sabato 22 agosto 2020

Recensione libro "Hush" di Paola Garbarino

Recensione libro

Hush di Paola Garbarino

 
Scheda tecnica
Titolo: Hush
Autore: Paola Garbarino
Editore: Self
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 283
Pubblicazione: 15 Aprile 2019
Formato: Kindle e copertina flessibile
Con lui avevo imparato cento modi diversi in cui si può stare in silenzio, così come gli Inuit riconoscono vari tipi di formazioni di ghiaccio e per ognuna hanno coniato un nome.Io non avevo dato loro un nome ma avevo imparato che il silenzio può essere: quieto, irato, triste, frustrato, gioioso, impaurito, sconcertato, offeso, perplesso, assonato, emozionato, divertito, impertinente, arrogante, scherzoso e altre cento emozioni. Mi faceva paura sentire che una grossa parte di me bramasse la rottura dell’ultimo strato d’anima che mi teneva a galla. Una volta spezzato quello, tutto il mio essere sarebbe sprofondato giù e io dubitavo che sarei riuscita a venirne fuori.Era Noah, coi suoi silenzi, con le parole negli occhi e nelle dita, con la voce dell’anima, che mi stava trattenendo dallo sprofondare, che mi stava facendo sentire la forza della vita e non della mera sopravvivenza. Com’era accaduto? Quand’era successo? Mi stava tenendo legata alla vita anche se non lo sapeva, anche se forse ero solo una fiamma che voleva consumare. Sullo sfondo di un’autunnale Genova, Fiore, ragazza dolce con una ferita aperta nel cuore, e Noah, studente inglese in Italia con una borsa di studio, frequentano l’ultimo anno all’Accademia delle Belle Arti.Per un intero trimestre lei sarà obbligata a fare da tutor a lui, ragazzo affascinante, talentuoso, arrogante. E sordo. La loro conoscenza sarà incontro e scontro, attrazione e repulsione, in una condivisione di emozioni che li cambierà per sempre. Quanto contano i silenzi, in un’epoca in cui tutti sembrano ossessionati dal comunicare ogni dettaglio delle proprie vite? 
“Tu prendilo grande, quel respiro, Fiordiluna e poi lascialo andare, liberalo, vai, spicca il volo.”
Fiordiluna (per tutti Fiore), vive a Genova e frequenta l’ultimo anno all’Accademia delle Belle Arti; per un intero trimestre le viene chiesto di essere la tutor di Noah, un talentuoso ragazzo inglese che si rivela un genio della scultura ma è da subito molto arrogante nei suoi confronti.
Noah è sordo, e Fiore è l’unica allieva che conosce la LIS (Lingua dei segni Italiana) imparata per necessità familiari.
I due ragazzi inizialmente non vanno molto d’accordo, fanno un passo avanti per imparare a conoscersi meglio ma ne fanno due indietro scontrandosi, anche per colpa dei loro caratteri difficili.
Entrambi hanno un passato doloroso, che non permette loro di aprirsi come vorrebbero, che non li fa sentire liberi di amare davvero.
La mia vita era disseminata di gente e di cose di cui avevo bisogno ma in fondo non c’era niente che mi fosse vitale, a parte continuare a respirare e quell’atto, beh Dio era stato molto saggio a fare in modo che fosse un processo involontario.
E’ grazie al silenzio che trovano un punto d’incontro, non possono parlare, ma creano il loro mondo prezioso e tranquillo, fatto di sguardi, di mani sfiorate, dove niente e nessuno può intromettersi.
Grazie Paola, ho letto, anzi divorato questo libro, amandolo dalla prima all’ultima pagina.
Una storia delicata ed emozionante, che mette in luce le varie difficoltà di convivere con una disabilità, a riprova del fatto che la vita va affrontata a muso duro, traendo la giusta forza da tutte le esperienze che ci permette di vivere ogni giorno, positive o negative che siano.
La cosa che mi ha colpito maggiormente, è la magia con cui Fiore e Noah riescono a comunicare pur non parlando, la delicatezza con cui si prendono per mano vale più di tutte le frasi fatte, che utilizziamo ogni giorno ma il più delle volte restano prive di significato.
Ma era Noah, coi suoi silenzi, con le parole negli occhi e nelle dita, con la voce dell’anima, che mi stava trattenendo dallo sprofondare, che mi stava facendo sentire la forza della vita e non della mera sopravvivenza. Com’era accaduto? Quand’era successo? Forse era stato svegliarmi un mattino e capire d’aver pensato prima alla sua presenza che all’assenza di Leone.
Bellissima e forte la presenza della famiglia all’interno della storia, una ricchezza per ognuno di noi, una sicurezza nelle difficoltà, un amore che riempie il cuore.
la sua voce era una cosa talmente preziosa, e io ero felice di riuscire a tirargliela fuori, significava che le emozioni erano forti, che erano vere.
Leggetelo e fatene tesoro! Una storia da non perdere!
5 stelle

Lucca Città di Carta - invito al festival

Lucca Città di Carta - invito al festival
Lucca città di Carta | Turismo Lucca

Arriva il festival Lucca Città di Carta!

Tre giorni di "Libri - Arte - Incontri"!
Cari amici, siamo lieti di invitarvi alla prima edizione del festival letterario "Lucca Città di Carta", che si terrà nelle nuove date del 28, 29 e 30 agosto 2020, presso il Real Collegio di Lucca, la più prestigiosa e importante delle dimore storiche del territorio. L’evento è organizzato dall’associazione culturale “Nati per scrivere” (Viareggio), attiva da anni sul territorio toscano per promuovere la cultura del libro, e dall’associazione e web magazine “L’Ordinario” (Lucca), giornale che rilancia la centralità delle persone nella comunicazione, in collaborazione con tanti partner che hanno creduto e sostenuto il progetto fin dall'inizio e che non possiamo che ringraziare. Il festival, dalla durata di tre giorni, nasce per creare nella bellissima città di Lucca un altro evento di respiro nazionale, che porti al centro la cultura, i libri e la scrittura, un dibattito sociale ed etico, e il ruolo della carta, come più volte anche richiestoci da autori famosi, con cui in passato abbiamo collaborato. Un'occasione, per tutti noi, di ripartire con gli eventi e di ricominciare a promuovere cultura dal vivo, divertendoci e in sicurezza. L'ingresso sarà libero, tutti e tre i giorni, con orario: 15-24 (28 e 29 agosto) e 10-22 (30 agosto). Scopriamo insieme gli eventi che vedono protagonista l'associazione "Nati per scrivere"!

IL FANTASY URBANO DI NPS EDIZIONI
Sabato 29 agosto, ore 18.45, Sala Pirandello (piano terra del Real Collegio).
Pronti per viaggiare nei mondi fantastici di NPS Edizioni? La casa editrice viareggina presenta la sua collana dedicata al fantasy urbano, in compagnie di tre scrittori e delle loro ultime opere.
Quanta magia c’è nelle strade di Londra e Valencia? Quanti misteri si nascondono nelle chiese e nei monumenti di Firenze? Quanto è divertente giocare con la Storia e creare nuove realtà storico-temporali? Ne parleremo con Francesca Cappelli (“L’altra anima della città”), Elena Covani (“I fuochi di Valencia” e “I corvi di Londra”) e Marco Bertoli (“Percussor. I delitti del Reame Pisano”), che ci condurranno in un viaggio affascinante tra i segreti, i misteri e le leggende di Firenze, Valencia, Londra e Pisa.
Perché la magia è ovunque, anche nelle strade che percorriamo ogni volte, popolate da creature fantastiche che solo con sguardo attento e aperto riusciamo a intravedere.

SERATA SUL FOLCLORE ITALIANO
Sabato 29 agosto, dalle ore 21.00, Palco esterno - Chiostro di Santa Caterina. 
In chiusura della seconda giornata del festival "Lucca Città di Carta", il Real Collegio ospiterà l’esibizione della band "Joe Natta e le Leggende Lucchesi", da anni impegnata nel dare vita alle storie del folclore apuano e lucchese, cantando di diavoli e folletti, di Lucida Mansi e di altre storie del territorio. L’esibizione sarà introdotta da un intervento del professor Paolo Fantozzi, studioso di storia e folclore locale, e accompagnata dagli interventi dello scrittore Alessio Del Debbio che, insieme alla band, ha curato il volume “Chi ha paura del Linchetto? Storie e ballate del folclore lucchese” (NPSedizioni, 2019), una raccolta di trenta testi di Joe Natta, illustrazioni di Silvia Talassi e racconti fantastici di Del Debbio. Musica, arte e letteratura andranno così a braccetto, per riscoprire divertendosi le tradizioni e il folclore di cui è ricco il territorio.
"DONNE NELLA STORIA, STORIE DI DONNE"
Domenica 30 agosto, ore 16.45, Sala Montale (primo piano del Real Collegio).
 Doppia presentazione dei libri “Il sigillo delle cento chiavi”, di Daniela Tresconi (Panesi Edizioni), e del nuovissimo “La meccanica delle vite possibili”, di Maria Pia Michelini (NPS Edizioni). Il sigillo delle cento chiavi”, di Daniela Tresconi
Golfo della Spezia (Liguria), fine del ‘500. Due frati e il giovane novizio Sebastiano abbandonano la cappella di San Bartolomeo delle cento chiavi alla marina dopo averla data alle fiamme. Conducono con loro due preziose teche: una verrà custodita nelle viscere della collina mentre l’altra verrà portata a Francoforte in Germania dal giovane Sebastiano e dall’intraprendente Camillea. Il segreto su un misterioso quadro e sul contenuto delle due teche sarà protetto nei secoli dagli appartenenti alla Confraternita delle cento chiavi. Francoforte (Germania), oggi. Il giovane Sebastien eredita da nonna Sibille uno scrigno che contiene uno sconvolgente segreto. Il ragazzo intraprenderà un viaggio in Italia, nel piccolo borgo di Pitelli in Liguria, alla ricerca del suo passato e di quello di un’intera comunità, trovando invece il suo futuro e l’amore di una giovane donna. Sceglieranno di continuare a proteggere il segreto?

La meccanica delle vite possibili”, di Maria Pia Michelini
Dearborn (Michigan), 1966.
Lilly torna a casa, in occasione del funerale di sua madre. Non ci metteva piede da quando aveva lasciato la famiglia, a quindici anni, per seguire il padre a Las Vegas. Per essere felice, per farsi una vita, quella che lì, in quella grigia cittadina di provincia, le pareva impossibile. I suoi fratelli sono rimasti gli stessi, la gente è rimasta la stessa, chiusa in una gabbia di restrizioni, che impedisce a tutti di vivere a pieno le proprie esistenze. Ma Lilly, da Las Vegas, porta con sé la vita e il calore di altre vite entrate nella sua, che l’hanno resa unica e incisiva ovunque metta piede. Una donna “pop art”, uscita dalle tele di Warhol, per stravolgere il mondo con i suoi colori, la sua esuberanza, la sua continua battaglia per la felicità. Per sé e per gli altri. Riusciranno gli abitanti di Dearborn a tenere il passo?

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "UN GIOCO CHE NON SONO IO". Domenica 30 agosto, ore 17.30, Sala Pirandello (piano terra del Real Collegio).
Presentazione di "Un gioco che non sono io", silloge poetica di Elisa Cordovani (NPS Edizioni), contro la violenza di genere, seconda uscita della collana "Gli straordinari", curata da Nati per scrivere in collaborazione con L'Ordinario.
Con la partecipazione dell’attrice Gaia Nanni, che interpreterà alcune poesie, dell’illustratrice Alice Walczer Baldinazzo e della curatrice del volume Romina Lombardi.
“Un gioco che non sono io” è una silloge poetica contro la violenza di genere. Una presa di posizione, per ricordarci quanto siamo fragili, vittime o carnefici dei nostri chiaroscuri e di quelli degli altri. Un invito a comprendere di quale “gioco”, psicologico e fisico, siamo succubi. E a tirarcene fuori. A dire NO, scegliendo l’amore per se stessi e per gli altri. Le poesie di Elisa Cordovani raccontano in modo lucido, profondo, straziante e lenitivo insieme, lo stupro non di un corpo, non di una mente, ma di una vita intera. Le donne ritratte nei versi vanno fino in fondo al proprio dolore, per capirlo, ma soprattutto per essere consapevoli di potergli sopravvivere. Sono donne che si trasformano nella vergogna che provano, nelle lacrime che pensano di non aver diritto a versare, negli occhi feriti dei loro padri e madri. Donne, i cui volti e pose, ritratti da Alice Walczer Baldinazzo, sono figure magnifiche che si fanno amare e ripudiare al medesimo tempo, senza che si riesca a dimenticarle.


PRESENTAZIONE DEL LIBRO "TOSCANA INTERIORE"
Domenica 30 agosto, ore 18.45, Sala Pirandello (piano terra del Real Collegio).

Interverranno l'autore e fotografo, Filippo Brancoli Pantera, il giornalista Francesco Ippolito, l’editore Alessio Del Debbio e la curatrice del progetto Romina Lombardi.
“Toscana Interiore” è molto più di un connubio tra scrittura di viaggio e un libro di fotografia. È una ricerca pura dell’origine di noi stessi. Dove l’autore stesso si è dovuto prima ricercare, per poi poter raccontare un Paesaggio che non ammicca, ma narra. Filippo Brancoli Pantera toglie alla Toscana la sua bellezza da cartolina e va a scavare radici, ad annusare piante, a scontornare rocce e pietre, a ritrarre cartelli, insegne, strade, che se ne stanno lì, come i nostri nonni, a indicarci la via. A risalire colline per scoprire un altro paesaggio, un altro lato di ciò che siamo. Filippo Brancoli Pantera ci racconta di foglie scavando sotto la terra per indagare, in realtà, le nostre Storie. Perché ha capito quanto il Paesaggio sia in realtà il nostro DNA meno indagato, ma talmente potente da raccontarci una verità storica: ricerchiamo il viaggio perché non abbiamo mai smesso di essere cacciatori-raccoglitori nomadi, nemmeno quando siamo diventati agricoltori. I nostri viaggi sono quindi la scusa ufficiale per saziare un istinto che ci appartiene da sempre. E il Paesaggio ce lo racconta.

E poi, e poi? Cos'altro?! Letture animate per bambini, firmacopie e dediche personalizzate dei dodici autori NPS presenti allo stand, interviste a cura del blog "Bosco dei sogni fantastici" e tante altre belle cose! Vi aspettiamo con 75 espositori, un centinaio di eventi, trenta ore di cultura, divertimento e sostegno alla piccola e media editoria. Il tutto gratuitamenteSegnate le date e non mancate: 28, 29, 30 agosto, al Real Collegio di Lucca! Prenotazione consigliata, per ogni singolo incontro letterario, via mail a eventi@luccacittadicarta.it
Per il programma completo dell'evento, cliccare su luccacittadicarta.it
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NUOVA USCITA DAL 31 AGOSTO, "UN MARCHIO SUL CUORE" DI JENNA GALICKI, EDITO QUIXOTE EDIZIONI

NUOVA USCITA DAL 31 AGOSTO, "UN MARCHIO SUL CUORE" DI JENNA GALICKI, EDITO QUIXOTE EDIZIONI
Un marchio sul cuore (Bulletproof Vol. 1) di [Jenna Galicki, Cristina Sala]
Scheda tecnica
TITOLO: Un marchio sul cuore
 TITOLO ORIGINALE: Branded
 AUTRICE: Jenna Galicki
 TRADUZIONE: Cristina Sala
 SERIE: Bulletproof #1
 GENERE: Contemporaneo Music
 FORMATO: E-book (Mobi, Epub, Pdf) e cartaceo
 PAGINE: 401
 PREZZO: €4,99 (e-book) su Amazon, Kobo, iTunes, Google Play, Store QE
 DATA DI USCITA: 31 agosto 2020
Due uomini dominanti, una rock star mondiale e un dirigente aziendale, riscaldano le pagine mentre le loro differenti personalità si scontrano in questo romance carico di testosterone.
Come front-man di una famosa band heavy metal, Brandon Bullet vive sotto i riflettori. Si nutre dell’attenzione dei suoi fan e delle feste sfrenate a cui tutte le rock star sono abituate.
Lo spirito libero e lo stile di vita disinibito, che sono così naturali per Brandon, si contrappongono completamente alla mentalità puntigliosa e organizzata di Cameron Douglas.
Spronato da una sete d’avventura, Cameron è pronto a lasciarsi alle spalle la sua vita tranquilla e di basso profilo, ma è impreparato al mondo della rock star, fatto di sesso libero, droga e party infiniti.
I compromessi non sono sempre facili, quando ci si butta in una nuova relazione, specialmente con due uomini testardi che si sfidano costantemente. Se poi si aggiunge una pausa dal tour promozionale dei Bulletproof, si ha un ulteriore assestamento da affrontare, che potrebbe spingere questa nuova relazione troppo oltre.

venerdì 21 agosto 2020

Recensione libro La seconda moglie di Juls Way, Words Edizioni


Recensione libro
La seconda moglie di Juls Way, Words Edizioni
La seconda moglie di [Juls  Way]
Scheda tecnica
Titolo: La seconda moglie
Autore: Juls Way
Editore: Words Edizioni
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 316
Pubblicazione: 7 Luglio 2020
Formato:  Kindle e copertina flessibile
Londra, 1899.All’alba del nuovo secolo, lady Lavinia Roseland, figlia del Conte di Carvanon, è costretta a un matrimonio combinato con lord Edward Montegue. Un’unione nata male in partenza: lei ha una reputazione macchiata, un carattere terribile e una lingua ben affilata; lui, vedovo e con una carriera politica da portare avanti, la vorrebbe tenera e devota. Tuttavia, Edward non è immune al fascino di Lavinia che, con le sue mise maschili, si fa ambasciatrice di idee nuove e rivoluzionarie. Ad avvicinarli sarà la strana e improvvisa sparizione del padre di lei. Marito e moglie si ritroveranno così nella romantica Cornovaglia, ospiti di una tenuta ricca di misteri, per scoprire vecchi e nuovi intrighi della famiglia Carvanon.
Un romanzo d’amore, intriso di femminilità e dirompenza sentimentale. Un ricco e benpensante uomo borghese della Londra vittoriana ed una giovane donna ribelle della nobiltà Londinese vengono “fatti fidanzare” dalle loro famiglie per un conveniente matrimonio.  Un classico, si direbbe, della società e dei romanzi in genere. E cosa ne è dell’amore, dei sentimenti, dell’umanità, delle persone? Uno stile di vita ossessionato dalla ricchezza, dal prestigio, dall'apparenza, dalla reputazione può trasformarsi da trappola a libertà di essere sé stessi?  Scopriremo le risposte stando a guardare dalla prima fila, la storia delle madri e dei padri, dei figli e delle figlie, protagonisti di questo romanzo coinvolgente ambientato a fine Ottocento nel Regno Unito e per nulla scontato neanche per i nostri giorni “moderni” e digitali. Mutano i tempi, ma gli essenziali dell’umanità restano immutati.
Uno spirito inquieto è libero per natura e le briglie non fanno altro che accrescere sentimenti di rabbia e ribellione. Lavinia Roseland, figlia del Cinte di Carvanon, giovane aristocratica per nascita, fervente femminista per scelta, vive nel cuore del vortice di un mondo che corre verso la modernità, ma ancora zavorrato nel passato. Quello di fine Ottocento.  
Per avere un’idea del senso di libertà di questa donna e del profondo sentimento di rivalsa, nei confronti di una società maschilista, basti pensare che assieme alla sua combriccola di amiche, accanto all’impegno per il diritto di voto alle donne, trova posto l’abitudine di incontrarsi in privato in un prestigioso club precluso alle donne, travestite da uomini.  Per una donna così all’avanguardia, causa di vergogna per la sua aristocratica famiglia, per un mero motivo economico e per convenienza sociale, essere destinata al matrimonio è la condanna al fuoco eterno.
Lord Edward Montegue, visconte per acquisizione e non per nascita con ambizioni politiche, rimane vedovo prematuramente. La sua Elisabeth era la donna perfetta, così almeno credeva. Doveva risposarsi per convenienza, per acquisire prestigio e conquistare appoggi politici nell’aristocrazia. Sposare Lavinia, cugina della sua prima moglie è un compromesso, reso sopportabile solo dai vantaggi futuri. Uomo pragmatico, freddo, ligio al decoro e alle apparenze, gestisce la nuova moglie in modo cinico e distaccato non consumando neanche il matrimonio, solo per poterlo impugnare nel caso gli accordi non fossero stati rispettati.
Mentre la loro misera quotidianità si svolge, intorno gli eventi incalzano. Il padre di Lavinia scomparso misteriosamente, lascia una situazione patrimoniale disastrosa, uno zio affannosamente si preoccupa di gestire i conti e circuire sua madre. Una donna distaccata, che provoca in Lavinia sentimenti di lontananza e freddezza. Come farà ad uscire dal suo inferno? Chi le verrà in aiuto? Come farà a riconquistare sé stessa e la sua libertà?
Questa è una storia di scontri tra contrasti. La passione e l’emotività di Lavinia contro il cinismo e la freddezza di Edward. Intorno a loro si muovono sentimenti simili ed altrettanto contrastanti.
APPROFONDIMENTO.
La seconda moglie è un romanzo dirompente e delicato. Esprime un tema molto sentito ancora oggi, quella della parità tra persone. È ingiusto che il fatto di essere donna, per la società e non per scelta, significhi avere un destino di rinunce. Noi, donne di oggi, siamo grate alle Suffraggette che a metà Ottocento hanno lottato tenacemente per il diritto di voto e a tutte le donne a gli uomini che ancora prima hanno portato avanti questa battaglia di giustizia sociale. Ringrazio l’autrice per aver messo al centro del romanzo un personaggio come Lavinia. Una donna di oggi in un mondo antico.  La lotta per la parità porta in sé un messaggio importantissimo che è quello della libertà di poter essere sé stessi.  Come accade a molte persone con una visione del mondo che vola ben oltre il conformismo imperante, Lavinia sembra una viaggiatrice del tempo. La vediamo apparentemente piegarsi alla volontà della famiglia, acconsentendo al matrimonio. La vediamo soffrire, ma non diventa mai vittima, la vediamo reagire. Non cambia la sua natura, bensì la impone, tentando di non cambiare tutto il mondo, ma solo il suo. Con gli occhi di Lavinia conosciamo Edward, personaggio maschile cinico e freddo, borghese e conformista che vuole cambiarla e domarla. Il loro rapporto è una metafora, libertà contro mania di controllo. Il risultato è uno scontro titanico, uno dei due deve soccombere. Esiste però un’altra via, quella della scoperta di sé in situazioni nuove.
Tralasciando alcuni dettagli sul linguaggio, l’autrice è stata davvero molto brava nel trasmettere prima la durezza dello scontro tra i due e poi con molta delicatezza lasciarci intravedere le crepe che iniziano ad indebolire le armature dei due titani. Lo scontro diventa compenetrazione e fusione.
Cuore del romanzo è l’amore e le sue tante declinazioni, che con la sua imprevedibilità, può cambiare il corso degli eventi aiutando le persone a riconoscere lati di sé sopiti in un luogo profondo ed inesplorato. Una finestra aperta dalla quale si osserva, come spettatori in prima fila, la vita svolgersi nella Londra vittoriana ed i suoi dintorni. Siamo alla fine del XIX secolo, in un’Inghilterra in piena rivoluzione industriale, contenitore del brodo primordiale della modernità. La società vede il sorgere di una nuova classe sociale, la borghesia. Famiglie ricche e benestanti, guardate con diffidenza da quelle nobili e aristocratiche.  Non solo il rango, ma gli affari e l’arricchimento danno vita ad una nuova ricchezza, ad una nuova nobiltà.
Sebbene l’800 sia stato il secolo della radio, dell’elettricità, come  ricorda l’autrice, qualcosa è ancora zavorrato nella mentalità imperante: il perbenismo, l’attenzione alle apparenze, la fissazione maniacale sulla reputazione e le donne sottomesse, eterne educande, che studiano il giusto per non sfiguare in società accanto ai facoltosi mariti se sono ricche o peggio nobili;  lavoratrici sfruttate e pagate meno degli uomini se  sono povere e per mangiare vanno in fabbrica assieme ai loro bambini e bambine, futuri membri miserabili di quella nobile e borghese società londinese. Le donne non accedono agli studi, non votano, se leggono troppo allora hanno i grilli per la testa e distolgono la loro attenzione dal mantenere il conformismo dell’epoca. In questo periodo di grande vivacità ed effervescenza, le donne non sono rimaste indietro, hanno iniziato a riunirsi, a discutere della loro condizione, prima di allora tollerata, a ribellarsi a chiedere di essere libere come gli uomini. Nel Regno unito, a metà del secolo, il movimento delle suffraggette è in pieno svolgimento.
Leggetelo!!!
Recensione di Lucrezia

ULTIME USCITE LIBRI DELLA SETTIMANA


ULTIME USCITE LIBRI DELLA SETTIMANA 
Buongiorno lettori, cosa ci riservano le case editrici in questo caldo fine settimana di Agosto? Scopriamolo insieme!!!
Libreria Claudiana – Firenze
Libri Amazon: Rosa/Romance

Mend: Waters Series Vol.2 di Kivrin Wilson, Hope Edizioni

Mend: Waters Series Vol.2 di [Kivrin Wilson, FranLu Luna, Elisabetta Valeri, Patrizia Zecchin]

Logan McKinley: il mio ex.

Sapevo che sarebbe stato una fonte di guai sin dal primo momento in cui ho posato gli occhi su di lui. Fresca di laurea in Legge e con un nuovo lavoro presso uno dei più grandi studi legali di San Diego, dovevo concentrarmi sulla mia carriera. Niente distrazioni, niente uomini e, soprattutto, niente relazioni tra colleghi. Poi ho conosciuto Logan: arrogante, persuasivo e magnifico. Un socio di spicco sulla corsia preferenziale verso una partnership, quindi proprio il tipo di uomo che avrei dovuto evitare. Ma lui è stato implacabile. Mi ha corteggiata, mi ha intrigata e sedotta. E alla fine, senza più difese, le mie ambizioni sono cambiate: volevo solo lui. Per un po’ tutto ciò mi è bastato, ma nessuno è perfetto. L’uomo che mi ha messo un anello al dito non è la persona che pensavo fosse e quindi l’ho lasciato. Ora è ritornato nella mia vita e mi sta mettendo alle strette. È tempo di mostrargli quanto posso essere forte.

Accettare il fuoco (All'inferno e ritorno Vol. 3), di Felice Stevens, Ilaria D'Alimonte, Triskell edizioni

Accettare il fuoco (All'inferno e ritorno Vol. 3) di [Felice Stevens, Ilaria D'Alimonte]
Brandon Gilbert ha passato anni a nascondersi, ma finalmente è riuscito a realizzare il suo sogno di diventare insegnante di scuola. Quando gli viene offerta l’occasione di aiutare bambini vittime di abusi, non può dire di no. Per non parlare dell’incontro con il dottor Tash Weber, lo psichiatra che li ha in cura: un uomo maturo, dall’aria triste ma sexy, che accende in Brandon una scintilla mai provata prima. Anche se sono passati cinque anni dalla morte del suo compagno, il dottor Sebastian “Tash” Weber non nutre alcun interesse per le relazioni amorose. Ma il giovane ed enigmatico Brandon gli risveglia il cuore e il desiderio. Nonostante i tentativi di tenerlo a distanza, Brandon riaccende in lui quella passione per la vita che credeva persa per sempre. Né Brandon né Tash avevano progettato di innamorarsi, ma nemmeno la disapprovazione dei familiari o i rispettivi dubbi possono impedirgli di accettare il fuoco che divampa tra loro. E quando Brandon torna a casa per affrontare un futuro che non avrebbe mai creduto possibile, lui e Tash scoprono che l’unica cosa per cui valga la pena lottare è sempre stata con loro.

Tre (Love by Numbers Vol. 3), di E.S. Carter, Quixote Edizioni

Tre (Love by Numbers Vol. 3) di [E.S. Carter, Alessia Esposito]

Sono un figlio.

Sono un fratello.
Sono un artista.
Sono uno studente.
Sono il suo studente. È stata la mia prima infatuazione, il mio primo vero bacio, il mio primo… cuore spezzato. Le ho dato tutto, incluso il mio corpo, e le avrei dato anche di più. Le ho rivelato il mio amore, lei mi ha detto che il suo cuore era di qualcun altro, che non c’era spazio per me. Non avremmo mai potuto stare assieme. Ciò che avevamo era sbagliato. Ma a me non sembrava sbagliato. Il dolore più grande è un amore che non puoi avere. Dura più a lungo, ferisce più in profondità ed è più forte. È un amore imperfetto; un circolo sfigurato che non si conclude mai. Non puoi controllarlo; è semplice come sbattere le ciglia e, proprio come sbattere le ciglia, più provi a fermarlo, più il dolore ti consuma.

Il fiato di Edith, di Nicola Pesce, NPE


"Il fiato di Edith" è un romanzo ambientato in una Irlanda di un indefinito secolo passato, tra prati verde scuro, piccole casette e grandi nebbie. Un ragazzo di dieci anni o poco più, inseguendo una palla di pezza rotolata ai piedi di una collina, scorge una casa diversa dalle altre. Entra attraverso la porta socchiusa e vede una famiglia in piedi accanto a un lettino, di fronte a un fuoco scoppiettante. Distesa sul lettino, la piccola Edith, una bimba malata dai lunghissimi capelli rossi, che respira a piccoli sorsi. È così che il piccolo Jonathan cade suo malgrado in una favola. Non si sa come esattamente, si parla di un maleficio, di una strega... una volta... e la piccola Edith non può vivere come le altre persone, per il suo cuore troppo debole.

giovedì 20 agosto 2020

Recensione libro Che dispiacere di Paolo Nori edito Salani Editore

Recensione libro 
Che dispiacere di Paolo Nori edito Salani Editore

Scheda tecnica
TitoloChe dispiacere. Un'indagine su Bernardo Barigazzi
AutorePaolo Nori
Editore: Salani
Genere: Thriller
Pubblicazione: 18 Giugno 2020
Formato: Kindle e copertina flessibile 
Pagine: 256
Bernardo Barigazzi è uno scrittore che ha cominciato a fare il giornalista ma non l'ha detto a nessuno. Quando non scrive è impegnato a corteggiare Marzia, barista laureata in filosofia, con cui ha una relazione fatta, prevalentemente, di appuntamenti mancati. Con lo pseudonimo di Ivan Piri dirige "Che dispiacere", un giornale sportivo che esce in edicola solo i giorni successivi alle sconfitte della Juventus. Sembrerebbe uno svago innocente, finché Barigazzi non si trova suo malgrado coinvolto in un'indagine di polizia. Manuel Carrettieri, ultrà con la passione per la cocaina, è stato ucciso e più di un indizio collega Barigazzi al delitto. In una Bologna autentica e insieme fiabesca, tra le osterie del centro e i vialoni della periferia, va in scena una commedia degli equivoci popolata di indimenticabili protagonisti, densa di umorismo e umanità. Per la prima volta Paolo Nori si misura con il giallo, passando dal racconto in prima persona a quello in terza, e orchestrando una sinfonia di voci e personaggi.
“Che dispiacere. Un indagine su Bernardo Barigazzi”
Titolo esplicativo. Che dispiacere è un giornale sportivo che esce in edicola solo i giorni successivi alle sconfitte della Juventus e il suo direttore è proprio Barigazzi, che a causa di questo passatempo segreto diventa il principale indiziato in un’indagine per omicidio.
Commedia degli equivoci che sfrutta il giallo come espediente narrativo (l’intreccio non è troppo complesso, ma comunque ben sviluppato) e romanzo psicologico un po’ autobiografico, l’ultima opera di Paolo Nori ha diversi aspetti che lo rendono interessante agli occhi del lettore.
I personaggi sono numerosi, ma tutti trattati in modo da avere il giusto spazio. La trama prosegue senza forzature, organizzata in una struttura narrativa frammentaria che conserva la suspense del giallo nonostante la varietà di punti di vista.
La narrazione è scorrevole e sempre interessante. Lo stile di Nori è leggero e informale: considerato l’impianto generale del romanzo, questo non può che essere un punto di forza.
Non lasciatevi sfuggire i ringraziamenti che, dato il carattere anche autobiografico del romanzo, costituiscono a mio parere il vero epilogo. 5/5 ovviamente la mia valutazione.
Buona lettura da Beatrice