sabato 16 maggio 2020

Recensione libro Semper Eadem di Alessandra Paoloni edito Delrai Edizioni

Recensione libro
Semper Eadem di Alessandra Paoloni edito Delrai Edizioni
Semper Eadem: Cose Strane (Vega) di [Alessandra Paoloni]
Scheda tecnica
Titolo: Semper Eadem
Autrice: Alessandra Paoloni
Editore: Delrai Edizioni
Progetto: Cose strane
Genere: paranormal horror
Pagine: 104
Data uscita: 8 maggio 2020
Formato: Ebook
Fin dal principio Bene e Male, Luce e l’Oscurità, angeli e vampiri sono in lotta tra loro.  Il mondo non è altro che una società sull’orlo del caos. Bisogna semplicemente scegliere da che parte stare. Rachel Arville è una giovane ragazza che vive a Crosswinds Grange coi genitori. Una notte fredda e piovosa di dicembre segna la fine della sua vita mortale: un vampiro di nome Blaine la trasforma in una creatura della notte assetata di sangue. 
Rachel dunque non esiste più, al suo posto c’è Leilamira, una vampira inesperta e spaventata. In suo aiuto accorre un angelo mandato da Dio, Cahetel, che ha il preciso ordine di salvare l’anima di quella creatura prima che sia troppo tardi. Ora Leilamira deve fare la sua scelta: soccombere alla dannazione eterna o correre verso la Luce? Quel che è certo è che i vampiri non lasceranno vincere il Bene.  Ma è veramente tutto così come sembra?
Il romanzo di Alessandra Paoloni ha dell’incredibile ; la sua penna continua a stupirmi anche perché non amo il genere gotico/horror; ma il modo in cui Alessandra presenta le storie, vanno al di là dei gusti personali  letterari.  "Semper eadem", una locuzione latina che significa “Sempre lo stesso” ripresa poi da Charles Baudelaire, nella sua più celebre canzone tradotta come “I fiori del male” , rappresenta il dilemma e la lotta continua tra bene e male, gioia e dolore, lietezza e sofferenza;  dimensioni che fanno parte della vita dell’umanità e che Alessandra lo trasporta in questo suo romanzo gotico/fantasy distopico, per farci riflettere sulla condizione umana. L’uomo sceglierà il bene o il male? In questo romanzo ciò che ne esalta è il concetto del libero arbitrio, che ad un certo punto permette all’uomo di scegliere ciò chè giusto per se stesso. Il destino della giovane Rachel Harville, viene deciso da altri, dagli angeli delle tenebre, i cosiddetti vampiri, che la trascinano in una dimensione oscura e buia e la trasformano in un essere immortale abbietto, mostruoso, ma la sua anima non riesce a staccare i ricordi e i valori dati dal padre e resta così ancorata a quella flebile luce che potrebbe sconfiggere le tenebre. Viene trasformata in Leilamira  che significa “principessa della notte”, bella, folle ma…antropofaga. Per questo, Dio, manda i propri angeli della luce a salvare quell’anima che non vuole mollare, quasi come se fosse una cozza ancorata al suo scoglio di quella frase che la riporta al mondo terreno “ Mai lasciare andare a briglia sciolta il cervello o si finisce con il perderlo. Bisogna tenerlo a freno. Un uomo savio si riconosce dal controllo che ha su di sé”. Così dopo essere morta di atroci sofferenze, descritta dall’autrice nei minimi dettegli tale da trasmettere dolore anche al lettore, deve decidere : “ Vampiro o angelo? Figlia delle tenebre  o figlia della luce?”
L’uomo è un essere dotato di cervello, pensiero e intelligenza e può decidere della sua esistenza, ribellarsi, anche quando sembra essere troppo tardi. Il bene e il male rappresentati da due entità che attraggono da sempre autori e poeti come fossero una calamita; due entità che si attraggono e si respingono; due entità che fanno paura: vampiri e angeli. Credete nell’esistenza dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso? Allora leggete il romanzo Semper Eader che chiude il cerchio e il progetto “Cose strane” dell’autrice. Un progetto ambizioso dato i temi trattati che possono impaurire l’anima ma allo stesso tempo redimerla. Nelle sue storie, l’autrice riesce a mettere il lettore di fronte alle proprie paure represse nel proprio subconscio facendole riemergere a livello di coscienza.
Può essere che in un lontano futuro, l’uomo può controllare e manipolare la mente dei  propri simili?


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