Recensione libro
Samuele di Gabriele Martis
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Scheda tecnica
Titolo: Samuele
Autore: Gabriele Martis
Editore: Independently published
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 203
Pubblicazione: 10 luglio 2017
Formato: Kindle e copertina flessibile
Un romanzo che inizia un po' in sordina ma una volta che comprendiamo che c'è qualcosa di molto più grande dietro, riesce a coinvolgere veramente tantissimo ed in un attimo, si è già arrivati alla fine. Questa infatti non è, come può sembrare inizialmente, la semplice storia di un ragazzo che si ribella ad una vita che non lo soddisfa, o meglio, in parte è così ma dietro al malessere del protagonista c'è molto altro, un qualcosa di cui nemmeno lui probabilmente si rende conto.
Lo stile di scrittura dell'autore personalmente non mi ha fatto impazzire ma, è sicuramente adatto per la storia che sta raccontando e per il personaggio a cui dà voce. La storia la vediamo quasi tutta dal punto di vista di Samuele, un po' come se fosse un flusso di pensieri, un diario, uno sfogo, e vediamo tutto ciò che gli passa per la mente e che non riesce a comprendere. Ad un certo punto c'è un colpo di scena che non mi aspettavo per niente ed è proprio per questo che all'inizio la storia sembra non dire granché, secondo me, perché né noi, né il protagonista, abbiamo davvero compreso quello che è accaduto. Mi è piaciuto molto come l'autore abbia giocato con la trama, non dando mai modo al lettore di comprendere fino in fondo l'accaduto e mantenendo quindi sempre vivo l'interesse di scoprire realmente cosa sia successo.
Un altro colpo di scena che non mi aspettavo è il finale, avevo già dato infatti per scontato come la vicenda si fosse conclusa e invece l'epilogo ha saputo nuovamente stupirmi.
Punto forte del romanzo è sicuramente la capacità dell'autore di riuscire a trasmettere al lettore quello che sta provando Samuele, tutti i suoi dubbi, la paura, la solitudine, lo smarrimento che lo accompagnano per tutto il corso di questa storia, fino a fargli poi comprendere che forse così solo non era.
Questo racconto racchiude un messaggio veramente molto importante di cui non posso purtroppo dirvi molto, perché è un qualcosa che si scoprirà solamente verso la fine; ma posso dirvi che mi sono piaciute le parole che l'autore ha voluto usare per trasmetterlo chiaro, limpido, senza troppi giri di parole, anche attraverso la storia di Samuele, mettendoci di fronte alla realtà di quello che succederà poi, cosa che molto spesso si dà per scontata. So che detto così non si capirà assolutamente niente ma quando e se leggerete questo romanzo comprenderete il mio messaggio.
Io ve lo consiglio!
Lo stile di scrittura dell'autore personalmente non mi ha fatto impazzire ma, è sicuramente adatto per la storia che sta raccontando e per il personaggio a cui dà voce. La storia la vediamo quasi tutta dal punto di vista di Samuele, un po' come se fosse un flusso di pensieri, un diario, uno sfogo, e vediamo tutto ciò che gli passa per la mente e che non riesce a comprendere. Ad un certo punto c'è un colpo di scena che non mi aspettavo per niente ed è proprio per questo che all'inizio la storia sembra non dire granché, secondo me, perché né noi, né il protagonista, abbiamo davvero compreso quello che è accaduto. Mi è piaciuto molto come l'autore abbia giocato con la trama, non dando mai modo al lettore di comprendere fino in fondo l'accaduto e mantenendo quindi sempre vivo l'interesse di scoprire realmente cosa sia successo.
Un altro colpo di scena che non mi aspettavo è il finale, avevo già dato infatti per scontato come la vicenda si fosse conclusa e invece l'epilogo ha saputo nuovamente stupirmi.
Punto forte del romanzo è sicuramente la capacità dell'autore di riuscire a trasmettere al lettore quello che sta provando Samuele, tutti i suoi dubbi, la paura, la solitudine, lo smarrimento che lo accompagnano per tutto il corso di questa storia, fino a fargli poi comprendere che forse così solo non era.
Questo racconto racchiude un messaggio veramente molto importante di cui non posso purtroppo dirvi molto, perché è un qualcosa che si scoprirà solamente verso la fine; ma posso dirvi che mi sono piaciute le parole che l'autore ha voluto usare per trasmetterlo chiaro, limpido, senza troppi giri di parole, anche attraverso la storia di Samuele, mettendoci di fronte alla realtà di quello che succederà poi, cosa che molto spesso si dà per scontata. So che detto così non si capirà assolutamente niente ma quando e se leggerete questo romanzo comprenderete il mio messaggio.
Io ve lo consiglio!
Recensione di Diary of a reader.
Buonasera, innanzitutto ringrazio per la bella recensione che ho appena letto, e mi scuso per averlo scoperto solo ora. Quel che leggo mi piace, tutto, compreso il "non far impazzire" per lo stile utilizzato. Come è stato compreso, lo stile doveva essere quello attinente ad un ragazzo che, assieme al lettore, scopre di volta in volta la sua storia, anzi, la riscopre, dal suo punto di vista, con i suoi occhi, con la sua dialettica. Felice, inoltre, che sia stato compreso il messaggio che questo racconto vorrebbe lasciare assieme ai vari interrogativi (sopratutto interiori) che potrebbero sorgere. Grazie ancora per averlo letto e, magari, vi aspetto nella lettura (senza impegno) di Arkanos. Buona serata e buon lavoro.
RispondiEliminaGabriele Martis
P.S.: mi farebbe piacere postare sulla pagina FB dedicata a Samuele la vostra recensione, ma solo se è vostra intenzione autorizzarmi. Grazie ancora!
Ciao... certo che puoi postare la recensione sulla pagina fb, purchè ci sia il link del blog.
EliminaMi fa piacere che piaccia la recensione anche se commentata con una "punta di ironia" ma giusta.
Giro il tuo commento alla mia collaboratrice che lo ha recensito e chissà... magari leggerà anche il libro da te citato. Buon proseguimento.
Grazie mille! Ironica o no, positiva o meno, ogni recensione merita di essere letta, sopratutto se è positiva come questa!
RispondiEliminaP.S.: ho postato il link sulla mia pagina, potete vederla seguendo questo indirizzo https://www.facebook.com/SAMUELEdiGabrieleMartis/