume. <<Cosa devo fare con te, bambina mia?>>. Era un rompicapo sua figlia. Non sapeva come prenderla. Qualsiasi cosa dicesse o facesse, con suo grande disappunto, sortiva l’effetto contrario delle sue iniziali ragioni. <<Ci sono persone che non dovrebbero fare figli>>. La verità era pura e semplice. Lei non era una buona madre, non era una persona caria, non era amabile, e francamente piacere agli altri era l’ultima cosa che le interessava.”
Fino a quando Susanna avrà il coraggio di chiedere ad Elena un breve soggiorno a Firenze da lei, con la speranza che il loro rapporto si possa consolidare. Ma tra le due ci sono molti segreti, molte cose non dette e molte sorprese da svelare.
Questo libro vi porterà in luoghi lontani ed esotici, dove il profumo diventerà la base di un lungo viaggio verso le emozioni, il ritrovamento di se stessi e chissà.. anche dell’amore!
[…]Ci sono infinite piccole cose che si insinuano nelle trame dell’esistenza e lentamente, come una malattia, logorano i legami. Così prima si diventa intolleranti, poi dalle ceneri del sentimento nasce l’odio. E mentre non si è riusciti a proteggere e a prendersi cura del primo, il secondo, invece, lo si cova con dedizione. Sono simili sai, l’odio e l’amore.”
Il profumo sa chi sei” è un libro di Cristina Caboni, autrice di “Il sentiero dei profumi” e il suo sequel. La scrittrice ci mostra ancora una volta una protagonista sensibile, Elena, ma incredibilmente coraggiosa, che non perde la forza di lottare. Ad ogni singola pagina, sono riuscita a sentire e percepire  in che modo il profumo abbia potuto "toccare" Elena, la sua vita e di chi le sta intorno.
Il rapporto con la madre è in continuo odio-amore, che mi rimanda a quello che ho io con la mia; con la consapevolezza che solo grazie al dialogo, tutto può essere risolto. I segreti del passato, delle nostre due protagoniste, Elena e Susanna, sono un macigno nella loro vita, che solo se liberati e affrontati, si può essere felici.. anche nelle piccole cose. Consiglio questo libro a chi si sente impotente alla vita, a chi ha bisogno di coraggio e chi l’amore l’ha conosciuto troppo poco. Grazie a Cristina Caboni che legge nell’animo del lettore!
Mentre saliva le scale insieme a Cail per tornare di sopra, all’improvviso si ricordò del Profumo Perfetto che aveva ossessionato per anni le sue antenate. Di quella mattina in cui nella loro cucina, a Parigi, aveva percepito quell’odoro meraviglioso: il profumo che sua madre aveva corretto per lei, l’odore del caffè e dei biscotti, quello di Cail e Bea. In quel momento, aveva creduto di aver trovato il Profumo Perfetto”
Buona lettura! Voto 4



Buongiorno lettori con il nostro appuntamento in libreria...andiamo, oggi 10 Novembre, tante nuove uscite...

Buongiorno lettori con il nostro appuntamento in libreria...andiamo, oggi 10 Novembre,  tante nuove uscite...

L'Imperatrice che sfidò gli Dei: Il destino di Iulia Domna di Santiago Posteguillo, Newton Compton Editori

217 d.C. Iulia Domna, imperatrice filosofa, sposa di Settimio Severo e madre di Geta e Antonino - il futuro imperatore Caracalla -, è al culmine del potere. Ha finalmente raggiunto il suo grande obiettivo: creare una dinastia e consolidarla. Eppure, nonostante sia riuscita a sconfiggere i nemici che si opponevano alla sua ascesa al potere, Iulia deve affrontare ancora molti ostacoli. 
Nell'Olimpo non tutti la amano. Per porre fine alla disputa che divide gli dei nei confronti dell'imperatrice, Giove decide che Iulia dovrà superare cinque prove. Tra tutte, la più dura per lei è il brutale confronto tra i figli Antonino e Geta, che minaccia l'unione familiare e conduce la dinastia di Iulia al collasso. Ma c'è anche il dolore fisico, un dolore lacerante. La diagnosi del medico Galeno non lascia scampo: l'imperatrice soffre di una malattia gravissima, il suo corpo è aggredito da un nemico implacabile. Nessuno, neanche gli dei dell'Olimpo, può immaginare che Iulia Domna saprà trovare la forza per superare tutte le prove e salvare la sua dinastia. In questo secondo e ultimo volume della saga di Iulia Domna, che ha conquistato quattro milioni di lettori in tutto il mondo, Santiago Posteguillo completa il ritratto di una donna forte e intelligente, che si dedica alla politica senza perdere la propria femminilità e che ha il coraggio non solo di sfidare gli uomini più potenti del mondo ma anche gli dei.

Gridalo di Roberto Saviano, Bompiani

Donne e uomini le cui storie - a saperle leggere con l'accanimento del reporter d'inchiesta, con la visione potente dello scrittore - svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile? E perché quando qualcuno alza la voce per ottenere giustizia c'è sempre chi insinua che lo faccia per tornaconto personale, chi lo mette in ridicolo mostrandone le contraddizioni? No: non occorre essere santi per lottare. Le contraddizioni, le debolezze non ci fermano come non hanno fermato le donne e gli uomini che popolano queste pagine. Questo libro è una mappa fatta di storie, che non vogliono insegnarci niente, tanto meno a non sbagliare. Ma una cosa la pretendono: aprirci gli occhi. 
Al ragazzo fuori da scuola, a tutti i ragazzi vogliono raccontare come le loro madri, i loro padri, i loro fratelli maggiori sono caduti e si sono rialzati. Agli adulti vogliono ancora scaldare il sangue, restituire la voglia d'indignarsi, di ritrovare la rabbia giovane.
[Il testo è accompagnato da alcune illustrazioni di Alessandro Baronciani]

Così è l'amore di Francesco Sole, Sperling & Kupfer

Le donne non sono materia per uomini stupidi. Avrebbe voglia di rispondere così, Alice, alle lettrici della sua rubrica sentimentale, "Amore & Rose rosse". Soprattutto ora, dopo l'ennesima rottura con Alessandro; soprattutto ora che la sua biografia assomiglia sempre di più a qualcosa come: «giornalista, sceneggiatrice e scrittrice di storie che sa benissimo di non aver mai vissuto, popolate da uomini intelligenti, passionali e sensibili»; soprattutto ora che nell'appartamento di sopra, nell'elegante palazzo di Via Veneto in cui Alice vive, è arrivato un nuovo vicino. Si chiama Leonardo Marchetti, è uno chef di successo e un volto noto della tv. E ha deciso di dare una festa: un party molto rumoroso, troppo rumoroso, tanto che Alice si ritrova costretta a interrompere la sua immutabile routine di lavoro per buttare giù una prima lettera di protesta, poi una seconda, che decide di andare a incollare personalmente sulla porta d'ingresso del nuovo arrivato. A separare i due ci sono pochi metri. Troppo pochi per riuscire ad ignorarsi, non abbastanza per evitare che due caratteri così diversi entrino in rotta di collisione: un botta e risposta, a suon di lettere e visite inattese, equivoci e colpi di scena, che nei giorni seguenti li porterà, loro malgrado, a ritrovarsi più vicini del previsto.

Oggi faccio azzurro di Daria Bignardi, Mondadori

«Mi chiamo Gabriele, come l'arcangelo» aveva detto, «ma qui in Germania è un nome da donna. Il tuo invece che razza di nome è?» Galla si chiama così in onore dell'imperatrice Galla Placidia: «Darmi quel nome è stato uno dei pochi gesti coraggiosi di mia madre». Da quando è stata lasciata dal marito, improvvisamente e senza spiegazioni, passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. «Da quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi.» Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove è allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Münter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Münter era nel gruppo del Cavaliere Azzurro con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere «così piene di colore e prive di gioia» la ipnotizzano. Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d'amore con Kandinskij, così simile a quella di Galla con Doug. Mentre il dialogo tra le due si fa sempre più animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un'adolescente che non riesce più ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre. Una storia irresistibile – a tratti comica e a tratti struggente – che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che è poi il nostro rapporto con noi stessi.

L'assemblea degli animali. Una favola selvaggia di Filelfo, Einaudi

L'assemblea degli animali ha l'appassionante semplicità di una fiaba contemporanea. Ma Filelfo a volte usa «parole non sue» e nasconde tra le righe citazioni letterarie, da Omero a Shakespeare. Sono elencate alla fine, ma tu, lettore, puoi giocare a scoprirle come sassolini nel bosco per ritrovare il sentiero. Perché chi ha dimenticato la propria cultura rischia di dimenticare la natura. «Cantami o musa. No, cantami o muso, di cane, gatto o cavallo, tigre, orso o scimmia, asino, mucca o cammello, l'ira funesta della Terra contro l'uomo. Chi sono io? Chiamatemi Filelfo. Si può credermi? Non ha importanza. Non dico nulla di mio. Ripeto, come nei tempi ai quali con umiltà mi ispiro, parole altrui. Dettate non dalle muse, ma da una progenie altrettanto antica: gli animali. Sono stati loro, abitanti delle foreste, del cielo e dei mari, a parlarmi della natura, dell'anima del mondo, dell'arca che l'uomo ha dentro di sé. Di come ritrovarla. È una storia vera? È un racconto morale, un mito, una fiaba? Giudicate voi. Al nessuno che sono, nell'Anno del Topo, le bestie hanno affidato un messaggio: semi e raccolti, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno – ma solo finché dura la Terra». 

Storie per genitori appena nati di Simone Tempia, Rizzoli Lizard

La giocosa profondità di Vita con Lloyd (13 edizioni) nelle fiabe di un Rodari dei nostri giorni. 
Un libro illustrato lieve e sincero, così magico che si può leggere anche a occhi chiusi. Perché le fiabe non sono fatte per addormentarsi, ma per svegliarsi in un mondo nuovo. “La cosa davvero bella è che questo è un libro. Non un manuale, o un blog, cioè le forme che oggi in genere sceglie chi vuole condividere esperienze e/o saperi. No no, è un libro: con i suoi paragrafi e capitoli, l’io narrante e le terze persone, la sua dose di realtà e quella di fantasia, i linguaggi che cambiano tono e ritmo, e anche la sua utilità, o necessità, come preferite chiamarla. E una caratteristica di chi scrive libri è quella di avere, a un certo punto, il coraggio, e la generosità, di fidarsi di loro e lasciarli andare. 

Un'amicizia di Silvia Avallone, Rizzoli

Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice è comparsa sulla spiaggia - improvvisa, come una stella cadente - con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perché adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui "la Rossetti" era soltanto Bea - la sua migliore amica.

La vasca del Führer di Serena Dandini, Einaudi

«È possibile per una donna rimanere "un genio libero" e "uno spirito dell'aria" senza pagare nessuna conseguenza?». Un'istantanea in bianco e nero coglie una donna dalla bellezza struggente immersa in una vasca da bagno del tutto ordinaria. Guardando bene, però, in basso ci sono degli anfibi sporchi di fango, e in un angolo, sulla sinistra, un piccolo quadro. Il viso nella cornice è quello di Adolf Hitler, il fango è quello di Dachau; lei, la donna, è Lee Miller: ha da poco scattato le prime immagini del campo di concentramento liberato, e ora si sta lavando nella vasca del Führer. Prendendo spunto da una fotografia che ha scoperto per caso, Serena Dandini si mette sulle tracce di Lee Miller Penrose, una delle personalità più straordinarie del Novecento. La cerca nei suoi luoghi, «dialoga» con lei, ripercorre la sua esistenza formidabile - che ha anticipato ogni conquista femminile - in un avvincente romanzo, una storia vera, tra i fasti e le tragedie del secolo scorso.

L'uomo vestito di nero di Stephen King, Sperling & Kupfer

«Penso che qualcuno leggerà le mie parole. Resta da chiedersi se ci crederà o no. Quasi certamente no, ma non ha importanza. Non mi interessa essere creduto, ma liberarmi. E ho scoperto che la scrittura può essere una forma di liberazione.» Gary è un uomo molto anziano. Sente il suo corpo sgretolarsi come un castello di sabbia lambito dalle onde; sente una fitta nebbia avvolgere i ricordi di oggi e di ieri. Eppure, un episodio del passato più lontano brilla nitido nella sua memoria, come una stella oscura nelle costellazioni dell'infanzia: il pomeriggio di mezza estate in cui, quando aveva nove anni, si addentrò nel bosco per andare a pescare al torrente e incontrò un uomo tutto vestito di nero. Uno sconosciuto dagli occhi di fuoco. I tratti di quel volto spaventoso e le parole terribili che uscirono da quella bocca, terrorizzandolo da bambino, hanno tormentato Gary per tutta la vita, come un lungo incubo. E proprio adesso sente l'urgenza di mettere nero su bianco ogni dettaglio. Nella speranza che la scrittura lo liberi da quell'ossessione. E per esorcizzare la paura di incontrarlo di nuovo, ora che si sente prossimo alla fine. «L'uomo vestito di nero» è uno dei racconti più classici di Stephen King. Qui è riproposto in un'edizione speciale, impreziosita dalle tavole di Ana Juan, e accompagnato da «Il giovane signor Brown», il racconto di Nathaniel Hawthorne preferito da King, che proprio a quel maestro della letteratura americana ha voluto rendere omaggio con «L'uomo vestito di nero».

A caccia del Diavolo di Kerri Maniscalco, Mondadori

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?

Contratto per uccidere (Un'avventura di Nathan McBride Vol. 5)  di Andrew Peterson, Amazon Crossing

Toby Haynes assiste a un duplice omicidio e sospetta che il suo capo Tanner Mason sia l’autore del delitto: l’unica cosa che può fare per cercare di mettersi al sicuro è chiamare il suo amico Nathan McBride. Marines veterani, spesso impegnati in operazioni speciali della CIA, McBride e il suo socio Harvey Fontana rispondono all’appello. Le indagini condotte di nascosto su Mason, responsabile della sicurezza di una potentissima agenzia di contractor statunitense, fanno emergere un complesso intrigo politico-militare. Mason e i suoi fedelissimi stanno conducendo un’operazione top secret per sradicare il crimine che infesta il confine tra USA e Messico; quel duplice omicidio potrebbe rientrare nella loro sofisticata strategia... o essere la prima mossa di un piano più oscuro e corrotto. Ben presto McBride e Fontana si ritrovano coinvolti in un gioco letale, che sembra incrociarsi con gli interessi dei poteri forti: fermare Mason potrebbe innescare una guerra segreta dalle implicazioni internazionali.




Recensione del romanzo "La vedova del Dottore" di Daniel Hurst

La vedova del Dottore  di Daniel Hurst Scheda tecnica: Titolo :  La vedova del Dottore Autore:   Daniel Hurst  Serie:  Libro 2 di 2: La mog...