Lettori fissi

domenica 19 novembre 2017

Classifica della settimana dei libri più venduti aggiornata al 17 Novembre





Novità in classifica, Origin di Dan Brown perde ancora una posizione nella categoria Narrativa; resta stabile la prima posizione dopo una settimana nella classifica Saggistica e Attualità occupata dal romanzo di Michelle Hunziker; grande sorpresa nella categoria ragazzi: dopo 36 settimane perde il podio il romanzo " Storie della buonanotte per bambine ribelli" soppiantata da...

Vediamo la classifica nel dettaglio.






                              Quando tutto inizia di Fabio Volo



Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito
 
 
 
Ogni storia è una storia d'amore di Alessandro D' Avenia

 
 
L'amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l'urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l'interrogativo fondante che Alessandro D'Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all'istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po' di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l'energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D'Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d'amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un "filosofo del mito", si rivolge all'archetipo di ogni storia d'amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare "filo" e "racconto" si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d'amore, tra i due poli opposti del disamore (l'egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell'amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell'altro). Ogni storia è una storia d'amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore.
 
 
 
Origin di Dan Brown

 
 
Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l'ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un'amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall'eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all'improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga...
 
 
Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio

 

Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno. È così che il ragazzo e l'uomo si conoscono davvero, per la prima volta; si specchiano l'uno nell'altro e si misurano con la figura della madre ed ex moglie, donna bellissima ed elusiva. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata a tratti allegra, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi di mare, luoghi nascosti e popolati da creature notturne. Un viaggio avventuroso e struggente sull'orizzonte della vita.
 
Oltre l'inverno di Isabel Allende
 

 
Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt'altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucia Maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. Lucia, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. Tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un romanzo molto attuale sull'emigrazione e l'identità americana, le seconde opportunità e la speranza che, oltre l'inverno, ci aspetti sempre un'invincibile estate.
 
 
 
 
 
 
 
Una vita apparentemente perfetta di Michelle Hunziker

 
 
 
Tutti conoscono Michelle Hunziker per il senso dell'umorismo, l'autoironia, i lunghi capelli biondi e il sorriso sfolgorante. Eppure c'è stato un tempo in cui quel sorriso era la più luminosa delle maschere, indossato per nascondere le fragilità di una ragazza di poco più di vent'anni. Proprio nel momento più buio della sua esistenza avviene l'incontro destinato a cambiarla. Lei è una donna accogliente, materna, empatica, capace di intercettare negli altri le debolezze e le crepe di cui forse nemmeno sono consapevoli: proprio per questo, una formidabile manipolatrice. La mela rossa con la quale seduce Michelle ha il sapore dolce della comprensione profonda, dell'ascolto privo di giudizio. Dopo di che, la puniva abbandonandola, impedendole ogni tipo di contatto con lei e con gli altri membri della setta, "perché prima di tornare tra noi devi purificarti". Con la speranza che condividere la sua esperienza possa aiutare chi ne sta vivendo una simile, Michelle racconta i quattro anni trascorsi in una setta: i ricatti, le privazioni, il controllo costante, la progressiva perdita dell'indipendenza, la paura di rimanervi invischiata per sempre e il terrore alla sola idea di venirne fuori. Fino a quando ha trovato la forza di uscirne. Grazie all'amore.
 
 
 
Peccato originale di Gianluigi Nuzzi

 
 
Dopo "Vaticano Spa", "Sua santità", "Via crucis", tre inchieste che ci hanno introdotto nelle stanze e nei segreti più profondi del Vaticano, in questo nuovo libro Gianluigi Nuzzi ricompone, attraverso documenti inediti, carte riservate dell'archivio Ior e testimonianze sorprendenti, i tre fili rossi - quello del sangue, dei soldi e del sesso - che collegano e spiegano la fitta trama di scandali, dal pontificato di Paolo VI fino a oggi. Una ragnatela di storie dagli effetti devastanti, che hanno suscitato nel tempo interrogativi sempre rimasti senza risposta e che paralizzano ogni riforma di papa Francesco. L'autore ricostruisce molte verità che mancavano, a cominciare dal mistero della morte di papa Luciani...; la trattativa riservata tra Vaticano e procura di Roma per chiudere il caso Emanuela Orlandi; i conti di cardinali, attori, politici presso lo lor, tra operazioni milionarie, lingotti d'oro, fiumi di dollari e trame che portano al traffico internazionale di droga; l'evidenza di una lobby gay che condiziona pesantemente le scelte del Vaticano, tra violenze e pressioni perpetrate nei sacri palazzi e qui per la prima volta documentate. Ecco il "fuori scena" di un blocco di potere per certi aspetti criminale, ramificato, che continua ad agire impunito, più forte di qualsiasi papa (Ratzinger è stato costretto alle dimissioni aprendo però la strada a Bergoglio), sempre capace di rigenerarsi, che ostacola con la forza del ricatto e dei privilegi ogni tentativo di riforma.
 
Le linee rosse di Federico Rampini

 
 
 
«Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle "linee rosse" che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi. Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.
 
Il bisogno di pensare di Vito Mancuso

 
 

«Perché vivete? Quale scopo date al vostro essere qui? Cosa volete da voi stessi?». In questo libro Vito Mancuso ingaggia un dialogo serrato con i suoi lettori per risalire alle sorgenti di un bisogno primordiale dell'uomo: il nostro bisogno di pensare. È da questa urgenza interiore, strettamente legata al desiderio e al sogno di una vita diversa e migliore, che Vito Mancuso ci spinge a tornare a «pensare con il cuore», senza barriere, preconcetti o tabù, e senza altro dogma che la ricerca costante del Bene. Così, nel movimento ora logico ora caotico delle nostre esistenze, questo libro diventa una guida capace di orientarci e consigliarci in quei momenti in cui siamo chiamati a scegliere se resistere strenuamente oppure arrenderci al flusso della vita, per raggiungere quella desiderata pace interiore, l'equilibrio di chi ha finalmente trovato un senso al suo essere al mondo.
 
 
Metti via quel cellulare di Aldo Cazzullo

 
 
Aldo Cazzullo si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciare ai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraverso le chat e le faccine. I suoi figli, Francesco e Rossana, rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici. Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l'elogio dell'ignoranza, i cyberbulli, gli idoli del web, i padroni delle anime da "Facebook" ad "Amazon", l'educazione sentimentale affidata a "YouPorn", la distruzione dei posti di lavoro e della cultura tradizionale, i nuovi politici da Trump a Grillo, sino all'uomo artificiale; ma anche le possibilità dei social, i nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.
 
 
 
 
 
Diario di una schiappa avanti tutta

 
 
 
Le cose si mettono di male in peggio per Greg. Papà vuole che si impegni nella banda musicale della scuola, mentre Mamma è disposta a tutto perché rinunci ai videogiochi ed esplori il suo "lato creativo". E Greg? Lui vorrebbe solo godersi Halloween in santa pace: una bella festa, un costume divertente, una mega-scorta di caramelle gommose. Ma, si sa, Halloween è una festa da paura e gli orrori sono sempre dietro l'angolo. Per esempio? Beh, se Mamma si imbucasse alla festa? E se il video che ha deciso di filmare con Rowley si rivelasse un disastro colossale? Povero Greg! Quanti sono i guai in arrivo, stavolta? Età di lettura: da 11 anni.


 
 
 

sabato 18 novembre 2017

Recensione: La locanda dell'Ultima solitudine di Alessandro Barbaglia

SCHEDA TECNICA


Titolo: La locanda dell'ultima solitudine
Autore: Alessandro Barbaglia
Editore: Mondadori
Pagine: 163


Pubblicazione: 17 Gennaio 2017
 Genere: Narrativa contemporanea



                                                        Gradimento

Libero e Viola si stanno cercando.
 Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio...
Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo.
Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà.
L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo".
Anche Viola aspetta: la forza di andarsene.
Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito.
 Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota.
Tranne che per un baule: imponente, bianco.
Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni.
Quei sogni che, secondo l'insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d'inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti.
Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai.
Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l'istante di un'onda si trovano dentro lo stesso azzurro.
E che sia il mare o il cielo non importa.
La Locanda dell'Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli.
La Locanda dell'Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie.
Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle.
Come fossero vita.
Come fossero morte.
Come fossero amore.


La storia ci viene raccontata con uno stile e una tipologia di narrazione non di facile approccio, soprattutto inizialmente, ammetto di non averci capito molto della storia e che mi abbia lasciato un po' dubbiosa.
Anche a fine lettura ero molto combattuta, non comprendevo se la storia mi fosse piaciuta o meno, non sapevo proprio cosa pensare.
Forse proprio perchè è riuscita ad instillarmi questo dubbio ( potrebbe sembrare controverso ciò che dico), significa che inconsapevolmente "La locanda dell'ultima solitudine", qualcosa dentro  ha lasciato.
"È tutta in legno, la Locanda, alterna le pareti scure alle finestre piene di luce da cui entra sempre un po’ di vento.
È fatta di poche stanze e una sola certezza: se sai arrivarci, facendo tutto quel sentiero buio che ci vuol poco a perdersi, quello è il posto più bello del mondo".
Un romanzo che definirei onirico, surreale e metaforico ma allo stesso tempo così reale e veritiero da portare a riflettere su cosa davvero importi nella vita, su come troppo spesso ci accontentiamo di quello che abbiamo anche se non ci rende felici, perchè è più semplice, come dice il proverbio "Chi s'accontenta gode"; ma soprattutto ci fa riflettere su come la vita a volte riesce a  sorprenderci.
 Tutto ruota attorno alla locanda che è il punto di partenza dei nostri protagonisti ed anche quello d'arrivo, dove si ritroveranno e ricominceranno le loro vite.
 “Hai mai pensato che forse, io e te, siamo stati destinati a incontrarci perché siamo tanto più belli di tutto quello che abbiamo attorno?”
“Sì, sempre.”
“Quindi lo sapevi anche tu che alla fine...”
“Cosa?”
“No, dicevo, lo sapevi anche tu, in fondo in fondo, che alla fine...”
E lei taglia corto: “No”.
“...?”
“Ci ho pensato, certo, ma non che ci saremmo incontrati alla fine.
 Ho sperato che ci saremmo incontrati. E che allora sarebbe stato soltanto l’inizio.”
L'autore ha uno stile molto delicato, coinvolgente, che spiazza e cattura e  trascina  il lettore insieme a lui nella "locanda dell'ultima solitudine", un luogo magico e unico che come una calamita attira Libero a sè e noi con lui.
E' un romanzo che bisogna saper accettare per quello che è, non adatto alle persone che amano le storie concrete e razionali.
 Per la sua particolarità può assumere, secondo me, un significato diverso per ciascuno di noi.
Se siete pronti per vivere una favola moderna, allora lasciatevi  trascinare alla "locanda dell'ultima solitudine" ed entrerete  in un mondo quasi fiabesco.
A tutti i sognatori e le sognatrici ne consiglio la lettura.
 
         Recensione di "Diary of a reader".




Il Natale è alle porte , iniziamo ad organizzarci con i regali e non aspettare gli ultimi frenetici giorni.

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Prossimamente in libreria : Las 0906 il codice di Tiziana Iaccarino







LAS 0906
 

Il codice

di Tiziana Iaccarino

 


SCHEDA TECNICA 
 

Titolo: “LAS 0906 il codice”


Autrice: Tiziana Iaccarino 
Data di pubblicazione: 20 novembre 2017

Venduto su: Amazon Media EU S.à r.l.

Formato: eBook e cartaceo 
Genere: Thriller / Giallo
Pagine: 120
 
Prezzo eBook: € 0,99

Prezzo cartaceo: € 4,99

 
Isola di Maiorca, Spagna. 9 Giugno 2014

 La famiglia Santis è proprietaria di un'antica tenuta costruita, a picco sul mare, su una delle zone rocciose più belle dell'isola di Maiorca, ma è all'oscuro di ciò che la casa nasconda da secoli.
Lorena e Alberto non sanno che i genitori, a loro volta, tacciono intorno a una verità arrivata a sconvolgere la loro vita, simultaneamente a una serie di coincidenze targate tutte da una stessa incisione: “LAS 0906”.
Che cos'è quel codice e dove li porterà?
Alberto crederà di avere tra le mani una rivelazione sconvolgente, ma forse sarà troppo tardi quando, insieme a Lorena, dovrà avere a che fare con un'amara sorpresa. 
Lorena, dal canto suo, non sa che un nemico può nascondersi dietro il volto di chiunque e dovrà lottare per riconquistare l'agognata serenità.
L'amore sarà in grado di aiutarla a buttarsi alle spalle un passato che trascina le catene di una prigione senza via di fuga?

 


La copertina del formato digitale e cartaceo è realizzata da LG Book Covers.


 

                                    Buona fortuna Tiziana !!!

 





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venerdì 17 novembre 2017

Recensione: Orfani bianchi di Antonio Manzini





                        SCHEDA TECNICA


Titolo: Orfani bianchi
 
Autore: Antonio Manzini
 
Editore: Chiarelettere
 
Pubblicazione: 20 Ottobre 2016
 
Pagine: 201

                                                         Gradimento




Mirta, una ragazza moldava piena di coraggio, decide di lasciare suo figlio nel suo paese per partire in direzione Italia; il suo scopo è guadagnare abbastanza da potersi permettere una vita migliore e unirsi all sua famiglia.
Riuscirà la forza di una mamma a superare le infinite difficoltà che una vita da straniera le offre?
Mirta lavora come badante presso un’anziana signora finchè i figli decidono di trasferirla in un ospizio.
La ragazza rimane senza lavoro e senza casa, riesce tramite alcune sue connazionali a trovare una sistemazione temporanea insufficiente al mantenimento del figlio.
Il destino purtroppo si accanisce sempre sui poveri e bisognosi e costringe Mirta a prendere una terribile decisione che nessuna madre riuscirebbe mai a finire: affidare seppur temporaneamente il figlio ad un orfanotrofio .
Il bambino diventa così un “orfano bianco” appellativo rivolto a quei  figli costretti a vivere in istituto nonostante abbiano i genitori  viventi.
Mirta torna in Italia e cerca di riprendere la sua vita tra le redini del suo destino ; ma il pensiero è sempre rivolto lontano, verso quel figlio lasciato lì, abbandonato alla presenza di persone estranee . Il suo obiettivo è di riprenderlo prima o poi e strapparlo a quel triste appellativo di "orfano bianco".
Cerca di tenere vivo e attivo il contatto con il figlio via email;  ma l'istinto materno le dice che qualcosa non va bene; che il bambino ha dei problemi, e nemmeno le rassicurazioni della direttrice dell'orfanotrofio placa tale istinto . Ma com'è possibile che accada ciò si chiede spesso Mirta, suo figlio è distante da lei….
….troppo distante per aiutarlo.

Dietro ogni storia,  c’è una storia di povertà e disperazione che non conosciamo ma che merita il nostro rispetto
Risultati immagini per immagini di povertà
 

 

 

 

 
Un libro che lascia il segno.
 Antonio Manzini, scrittore che ho scoperto da poco, racconta l'esodo, l'emigrazione di tutti coloro costretti dalle vicissitudini della vita a lasciare la propria patria, la propria casa e i propri affetti in cerca di condizioni migliori di vita; con la fievole speranza di un lavoro e di un po' di dignità.
Storie semplici; storie di persone semplici della porta accanto ; storie che oggigiorno sono sotto gli occhi dei riflettori a causa di quella che noi definiamo " l'invasione" dei migranti che vengono disprezzate e umiliate.
 Siamo troppo presi da noi stessi e dal nostro egoismo per fermarci ad immaginare la storia di ciascun individuo "ospite" nei nostri paesi e città.

La lettura è divisa in due parti contrassegnate dai titoli all’inizio di ogni capitolo:
-  la vita di Mirta in compagnia del figlio; 
 - la vita di Mirta dopo aver "affidato" il figlio alle cure dell'orfanotrofio
Il romanzo viene poi arricchito dalle lettere che Mirta mamma invia quotidianamente al figlio per custodire il rapporto tra lei e il figlio.
Lettere emozionanti e strazianti che inducono il lettore a provare forti sensazioni anche per chi come me non è ancora un genitore.
Un libro impegnativo anche se scritto in maniera molto semplice sia a livello di linguaggio sia a livello sintattico. In questo modo Manzini riesce a raggiungere una vasta gamma di lettori e a  travolgerne l’anima

 Una lezione di vita e di coraggio  per tutti , ma soprattutto una riflessione sulla questione dei migranti e sul problema della solitudine.
A cosa è disposta una mamma per il benessere fisico e mentale  dei  propri figli?
 
                                       Buona lettura
 
  RECENSIONE  DI SARA  MASTRANTONI







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Recensione del romanzo "La vedova del Dottore" di Daniel Hurst

La vedova del Dottore  di Daniel Hurst Scheda tecnica: Titolo :  La vedova del Dottore Autore:   Daniel Hurst  Serie:  Libro 2 di 2: La mog...