venerdì 30 giugno 2023

Recensione "Anche le commesse sognano. Fashion love. Nuova ediz. (Vol. 1)" di Sara J. Del Consile

Anche le commesse sognano. Fashion love. Nuova ediz. (Vol. 1) di Sara J. Del Consile 

Scheda tecnica
TitoloAnche le commesse sognano
Serie: #1 Fashion love
Autore: Sara J. Del Consile 
Editore: Butterfly edizioni
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 294
Pubblicazione
18 luglio 2017
Formato: Ebook (disponibili con Kindle Unlimited) e cartaceo
Mia è una giovane commessa milanese con una grande passione per la moda e un enorme sogno nel cassetto: trovare l’amore. Imbranata, combina guai e goffa, è solita fare figure imbarazzanti nei momenti meno opportuni. Tra sfavillanti uscite a base di Cosmopolitan con i suoi migliori amici Gabri e Barbie, favolosi eventi di moda e il suo amato/odiato lavoro di commessa, Mia non smette mai di sognare a occhi aperti e di fantasticare sul principe azzurro, finché un giorno il suo più grande sogno sembra realizzarsi. Diego, un affascinante ragazzo dall’aria misteriosa, arriva a Fashion Love, il negozio in cui lavora Mia. Ma Diego sarà davvero il grande amore che Mia sogna da sempre, quello che ha sempre cercato invano fino a quel momento? È entrato nella sua vita per caso, come la migliore delle occasioni che si presenta puntuale quando meno te l’aspetti e c’è una cosa che Mia sa perfettamente: nella città delle mille occasioni, solo una stupida può lasciarsene sfuggire una così allettante, con due occhi blu come il mare e un fisico da urlo! Diego, però, nasconde il suo passato e non permette a nessuno di avvicinarsi abbastanza a lui da conoscerlo veramente… Ma in amore e in guerra tutto è permesso e Mia gli darà del filo da torcere… 
Letta la sinossi ed è stato amore a prima vista... ops a prima lettura. Lei un po' vanitosetta e fanatica per il lavoro che svolge, ma è questo a renderla troppo simpatica e divertente. Lui il classico principe azzurro che Cenerentola spostati proprio, ma sarà poi così azzurro?! Per completare il tutto, aggiungiamo pure l' altro principe arcobaleno e una Barbie grande stile, fanno un connubio perfetto per questa storia dolce, leggera, divertente, ADORATA ALL' ENNESIMA POTENZA. Non innamorarsi di loro sarà molto difficile. I sogni si avverano ,basta crederci. Love is in the air. Spero in un futuro prossimo di poter leggere gli altri due volumi. Consigliatissimo 5 stelle
Buona lettura dalla vostra Nemesis

Recensione: "Rabbia. Un'emozione da addomesticare (e cavalcare)" di Roberta Milanese

Rabbia. Un'emozione da addomesticare (e cavalcare) di Roberta Milanese

Scheda tecnica
TitoloRabbia. Un'emozione da addomesticare (e cavalcare) 
Autore: Roberta Milanese
Editore: Ponte alle Grazie
Genere: Narrativa contemporanea/ Saggio
Pubblicazione: 23 maggio 2023
Pagine: 160
Formato: Ebook, cartaceo
Tra le emozioni umane, la rabbia è quella che viene giudicata più severamente e più spesso condannata; basta pensare alle espressioni che la descrivono, come «andare in bestia» o «perdere il lume della ragione». E forse è ancora peggio quando si trasforma in risentimento e rancore, avvelenando la nostra vita e quella altrui. Sull'argomento, Roberta Milanese ci invita a fare prima di tutto un passo indietro, scoprendo che non è poi così unanime, nella storia del pensiero, la condanna della rabbia; a individuare la sua funzione fondamentale per la nostra sopravvivenza; a riconoscere i meccanismi che la scatenano, e infine a guardare alla rabbia come un potente mezzo di trasformazione. A questo scopo, una serie di casi esemplari, tratti dalla pratica terapeutica strategica, ci accompagnano nella scoperta delle potenzialità che si possono spalancare se impariamo ad accettarla e come domarla, per trasformare la rabbia nel più insospettabile dei nostri alleati.

(stupendo soprattutto per lo stile semplice e diretto della scrittura)
La rabbia è un'emozione come tante altre anche se noi spesso la confiniamo tra quelle negative perché essere arrabbiati con qualcuno, ci impedisce di confrontarci con lucidità verso gli altri e nello stesso tempo giudichiamo male chi si rivolge a noi sfogando la propria.
Questo libro descrive la rabbia  nelle sue sfaccettature con uno stile discorsivo comprensibile a tutti. L'autrice è stata fantastica nel riuscire a mettere il lettore davanti allo specchio della vita evidenziando i classici errori che ogni persona fa quando è arrabbiata. Roberta , da ottima psicoterapeuta, si sofferma anche su chi dice "tanto arrabbiarsi non serve a niente" perché anche questa è una sfumatura della rabbia. Un libro in cui mi sono ritrovata, alcune parti calzavano a pennello con il momento che stavo vivendo... "Tipica, ad esempio, è la tendenza di alcune persone a rimuginare su un evento accaduto immaginando l'evoluzione della situazione. Dialoghi, discussioni o litigi vengono continuamente sceneggiati nella mente della persona attivando continuamente la rabbia, come se l'evento stesse realmente accadendo."
"Rabbia" è un testo ben scritto, leggero al punto giusto, sfacciato quanto serve che aiuta le persone a riflettere sui propri comportamenti dando qualche spunto su come affrontarli o arginarli. 
Lo consiglio a tutti per la scorrevolezza della lettura oltre per l'interessante argomento trattato


Recensione: La voce del silenzio di Ana Danca...

La voce del silenzio di Ana Danca
Scheda tecnica
Titolo: La voce del silenzio
Autore: Ana Danca
Editore: Gilgamesh Edizioni 
Pubblicazione: 9 maggio 2021
Pagine: 123
Formato: Ebook e cartaceo

Il silenzio, molto spesso, rappresenta il timore di esprimersi, l’insicurezza di muovere passi certi nel mondo; altre volte risuona della paura di sé, dell’ascolto della propria voce interiore. Ma se si riesce a fissare il burrone senza farsi prendere dal panico, allora si può trasformare questo momento di raccoglimento in risorsa, che può diventare forza interiore, sostegno che ti permette di andare avanti, giorno dopo giorno. Conoscere se stessi e ciò che ci ha plasmato – esperienze, sensazioni, ricordi, emozioni, incontri – ci consente di affrontare il futuro con piglio propositivo.Questo è il percorso che Ana Danca intraprende nel suo La voce del silenzio, un romanzo che racconta la vita, e che insegna l’importanza di saper ascoltare la Voce, quella che come un daimonion socratico ti urla dentro l’urgenza più cogente che esista: la necessità di saper vivere la propria vita.      

Ultimo di una trilogia ispirata al pensiero di Platone, "La voce del silenzio", fa della Bellezza l’esito di un percorso in cui il Bene e la Verità animano le storie e i protagonisti narrati da Ana Danca. In queste pagine la filosofia non si riduce a essere una sequenza di citazioni colte né un mero esercizio di stile, ma si fa struttura narrativa, racconto che nel dialogo trova il suo senso. Un po' diario, un po’ romanzo epistolare, il testo fa della parola scritta il veicolo d’elezione per ascoltare noi stessi e coloro che incrociamo nel nostro cammino. Gioia è l’amica immaginaria alla quale l’autrice confida attraverso alcune lettere l’esito di una riflessione continua sul piccolo e il grande, su una quotidianità che allarga la prospettiva su temi universali. Poco a poco la Bellezza prende una, due, molteplici forme, si mostra nelle montagne innevate che scorrono nel finestrino di un treno in corsa, si scioglie nelle sonorità di un ricordo, compare inaspettata nell’atto di gentilezza di uno sconosciuto. Scrivere, raccontare, filosofare sono azioni che in comune hanno l’atto dello spostamento, del viaggio che un pensiero fa quando lo condividiamo o lo riconosciamo negli altri, siano essi sconosciuti o vecchie conoscenze, volti perduti o nuovi ingressi. Il treno, grande topos letterario del ‘900, accompagna in viaggi che percorrono il tempo e lo spazio, dove i binari per Mantova rimandano ad anni passati in altri paesi, altri mondi e l’appena avvenuta presentazione di un libro si fa ponte per idee nuove. E se la Bellezza si ricava dalla terra e dalle relazioni fra i suoi ospiti, essa si manifesta anche in visioni fuori dall’ordinario, in figure misteriose e fulminanti rivoltesi solo a noi in un giorno o un vicolo qualunque. La ritroviamo ancora nell’accento di un’amica straniera, Felicita, che nel nome e nei fatti aiuta a risollevarsi dallo sconforto, dalla perdita di fiducia in una umanità sempre più egoriferita ed egoista. La perdita di un lavoro schiaccia a terra, ma la bellezza della vita è che ci si può risollevare. Ana, cade, si rialza, aiuta a sua volta, per mestiere e attitudine del cuore. Di nuovo le montagne puliscono l’anima, la predispongono ancora ad un altro viaggio. La terra percorsa è fatta di vette e buche profondissime, infide come le malattie che colpiscono chi ci è vicino costringendoci a fermarci nuovamente, o forse solamente a rallentare un cammino che non può interrompersi. Anuta, Ana, viaggiatrice venuta da lontano e il cui pensiero scava in profondità per alcuni inaccessibili, ci fa testimoni del suo cammino, della Bellezza in esso e da esso rivelata, del dolore, della delusione, dello smarrimento e dei loro esatti contrari, tappe fluide, talvolta nitide, altre sfocate, di una vita condivisa col lettore in modo asciutto, onesto, con forse più domande che risposte. Non è forse questa l’essenza di un autentico, filosofico sentire?
BUONA LETTURA DA PAT